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Andar per Fiabe, domenica 21 aprile a Pesaro Rumori nascosti

Rumori nascosti

Domenica 21 aprile al Teatro Sperimentale di Pesaro Rumori nascosti del Teatro del Buratto con Emanuela Dall’Aglio, che firma anche la regia, e Riccardo Paltenghi, segna una nuova tappa di Andar per fiabe, stagione dedicata al teatro ragazzi promossa da AMAT con il Comune di Pesaro e con il contributo della Regione Marche, del MiC e della Provincia di Pesaro e Urbino.

Lo spettacolo, adatto anche ai bambini più piccoli (da 4 anni), attraversa l’inedita fiaba della ricercatrice di reperti, che normalmente conosce e sceglie gli elementi della storia che introduce, ma che in questo caso li troverà con fatica e scoprirà insieme al pubblico la loro utilità. Una fiaba pop-up, una casa che si apre e si snoda tra scale, porte e stanze in un’avventura dove i rumori nascosti, gli scricchiolii, le porte che cigolano, generano suoni, evocano immagini, spingono la mente della protagonista a combattere creature paurose e mitiche, prima informi e poi sempre più concrete, prendendo connotazioni lupesche, animale stereotipo delle paure notturne.

In quella casa vive Lucia, una bambina che si ritrova spesso a giocare da sola, una situazione che spesso i piccoli conoscono bene. Camminando tra queste stanze i pensieri prendono forma e lei cerca di raccontare le sue preoccupazioni a una famiglia che troppo spesso è occupata in altre faccende. Lucia vive la sua avventura scoprendo che le sue paure, i rumori sinistri di quella casa possono, per strane casualità essere generati da lei stessa. Ispirata al libro Lupi nei muri di Neil Gaiman, la fiaba rappresentata prende una sua autonomia soprattutto nel finale dove i lupi, come le paure, vengono cacciati non dalla violenza, ma dalla presa di coscienza delle proprie forze.

I paesaggi sonori e le luci dello spettacolo – prodotto con CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia – sono di Mirto Baliani, le costruzioni di Emanuela Dall’AglioMichele ColumnaVeronica Pastorino, collaborazione artistica di Veronica Pastorino.

Informazioni e biglietti presso biglietteria Teatro Rossini 0721 387621, circuito AMAT/vivaticket anche online, prevendite anche alla biglietteria Tipico.tips 0721 34121 – 340 8930362, Teatro Sperimentale 0721 387548, il giorno di spettacolo dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 a inizio spettacolo previsto alle ore 17.

A Pesaro la grande danza internazionale

danza

Continua la grande stagione di danza Pesaro 2024 con due spettacoli dal respiro internazionale: Lovetrain2020 di Emanuel Gat e Hairy di Dovydas Strimaitis. Gli spettacoli sono proposti a Pesaro nell’ambito della Stagione Capitale Danza di Pesaro capitale italiana della cultura 2024, nata dalla rinnovata collaborazione tra Comune AMAT, con il contributo di Regione Marche e Ministero della Cultura, main partner Gruppo Hera.

Da sempre interessato al rapporto tra strutture musicali e coreografiche, Emanuel Gat, uno dei più importanti e prolifici coreografi della scena contemporanea, arriva al Teatro Rossini di Pesaro martedì 16 aprile (ore 21) con la sua acclamata creazione Lovetrain2020, una sorta di “musical” contemporaneo – premiato come miglior spettacolo di danza della stagione 20-21 dall’associazione professionale francese di critica di teatro, musica e danza – costruito sui successi dei Tears for Fears.

Tra i coreografi più affermati della sua generazione, Gat continua la sua lunga esplorazione dei punti di incontro tra il coreografico e il musicale, il visivo e l’uditivo e delle potenzialità che essi racchiudono per l’osservazione, lo studio e il racconto. Lovetrain2020 è un’ode coreografica al suono e alle vibrazioni degli anni Ottanta, incarnati nella meravigliosa musica del duo britannico Tears for Fears (Mad worldShoutEverybody wants to rule the worldChangeSowing the seeds of love e molti altri incredibili successi di quel glorioso decennio). Il coreografo si tuffa nel “vibe” e nella spinta utopica di un’epoca ed esplora le possibilità espressive ed emotive scaturite dall’intreccio tra danza e musica pop. Lo spettacolo si svolge in uno spazio carico di riferimenti, contrappunti e possibilità infinite, dove movimento e suono interagiscono per rivelare ancora una volta e da un’angolazione diversa gli strati evidenti ma quasi trasparenti in cui le persone si incontrano, si allontanano, si spingono e si tirano l’un l’altra, si interrogano, prendono le loro decisioni e vanno avanti. In scena, in una vera e propria esplosione di energia con i talentuosi danzatori della compagnia Emanule Gat Dance.

Nasce in Israele nel 1969 Emanuel Gat è entrato alla Rubin Academy of Music di Tel-Aviv, con l’obiettivo di sviluppare la sua pratica musicale. Il suo primo incontro con la danza è stato all’età di 23 anni durante un workshop guidato dal coreografo israeliano Nir Ben Gal. Pochi mesi dopo, è entrato a far parte della Liat Dror Nir Ben Gal Company con la quale ha creato due opere ed è stato in tournée a livello internazionale. Ha iniziato a lavorare come coreografo indipendente nel 1994. Durante i successivi dieci anni, Gat ha sviluppato un approccio unico e personale alla coreografia e alla creazione di danza, attraverso numerosi progetti, collaborazioni e processi di creazione, ponendo le basi per la sua visione artistica e gettando le fondamenta per il suo futuro lavoro. Ha fondato la sua compagnia, Emanuel Gat Dance, presso il Suzanne Dellal Center di Tel Aviv nel 2004, e da allora ha creato un repertorio diversificato di opere. Il lavoro di Gat è stato presentato nella maggior parte dei principali luoghi e festival di danza in tutto il mondo negli ultimi 25 anni, ballato da un gruppo forte e diversificato di collaboratori di lunga data. Parallelamente al suo lavoro coreografico, Gat progetta l’illuminazione di tutte le sue opere, rendendole parte integrante del suo processo creativo.

I costumi sono di Thomas Bradley, realizzazione costumi Thomas Bradley e Wim Muyllaert, progettazione luci e direzione tecnica Guillaume Février, suono Frédéric Duru. La produzione dello spettacolo è di Emanuel Gat Dance, Marjorie Carré, Mélanie Bichot, co-produzione Festival Montpellier Danse 2020, Chaillot – Théâtre national de la Danse Arsenal Cité Musicale – Metz, Theater Freiburg, con il supporto di Romaeuropa Festival.

Secondo appuntamento con un altro grande esibizione internazionale con Hairy del coreografo lituano Dovydas Strimaitis, in scena a Pesaro venerdì 19 aprile ore 21:00 al Teatro Sperimentale. Un pezzo che fa girare la testa; i capelli volano, si agitano, frustano l’aria o semplicemente ricadono immobili. Un omaggio alla libertà, questo balletto di Strimaitis per quattro danzatori (Benoit Couchot, Lucrezia Nardone, Hanna-May Porlon e Line Branchereau) e i loro capelli. Con impressionante potenza, ondeggiano nella coinvolgente coreografia riferimenti subculturali identitari, politici, culturali e storici della danza.

Informazioni e biglietti per Pesaro presso biglietteria Teatro Rossini 0721 387621, AMAT circuito vivaticket anche online, prevendite anche alla biglietteria Tipico.tips 0721 34121 – 340 8930362.

Presentato il progetto In Cucina

In cucina

Nasce nell’ambito di Pesaro 2024 – Capitale italiana della cultura, su iniziativa del Comune di Pesaro con AMAT e in collaborazione con Casa Bucci e Cooperativa Sociale Labirinto, In Cucina progetto che si sviluppa fino a dicembre in un ciclo di dieci cene sociali denominato Indovina chi prepara la cena e la proposta di tre spettacoli teatrali. La città di Pesaro è nota per l’industria delle cucine, esse hanno fatto la storia del design e del costume del nostro Paese. Il progetto nasce proprio dalla riflessione che le cucine sono il cuore della vita domestica, ma anche il teatro dei cambiamenti culturali e affettivi del nostro paese.

Indovina chi prepara la cena è un network di inviti a cena da aprile a novembre (inizio ore 19), un gemellaggio tra diverse esperienze di vita, con menu differenti. Casa Bucci, sede delle cene, e Labirinto Cooperativa Sociale – con il sostegno di Coop Alleanza 3.0 – offrono un’esperienza conviviale dove i “cucinieri” protagonisti delle serate racconteranno ai partecipanti le loro storie attraverso vari menu. Si inizia il 15 aprile (ore 19) con La famiglia Bucci. A casa dei Bucci sono belle anche le ciotole dell’acqua del cane, cucinieri Viviana Bucci e Tommaso Bartolucci, un racconto della influente famiglia pesarese dal punto di vista intellettuale con proiezioni di foto e video.

Il 29 aprile (ore 19) la fondazione Noi Domani racconta in Noi domani nell’oggi il proprio impegno per promuovere un futuro “adulto” per le persone con disabilità, con la complicità del cuciniere Luca Pazzaglia. Il viaggio di una famiglia dall’orrore della guerra in Siria fino a Casa Bucci, la storia di una famiglia che si ricompone in Italia e qui fiorisce di nuovo sono gli ingredienti di Dal fakoye alle tagliatelle (ovvero dal Mali a Pesaro) con Lassina Doumbia e Cristina Ugolini e il condimento di proiezioni di foto, video e musiche tradizionali. Parole di cucine con i cucinieri Gabriela Guerra, Claudia Urbinati e Mara Wolnitsky il 24 giugno mette in luce il fatto che le cucine, se potessero parlare, racconterebbero molto sulla violenza di genere che lì si consuma nel suo atto finale ma che prima inizia dove ancora non è visibile. Katia Angelini, cooperatrice e pedagogista del Centro per le Famiglie Urbino, il 2 settembre in Famiglie a tavola al tempo degli influencer condivide pensieri, utopie, riflessioni per restituire uno spaccato del modo di affrontare le sfide odierne.

Con l’ausilio dei cucinieri Viviana Bucci e Tommaso Bartolucci il 23 settembre le feste dell’Unità, l’arrivo degli “intellettuali” Bucci e Dolcini in sezione e la nascita di amicizie trentennali sono al centro di Quando i favolosi anni ’70 di Cattabrighe/Vismara, in memoria di Angelo Torcolacci. Amante delle arti di cui è profondo conoscitore, Nerone (Alessandro Graziano Nereo Braschi) vive in un casolare vicino a Urbino, luogo di incontri con musica da oltre vent’anni. Il 7 ottobre in Nascere a metà del Novecento: un’educazione campagnola. La patata. Uno sguardo cubista offre un racconto attraverso lo sguardo dell’arte. Letture e racconti con gli educatori del Centro Diurno Margherita e Gianluca Ruscitti il 21 ottobre in Giù la maschera! storie “scottadito” della tradizione fanese raccontate e mangiate anticipano l’ultimo appuntamento in programma il 3 novembre con La cerimonia del caffè (che è originario dell’Etiopia), un brunch (inizio ore 12) con i cucinieri Seada Yasin Assen e Pierpaolo Loffreda dedicato alla cultura del paese africano con la suggestiva cerimonia del caffè, costumi tradizionali e oggetti di artigianato appositamente creati. Tutte le cene sono gratuite e riservate a 15/20 persone, prenotazione sul sito pesaro2024.it. Per informazioni ed eventuali variazioni al programma casabucci.it e 335 1389271.

Gli spettacoli in programma trasformano il palcoscenico in un’esperienza unica, conducendo gli spettatori nell’atmosfera magica e conviviale della cucina. Si inizia il 12 e 13 novembre alla Sala della Repubblica del Teatro Rossini con Teatro da mangiare? del Teatro delle Ariette. Seduti attorno a un tavolo, preparando e consumando un vero pasto, Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini raccontano a 30 commensali la singolare esperienza di contadini-attori, di vita in campagna e di teatro fatto fuori dai teatri. Roberto Abbiati e Leonardo Capuano in Pasticceri. Io e mio fratello Roberto al Teatro Sperimentale il 19 novembre trasportano gli spettatori in un mondo di tenerezza, di amore vagheggiato, di sospiri profumanti di cannella. Il trittico di proposte si conclude l’8 dicembre alla Sala della Repubblica del Teatro Rossini con la live performance Cena sul ring di The Faccions, un esperimento di elettronica innestato all’iconografia de L’ultima cena dove i musicisti, disposti intorno a un tavolo, inscenano un perfetto rituale, tra eufonia e cacofonia, noise music e partiture sacrali.

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE AGLI SPETTACOLI
BIGLIETTI cortesia per gli spettacoli 3 euro
BIGLIETTERIA TEATRO ROSSINI 0721 387621 dal mercoledì al sabato dalle ore 17 alle ore 19.30 – il giorno di spettacolo dalle 10 alle 13 e dalle 17
BIGLIETTERIA TEATRO SPERIMENTALE 0721 387548
Il giorno di spettacolo dalle 10 alle 13 e dalle 17 – la domenica di spettacolo pomeridiano dalle 10 alle 13 e dalle 16 – la domenica di spettacolo serale dalle 10 alle 13 e dalle 17
VENDITA ONLINE www.vivaticket.com
INFORMAZIONI Teatro Rossini tel. 0721 387621 | www.teatridipesaro.it
AMAT tel. 071 2072439 | www.amatmarche.net

Mistero Buffo di Fo e Rame per la Giornata internazionale del Teatro

Mistero Buffo

In occasione della Giornata internazionale del Teatro che si celebra mercoledì 27 marzo e in omaggio al compleanno di Dario Fo (24 marzo), Pesaro Capitale italiana della cultura 2024, ospita al Teatro Sperimentale Mistero Buffo 50 lo spettacolo più famoso di Dario Fo e Franca Rame, su iniziativa del Comune di Pesaro con AMAT e in collaborazione con Fondazione Fo Rame. Interpretato dal loro ‘discepolo’ Mario Pirovano, con la regia firmata dallo stesso Fo, Mistero Buffo è uno spettacolo esilarante, epico, provocatorio, potente, attuale e magistrale. Un capolavoro che ha segnato la storia del Novecento. Uno straordinario impasto comico-drammatico, messo in scena in Italia e all’estero, nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche, nei teatri e persino nelle chiese, le cui radici affondano nel teatro popolare, quello delle sacre rappresentazioni medievali, dei giullari e della Commedia dell’Arte.

«Sono felicissimo di poter portare in scena proprio a Pesaro – spiega Pirovano – lo spettacolo che ha reso famosi nel mondo i nostri due ultimi premi Nobel. Quale occasione migliore di questa giornata Mondiale per il teatro? Mi auguro davvero che possa essere una serata di festa popolare proprio come avrebbero voluto Dario e Franca».

Nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano, occupata da oltre 2000 studenti, il 30 maggio 1969 entrò Dario Fo per presentare in anteprima assoluta il suo Mistero Buffo. Fu l’inizio di un percorso che attrasse subito centinaia di migliaia di persone, la maggior parte delle quali non frequentavano il teatro nei circuiti classici e convenzionali.

Riproposto dal 1969 ad oggi in oltre 5000 allestimenti, arricchito di volta in volta da nuove e diverse giullarateMistero Buffo è uno straordinario impasto comico-drammatico le cui radici affondano nel teatro popolare, quello delle sacre rappresentazioni medievali (chiamate misteri), dei giullari e della commedia dell’arte.

Per anni Dario Fo, insieme a Franca Rame, ha raccolto documenti di teatro popolare di varie regioni italiane e li ha ricostruiti in questo spettacolo dal sapore ironico e profetico che diverte, stimola, affascina ed ha la capacità di coinvolgere anche le più giovani generazioni. Le giullarate, infatti, affrontano tematiche sempre attuali come il potere, l’ingiustizia, la fame, la ribellione, la ricerca di una vita degna da condividere gioiosamente. La lingua in cui vengono recitate è un particolare insieme di dialetti delle regioni settentrionali e centrali dell’Italia, una lingua sempre perfettamente comprensibile grazie alla forza della gestualità che accompagna la narrazione. Si tratta di un monologo senza scenario, senza musica, senza costumi, che sollecita l’immaginazione e la partecipazione degli spettatori al punto da rendere quasi visibile, sulla scena, una molteplicità di personaggi, di oggetti e di luoghi.

Il carattere di questa recitazione riporta alla mente le origini della tradizione orale, della narrazione pura che trova la sua forza nella ricchezza del racconto e nella mimica dell’attore. È questo carattere che ha influenzato le generazioni teatrali successive a Fo e in particolare il suo diretto allievo Mario Pirovano, che da anni porta con successo i testi di Dario Fo e Franca Rame nei teatri di tutto il mondo.

Mario Pirovano nasce nel 1950 e trascorre la sua infanzia e adolescenza in campagna a Pregnana Milanese. Nella prima metà degli anni Settanta si trasferisce a Londra, dove continua a svolgere i più diversi lavori finché nel 1983 incontra Dario Fo e Franca Rame. «Vivevo a Londra da quasi dieci anni. Una sera sono andato al Teatro Riverside Studios per assistere a Mistero Buffo, fu una folgorazione. Nella lingua, nei gesti, nei personaggi e nelle storie popolari di quell’opera io ritrovavo le atmosfere e le situazioni della mia infanzia contadina. Nella denuncia dell’ingiustizia, nella voglia di riscatto e nell’ironia mi sono riconosciuto subito completamente, consapevole del valore sociale oltre che artistico del testo. Sono tornato ogni sera a teatro per rivedere lo spettacolo e conoscere, finalmente, Dario Fo e Franca Rame». Nello stesso anno entra stabilmente nella loro compagnia dove svolge le mansioni di traduttore, comparsa, aiuto elettricista, aiuto macchinista, responsabile della diffusione del materiale editoriale, direttore di scena, assistente alla regia, seguendo i due attori anche nelle tournée internazionali. Viene così a trovarsi in una posizione privilegiata, come un artista che apprende direttamente il mestiere in una bottega del Rinascimento, dalla scrittura dei testi alla prima lettura con gli attori, alle prove sul palcoscenico, ai continui cambiamenti dell’opera nel suo divenire. Nel 1991 Pirovano arriva a esibirsi lui stesso da solo sulla scena proprio con il Mistero Buffo, di cui ormai conosce ogni segreto.

Informazioni biglietteria Teatro Rossini 0721 387621, circuito AMAT/vivaticket anche online, Teatro Sperimentale 0721 387548 (il giorno di spettacolo). Inizio spettacolo ore 21.

Dal 5 al 7 aprile a Pesaro 2024, KUM! Festival

KUM! Festival

Da venerdì 5 a domenica 7 aprile Pesaro 2024 – Capitale italiana della cultura ospiterà per la prima volta KUM! Festival, la kermesse creata e diretta dallo psicoanalista Massimo Recalcati e con il coordinamento scientifico del filosofo Federico Leoni, giunta alla sua VIII edizione. Il tema di quest’anno sarà La vita della scuola e proporrà un programma eclettico ricco di dialoghi, incontri e spettacoli dedicati al mondo dell’educazione e della formazione. Attraverso un viaggio culturale ed educativo KUM! porterà il pubblico a interrogarsi sul ruolo che la scuola ha nel panorama contemporaneo, dando la possibilità di riflettere sul futuro dell’educazione in Italia e nel mondo.

Ancora una volta il Festival si propone come fucina di idee e riflessioni, Cantiere in divenire – da qui il sottotitolo – e definisce i confini del dibattito culturale: la scuola come luogo di trasmissione della cultura e delle competenze da una generazione all’altra, ma anche come opportunità di costruire rapporti di fiducia e rispetto reciproco, prendendosi cura gli uni degli altri. È proprio partendo dal concetto di cura che l’edizione è stata pensata, invitando ospiti e pubblico a instaurare un dialogo costruttivo su come migliorare il sistema educativo per le generazioni future.

Evento di punta dell’anno da Capitale, KUM! Festival è in profonda sintonia con i valori che fondano il percorso di Pesaro 2024: ascolto della comunità, condivisione dei saperi e partecipazione. E sono questi, principi essenziali per l’universo scuola ma anche per disegnare la città di domani pensando soprattutto alle giovani generazioni.

A farsi dimora del Festival il centro storico di Pesaro, che accoglierà incontri nei preziosi spazi del Teatro Sperimentale, Sala della Repubblica del Teatro Rossini e Auditorium di Palazzo Ciacchi. Saranno i Musei Civici ad ospitare, anche con aperture straordinarie, il Bookshop del Festival: curato da Librerie Coop, presenterà una selezione di libri in armonia con il tema dell’edizione e proporrà, accanto alla programmazione festivaliera delle conferenze, un denso calendario di meet&greet con gli autori.

Ci tenevamo molto ad ospitare KUM!, iniziativa che arricchisce e impreziosisce il programma della nostra Capitale italiana della cultura 2024”, dichiara Matteo Ricci, sindaco di Pesaro. “Un Festival potente, che per tre giorni farà discutere studiosi di molte discipline sulle questioni legate alla cura con un occhio attento ai grandi temi dell’attualità. Quest’anno, l’ottava edizione, sarà dedicata al tema scuola, della sua funzione sociale e culturale, che ben si sposa con il racconto di Pesaro 2024, che mette al centro le nuove generazioni. Con KUM! la Capitale della Cultura ha aggiunto un altro bel “colpo” per un 2024 incredibilmente carico di appuntamenti e iniziative come mai prima d’ora. Non vediamo l’ora”.

Un Festival che nasce come occasione di riflessione sul presente non poteva non trovare spazio a Pesaro 2024” aggiunge Daniele Vimini, vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro. Se poi il focus è sul ruolo della scuola come contesto per eccellenza di trasmissione della cultura tra generazioni e di cura reciproca – questa la declinazione del 2024 -, il tema è profondamente coerente con il percorso da Capitale, un percorso segnato fin dall’avvio della candidatura da un processo partecipativo forte che coinvolge l’energia e la visione di tutti, i giovani in primis”.

Ospitare una manifestazione così articolata e di così alto spessore dà la possibilità anche alle scuole e ai docenti di partecipare a incontri con esponenti nazionali, per affrontare insieme sfide educative e sociali che riguardano tutti”, dichiara inoltre Camilla Murgia, assessora alla Crescita e alla Gentilezza del Comune di Pesaro. “Ancora una volta la scuola protagonista di processi e parte attiva del cambiamento e del ragionamento, come da sempre accade in questo territorio e ancor di più in questo anno speciale”.

Il Festival KUM! arriva a Pesaro, capitale italiana della cultura 2024, dopo essere stato costretto all’esilio da Ancona, grazie alla straordinaria ospitalità della città e del suo sindaco, Matteo Ricci. Ci arriviamo con un’edizione dal titolo “La vita della scuola” a cui teniamo in modo particolare” dichiara Massimo Recalcati, direttore scientifico di KUM! Festival. “Quando noi diciamo che la scuola ha come obiettivo primario quello di formare vite, diciamo che la scuola permette alla vita di assumere forme che a volte contraddicono i piani, forme impreviste che non corrispondono alle aspettative che altri avevano su di noi. La vita della scuola, infatti, è anzitutto quella vita dove la nostra vita trova la possibilità di darsi una forma singolare attraverso gli incontri che accadono a scuola, che sono incontri con gli amori, con le amicizie, con la parola dei professori, con i libri, con il sapere. Com’è che una vita può acquisire la sua forma singolare? Com’è che una vita può accendersi rispetto al desiderio di sapere? In che cosa consiste la scuola come grande comunità? Pier Paolo Pasolini diceva che dove c’è vuoto di cultura, c’è desiderio di morte. Ecco, noi potremmo dire, proseguendo il suo pensiero, che dove c’è cultura c’è desiderio di vita. Con i nostri ospiti e su questo tema cercheremo di dare un contributo significativo alle celebrazioni di Pesaro città della cultura 2024”.

Il Festival KUM! ha una nuova casa e di questo siamo molto grati alla città di Pesaro. È una casa particolarmente accogliente e significativa, dato che Pesaro quest’anno è capitale della cultura” aggiunge Federico Leoni, coordinatore scientifico di KUM! Festival. “Il tema del Festival di quest’anno è decisivo anche rispetto a tutto questo, perché parlare di scuola significa parlare di città e di futuro. Chiederci come funziona la scuola, chi accede alla scuola e chi no, quali materie sono al centro del programma e quali no, significa chiederci che genere di donne e di uomini diventeranno domani i bambini di oggi. Significa chiederci che legami di amore, che tesori di conoscenza, che possibilità di creazione metteranno in gioco nella città di domani e nel mondo di domani”.

Un elemento fondamentale di KUM! sono gli sponsor storici, che hanno una grande autorevolezza sul tema della Cura e rendono orgoglioso il festival. Alce Nero, partner KUM! dall’inizio, è protagonista nella cura del rapporto tra uomo e natura; Fondazione Seragnoli, che si prende cura al massimo grado delle persone fragili; Unione Buddhista Italiana, che sviluppa progetti sociali per le persone che maggiormente ne hanno bisogno. 

PROGRAMMA

Durante i tre giorni di Festival saranno presenti a Pesaro molte personalità del mondo accademico, culturale e sociale, che si confronteranno in dialoghiritratti e lectio sul pensiero pedagogico, sull’importanza dell’educazione inclusiva, sul ruolo del digitale nella formazione e sulle sfide della scuola contemporanea. La manifestazione ambisce a essere una vetrina, un cantiere appunto, che stimoli il confronto sul ruolo della scuola nella società contemporanea, tra promesse e paradossi dell’educazione tradizionale e uno sguardo al futuro.

Lectio magistralis

Nella giornata di venerdì 5 aprile sarà presente lo scrittore Edoardo Albinati per condividere la sua esperienza di insegnamento in carcere nella lectio Crash Test, sottolineando l’importanza dell’adattabilità e dell’innovazione pedagogica in contesti estremi.

Nel pomeriggio di sabato 6 aprile, Luigina Mortari, professoressa di Epistemologia e Filosofia dell’educazione, sottolineerà l’importanza del passato e delle radici fondanti della scuola come istituzione. A seguire, si approfondirà l’etimologia del termine “scuola” e delle parole ad essa connesse con il latinista Ivano Dionigi. E ancora, Federico Leoni terrà una lectio sull’insegnamento come trasmissione del sapere, non solo per lo studente ma anche per il docente.

L’ultima giornata di Festival, domenica 7 aprile, inizierà con Rossana Lista, saggista e traduttrice, che esplorerà i paradossi dell’educazione inclusiva. Sarà poi presente Suor Teresa Forcades che racconterà l’esperienza della scuola monastica “Sinclètica” di cui è direttrice, soffermandosi in particolare sulla sua metodologia. Lo scrittore Erri De Luca parteciperà con un intervento sull’importanza della parola come presidio sanitario e medico in un mondo di incertezze e problemi. Il Festival si concluderà con la lectio di Massimo RecalcatiRadura della scuola, incentrata sulla scuola come luogo di trasmissione della conoscenza e di piacevoli imprevisti.

Dialoghi

Apriranno il Festival nel pomeriggio di venerdì 5 aprile le giornaliste Annalisa Cuzzocrea e Marianna Aprile che ragioneranno sulla formazione dei bambini di oggi per ipotizzare gli adulti di domani.

La mattina di sabato 6 aprile, invece, inizierà con un dialogo tra Cesare Moreno, maestro di strada, e Michele Dal Lago, sociologo del lavoro e dell’istruzione, incentrato sul complicato rapporto tra l’istruzione scolastica e le istituzioni. A seguire, nell’incontro Scuola: odissea o opera d’arte? la scrittrice Monica Colli, lo psichiatra Michele Rugo e lo psicoterapeuta Nicolò Terminio discuteranno sulla scuola come opera d’arte in continuo divenire. Si riuniranno poi attorno allo stesso tavolo discipline molto diverse come teatro, filosofia, letteratura e psicoanalisi, nelle figure di Anna StefiAndrea GiardinaMarco MartinelliAlessandra Pantano, per riflettere sulla scuola con un approccio interdisciplinare. A parlare di crimine minorile ci saranno gli psicologi Barbara Giacominelli Mauro Grimoldi, in uscita il 3 aprile con Dieci lezioni sul male per Raffaello Cortina Editore, mentre si amplierà il concetto di scuola tradizionale grazie alla presenza dei filosofi francesi David Gé Bartoli e Sophie Gosselin, ospiti a KUM! per spiegare la loro scuola della terra, nata dall’incontro tra l’ambito educativo e la lotta sociale ed ecologica. Sarà poi nuovamente presente Luigina Mortari, insieme allo psicologo Giulio Costa e lo psichiatra Michele Rugo, per parlare di formazione come veicolo di preparazione e cura per gli operatori che quotidianamente lavorano con pazienti fragili e con le loro famiglie. Dialogheranno poi il giornalista Alessandro Barbano e il filosofo Luca Taddio, approfondendo il tema della diffusione del digitale nel mondo contemporaneo e le criticità di un approccio liberale alla questione. Per riflettere invece sull’avvento delle tecnologie nel campo dell’apprendimento saranno presenti Stefano Moriggi, professore associato di Cittadinanza digitale e di Società e Contesti Educativi Digitali, e Andrea Bellavita, professore associato di Storytelling e fiction seriale e Factual Entertainment. Sulla figura di Pinocchio si concentreranno le psicoterapeute Monica CarestiaErica Ferrario e Federica Pelligra. La mattinata proseguirà con l’incontro tra il giornalista Gad Lerner, il sociologo Mauro Magatti e il saggista Guido Viale per approfondire l’esperimento di una pedagogia libertaria compiuto nel Sessantotto e oggi così distante.

Ritratti

Due incontri su figure influenti come Riccardo Massa e Muhammad Ali si terranno venerdì 5 aprile, rispettivamente dalla pedagogista Jole Orsenigo, che esplorerà la pedagogia come scienza e la sua applicazione in politiche culturali e istituzionali inedite, e dal filosofo Simone Regazzoni, che esaminerà la filosofia come arte della vita attraverso lo sport. Alla sera, Rita Scocchera, vicepresidente della Fondazione Chiaravalle Montessori, parlerà del concetto di educazione per Maria Montessori, mentre lo scrittore Francesco Chianese si concentrerà su Pier Paolo Pasolini e la sua complessa molteplicità.

Nella giornata di sabato 6 aprile Paolo Marasca rifletterà sulla figura e sul contributo di Adriano Olivetti e, a seguire, un ritratto di Giovanni Gentile verrà tratteggiato dal filosofo e professore Rocco Ronchi, che si soffermerà sulla sua filosofia educativa a metà tra retorica e rivoluzione pedagogica. Nel frattempo, la psicologa e psicanalista Chiara Matteini approfondirà la figura dello psichiatra e psicoanalista Elvio Fachinelli, soffermandosi sulla sua visione dell’insegnamento e della formazione. Presente anche Elena Seishin Viviani, vicepresidente di Unione Buddhista Italiana, che guiderà un intervento sul ruolo del silenzio. A conclusione della giornata, Massimo Recalcati con Jacques Lacan. Desiderio e godimento, oltre a delineare la figura del celebre psicanalista francese, rileggerà il binomio desiderio-godimento sotto forma di esperienza di trasmissione.

Domenica 7 aprile il teologo Mario Cucca approfondirà la figura di Don Lorenzo Milani e del suo approccio rivoluzionario all’educazione, e la giornata proseguirà poi con il filosofo Riccardo Panattoni che terrà un incontro su John Berger. Educare allo sguardo.

La sezione ritratti vanta la collaborazione con Pesaro Città che legge: gli interventi saranno arricchiti dalle voci di lettrici e lettori volontari dell’Associazione pesarese Le voci dei Libri APS. Le Biblioteche di Pesaro studieranno ad hoc le bibliografie dei protagonisti. 

Spettacolo

La prima giornata di Festival vedrà in scena lo spettacolo La strada: indagine a due voci sul romanzo di Cormac McCarthy, con l’attore e drammaturgo Mario Perrotta e Massimo Recalcati: partendo dall’omonimo romanzo di Cormac McCarthy, i due protagonisti si alterneranno tra brani del romanzo e una loro possibile rilettura.

Visioni

Sarà il professore Andrea Bellavita, nella giornata di sabato 7 aprile, ad analizzare la scuola come luogo di criticità ed esperienze alle volte traumatiche, argomentazione alimentata in tempi recenti dalle rappresentazione che le fiction seriali propongono del mondo degli adolescenti nel contesto scolastico.

Presentazione Melangolo

A partire dalla sua seconda edizione, KUM! ha curato l’omonima collana della casa editrice “Il Melangolo”: ogni anno, un intervento della programmazione viene scelto per confluire nel volume che sarà presentato in occasione dell’edizione successiva. Sabato 6 aprile, alle ore 16:00, Federico Leoni e Nicolò Terminio presenteranno “Di chi è la mia vita?” che racchiude il dialogo tenutosi tra Monsignor Vincenzo Paglia e Luigi Manconi durante la settima edizione “Il fine vita”.

Scenario della presentazione sarà la Biblioteca San Giovanni, spazio culturale poliedrico accolto in un complesso conventuale di origini trecentesche. L’accesso alla presentazione è libero e aperto alla cittadinanza.

Info logistiche

Tutti gli eventi di KUM! sono a ingresso libero e gratuito con prenotazione obbligatoria online tramite il sito del Festival. Alcuni di questi, selezionati dalla direzione scientifica per il loro maggior richiamo sul pubblico e collocati nella prestigiosa cornice del Teatro Sperimentale, rientrano tra quelli prenotabili con KUMCard. La possibilità di sottoscrivere la KUMCard, oltre a riguardare quindi solo alcuni degli eventi, riguarda anche solo una parte dei posti disponibili in platea, i restanti posti restano sempre e comunque a ingresso libero con prenotazione gratuita.La KUMCard dà inoltre diritto all’accesso a contenuti esclusivi, offerte dedicate a Pesaro per tutto l’anno grazie alla collaborazione con la Card Pesaro Capitale e all’esclusivo Kit di KUM!24.

Lo spettacolo di venerdì 5 – La strada: indagine a due voci sul romanzo di Cormac McCarthy – è a pagamento con Biglietteria AMAT. Per maggiori informazioni consultare il sito www.kumfestival.it

Come sempre il Festival è attento ai temi di accessibilità e inclusività. Anche quest’anno la progettazione del Festival, infatti, include per molti degli eventi la traduzione simultanea in LIS- Lingua italiana dei segni, mentre l’archivio digitale sarà disponibile anche in CAA.

Sempre presente la sezione KUM!PRO: diversi appuntamenti selezionati tra quelli in calendario saranno riconosciuti come formazione professionale per i docenti. Tutte le info all’apposita sezione del sito (www.kumfestival.it/kum-pro/).

Infine, grazie alla partnership tra KUM! e APA Hotels, tante strutture alberghiere hanno deciso di affiancare il Festival riservando offerte combinate e sconti al pubblico che esibirà un biglietto di KUM! Offerte e modalità di prenotazione alberghiera all’apposita sezione del sito (https://www.kumfestival.it/hospitality-2024/).

Un ricco weekend per le Settimane Rossiniane

Settimane rossiniane

Terminato febbraio, prosegue il calendario delle ‘Settimane Rossiniane’ in una versione decisamente extra large per l’anno da Capitale della Cultura.

Sabato 2 marzo doppia offerta. Alle 17 al Teatro Sperimentale ‘Rossini flambé. Opera buffa in cucina’ la proposta di Andar per fiabe per le Settimane Rossiniane. Lo spettacolo del Teatro due mondi consigliato dai 6 anni, presenta una divertente e scatenata sequenza di canti, testi e comiche situazioni che, come una ricetta elaborata, mescola temi che vanno dagli ingredienti in cucina all’amore, dal vino ai piaceri della vita. L’antefatto è l’improbabile ritrovamento di un manoscritto giovanile di Rossini, perduto da qualche parte nelle terre di Romagna dove visse la sua giovinezza. Ingresso a pagamento, info 0721 387548.

Alle 18.30 a Casa Rossini la seconda tappa di Playlist Rossini. Un concerto lungo un anno, il nuovo progetto del Rossini Opera Festival che ogni sabato dal balcone della casa natale, ripercorre l’intero repertorio operistico rossiniano interpretato dagli ex allievi dell’Accademia Rossiniana ‘Alberto Zedda’. Playlist Rossini. Questa volta Matteo Mancini, Maria Laura Iacobellis e Alberto Comes cantano brani da La cambiale di matrimonio.

Domenica 3 marzo, ben 5 appuntamenti. Alle 10.30 appuntamento ai Musei Civici: Pesaro Musei propone una Passeggiata sonora con Anthony Di Furia, per 6-10 anni per vivere e scoprire il territorio grazie all’udito. Un percorso a piedi per le vie della città in cui concentrare l’attenzione su tutto ciò che si sente, grazie a cui conoscere qualcosa di diverso dello spazio che abitiamo, un paesaggio che ci può anche emozionare e indurci a riflettere sulla nostra esperienza d’ascolto; anche chiedendoci come potrebbe essere il paesaggio sonoro in cui preferibilmente vorremmo vivere. Ingresso gratuito, richiesta prenotazione, info 0721 387541.

Alle 11 torna l’amatissima ‘Passeggiata nel teatro segreto’ a cura dalla Cooperativa Teatro Skenè. Dopo i successi delle precedenti edizioni, il Teatro Rossini si apre nuovamente alla città con un percorso alla scoperta dei suoi luoghi più insoliti e nascosti. L’idea che guida la proposta è di immaginare il teatro Rossini non più solo nella sua veste tradizionale di palcoscenico e contenitore di spettacoli. Ora lo spettacolo è il teatro stesso che si svela come luogo di emozioni vissute in maniera nuova anche da chi lo frequenta regolarmente da spettatore. Insomma, svelare i segreti della macchina teatrale non farà altro che aumentarne il fascino. Ingresso gratuito, su prenotazione; info Teatro Skenè 339 6565106.

Ancora alle 11 appuntamento al Museo Officine Benelli (punto di partenza) che omaggia il compositore con “Rossini in moto”, un giro per le vie del centro storico in sella alle motociclette Benelli anteguerra con oltre 20 modelli degli anni ’20 e ’30, periodo illustre per la casa pesarese. Destinazione finale in piazza del Popolo per un ingresso trionfale.

Alle 11.30 in piazza del Popolo, davanti alla Biosfera, la musica dei mitici motori a cascata di ingranaggi farà da cornice alla performance musicale del tenore Zhu Jianwei dedicata a Rossini. L’artista sarà accompagnato dal gruppo IXIANG Musica, costituito dai cantanti lirici Zang Qingchen (baritono) e Chen Xinru (mezzosoprano) e dai musicisti Yan Xin e Liu Xuan che si esibiscono rispettivamente alla chitarra e al guZheng, uno strumento popolare cinese. Nato sotto l’alto patronato della Ambasciata Cinese con lo scopo di unire la musica tradizionale cinese e il Belcanto, il gruppo IXIANG Musica ha recentemente partecipato al Capodanno Cinese a Roma a piazza Vittorio a Roma. Entrambi gli eventi (a ingresso libero) sono a cura del Museo Officine Benelli e CIMP Concorso Internazionale Musicale Città di Pesaro.

Alle 18 al Teatro Rossini la 64a Stagione dell’Ente Concerti propone l’acclamato Trio Chagall composto da Edoardo Grieco violino, Francesco Massimino violoncello e Lorenzo Nguyen pianoforte. Nonostante la giovane età dei componenti, il trio si è già distinto nel panorama musicale internazionale grazie alla vittoria del prestigioso Premio “Trio di Trieste”, ai riconoscimenti ottenuti alla Wigmore Hall di Londra, fino alla recente affermazione allo “Schoenfeld International String Competition” di Harbin, in Cina. Musiche di F. Mendelssohn, Dmítrij Šostakóvič, G. Rossini. Ingresso a pagamento, info biglietteria Teatro Rossini 0721 387621.

In scena allo Sperimentale ‘Rossini flambé. Opera buffa in cucina’

rossini flambè

Sabato 2 marzo con Rossini flambé. Opera buffa in cucina le Settimane Rossiniane di Pesaro Capitale italiana della cultura incrociano i propri percorsi al Teatro Sperimentale con Andar per fiabe, stagione dedicata al teatro ragazzi promossa da AMAT con il Comune di Pesaro e con il contributo della Regione Marche, del MiC e della Provincia di Pesaro e Urbino.

Rossini flambé del Teatro due mondi – consigliato per spettatori da 6 anni – si presenta come una divertente e scatenata sequenza di canti, testi e comiche situazioni che, come una ricetta elaborata, mescola temi che variano dagli ingredienti in cucina all’amore, dal vino ai piaceri della vita. L’antefatto è l’improbabile e fortunoso ritrovamento di un manoscritto giovanile di Gioachino Rossini, perduto da qualche parte nelle terre di Romagna, dove visse la sua giovinezza. E la storia svelata assume i toni così congeniali alla fantasia dell’autore: amore, musica, cucina. Ci troviamo all’interno di una trattoria gestita da due fratelli “gemelli” ma assolutamente non somiglianti tra loro, Otello e Idilio, in cui lavorano anche due aiuto-cuoche e un inserviente. Sulla difficile scelta tra un menu legato alla tradizionale cucina regionale e un altro più attento alle contemporanee esigenze salutiste, iniziano le contrapposizioni tra i due fratelli, che trovano alleate o nemiche le loro collaboratrici.

I cuochi cantano e suonano strumenti di cucina, casseruole, pentole e posate, indossano maschere che insieme alla cucina e alla musica, richiamano un’altra italianità famosa nel mondo, la Commedia dell’Arte. Di quadro in quadro gli scatenati cuochi trascinano il pubblico in una girandola di imprevisti, schermaglie amorose, dispetti e disastri culinari, successi e trionfi di gusto e di piacere. Rossini flambé è uno spettacolo per grandi e piccoli che racconta dell’Italia e dei suoi sapori e suoni, che porta allo scoperto la passione verso la vita e i suoi piaceri come tratto caratteristico della nostra cultura popolare, a cucina come luogo di convivialità per eccellenza e il teatro e la musica come spazi di condivisione di storie e emozioni. Partendo dalle sonorità dell’opera buffa, Antonella Talamonti, collaboratrice storica di Giovanna Marini, ha composto per questo lavoro musiche e arrangiamenti originali che si alternano alle Ouverture rossiniane più famose e che raccontano di passioni e contrasti in cucina.

In scena ci sono Federica Belmessieri, Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori, la regia è di Alberto Grilli, le luci di Marcello D’Agostino, scene e costumi di Maria Donata Papadia, Angela Pezzi, Loretta Ingannato. La produzione dello spettacolo è di Teatro Due Mondi con il sostegno di Regione Emilia Romagna.

Informazioni e biglietti presso biglietteria Teatro Rossini 0721 387621, circuito AMAT/vivaticket anche online, prevendite anche alla biglietteria Tipico.tips 0721 34121 – 340 8930362, Teatro Sperimentale 0721 387548, il giorno di spettacolo dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 a inizio spettacolo previsto alle ore 17.

Continuano le Settimane rossiniane nel segno della musica

Continuano le Settimane rossiniane

Continua il ricco calendario delle ‘Settimane Rossiniane’ per celebrare il Compleanno di Rossini nell’anno di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024. Mercoledì 28 febbraio alle ore 21, appuntamento alla chiesa della Santissima Annunziata con il Liceo Musicale G. Marconi che propone il concerto ‘Rossini in Tour’.

L’evento rientra in un gemellaggio musicale di ampio respiro con uno degli istituti musicali più prestigiosi della Germania – lo Schloss Belvedere Musikgymnasium di Weimar – che il liceo pesarese promuove proprio nell’anno da Capitale. Il progetto ‘Rossini in Tour’ nasce dalla collaborazione tra i due istituti consolidata ormai da anni, attraverso la collaborazione attiva tra i docenti e concerti-scambio con formazioni miste di studenti di entrambi i Licei. Il concerto del 28 febbraio rappresenta la prima tappa del progetto con gli studenti del Marconi sul palco dove verranno eseguite musiche del repertorio rossiniano e di altri autori che evidenziano la creatività di Rossini e le affinità con i compositori europei. L’apertura con un quartetto di trombe che eseguirà una “Fantasia su temi del Guillaume Tell”, seguirà il Coro del Liceo Musicale diretto dalla professoressa Eleonora Faraoni e accompagnato al pianoforte dalla professoressa Alessandra Cenerelli con brani di Mozart, Rossini e Verdi. Alcuni giovani cantanti e solisti presenteranno alcune pagine della trilogia Mozart-Da Ponte e del repertorio cameristico mozartiano e rossiniano; concluderanno la serata le Variazioni per flauto e pianoforte di F. Chopin sul celebre tema del Rondò finale della Cenerentola di Rossini.

Atmosfera di festa dei giorni dedicati al compositore pesarese continua venerdì 1 marzo alle ore 16.30, con il Museo Nazionale Rossini, in collaborazione con il Conservatorio Statale G. Rossini, che propone Rossini in sax: concerto di compleanno al museo, un imperdibile concerto di compleanno nella splendida cornice della Sala degli Specchi, per festeggiare il grande Gioachino. Ad esibirsi è l’AdriaN saxophone quartet del Conservatorio Rossini, composto da Daniele Bolletta (Sax Soprano), Gerardo Cervasio (Sax Contralto), Stefano Luciani (Sax Tenore) e Diego Vergari (Sax Baritono), in una splendida performance musicale con brani tratti dal repertorio rossiniano e non solo. A seguire, sarà possibile visitare il percorso espositivo del Museo Nazionale Rossini. Visita compresa nel prezzo del biglietto. Prenotazione obbligatoria 0721 1922156info@museonazionalerossini.itwww.museonazionalerossini.it.

Alle ore 21 al Teatro Sperimentale si danza sulle musiche di Rossini con Cenerentola. Una storia italiana della Compagnia Fabula Saltica, coreografie di Claudio Ronda. «Collocata nell’Italia degli anni ’60, teatro di mille energie creative, di volontà di riscatto e affermazione personale la nostra Cenerentola – scrive la compagnia nelle note allo spettacolo – seppure subordinata alla matrigna e alle due sorellastre, conserva, intatta, la sua trasognante dolcezza, la grazia, il fascino e l’idealismo adatti al ruolo, qualità che condurranno all’immancabile lieto fine. Nessuna scarpetta di vetro a renderla ancora una volta succube delle scelte altrui, ma una splendida donna in grado di prendere da sola le proprie decisioni e che svela ancora una volta la sua intensa umanità. Perché Cenerentola, per citare Prokofiev, “non è solo un personaggio da favola, ma un essere vivente: soffre, vive e il suo destino ci commuove sempre”. Lo spettacolo è anche un sentito omaggio all’arte di Gioachino Rossini, per la colonna sonora abbiamo utilizzato pagine scelte da varie opere del compositore pesarese, alternate a quelle appositamente create dal compositore Simone Pizzardo».

Biglietti e informazioni

Rossini 0721 387621, Teatro Sperimentale 0721 387548, AMAT 071 2072439 e biglietterie circuito vivaticket, anche on line.

Scopri il PROGRAMMA COMPLETO delle Settimane rossiniane