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Tornano i Concerti dal balcone di Casa Rossini

Concerti dal balcone

Sabato 16 marzo alle 18.30 torna Playlist Rossini. Un concerto lungo un anno, il progetto che ripercorre ogni sabato l’intero repertorio operistico rossiniano. Dal 24 febbraio al 16 novembre, ovvero dalla settimana nella quale si celebrerà il compleanno di Rossini a quella nella quale si commemorerà il 156esimo anniversario della sua scomparsa, si terrà una serie speciale di 39 Concerti dal Balcone della Casa natale di Gioachino Rossini interpretati dagli ex allievi dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”, ciascuno dedicato ad un’opera di Rossini.

Stavolta è il turno dell’Inganno felice, del quale i baritoni Matteo Mancini e Giacomo Nanni, accompagnati al pianoforte da Donatella Dorsi, interpreteranno l’Aria di Batone

«Una voce m’ha colpito», l’Aria di Ormondo «Tu mi conosci, e sai» e il Duetto Batone-Tarabotto «Va taluno mormorando».

Il progetto è realizzato in collaborazione con Comune di Pesaro, Fondazione Pescheria, Fondazione Rossini e Orchestra Sinfonica G. Rossini.

Ecco il programma completo:

24 febbraio Demetrio e Polibio

2 marzo La cambiale di matrimonio

9 marzo L’equivoco stravagante

16 marzo L’inganno felice

23 marzo Ciro in Babilonia

30 marzo La scala di seta

 

6 aprile La pietra del paragone

13 aprile L’occasione fa il ladro

20 aprile Il signor Bruschino

27 aprile Tancredi

 

4 maggio L’Italiana in Algeri

11 maggio Aureliano in Palmira

18 maggio Il Turco in Italia

25 maggio Sigismondo

 

1 giugno Elisabetta regina d’Inghilterra

8 giugno Torvaldo e Dorliska

15 giugno Il barbiere di Siviglia

22 giugno La gazzetta

29 giugno Otello

 

6 luglio La Cenerentola

13 luglio La gazza ladra

20 luglio Armida

27 luglio Adelaide di Borgogna

 

3 agosto Mosè in Egitto

10 agosto Adina

17 agosto Ricciardo e Zoraide

24 agosto Ermione

31 agosto La donna del lago

 

7 settembre Bianca e Falliero

14 settembre Eduardo e Cristina

21 settembre Maometto II

28 settembre Matilde di Shabran

 

5 ottobre Zelmira

12 ottobre Semiramide

19 ottobre Il viaggio a Reims

26 ottobre Le Siège de Corinthe

 

2 novembre Moïse et Pharaon

9 novembre Le Comte Ory

16 novembre Guillaume Tell

Un ricco weekend per le Settimane Rossiniane

Settimane rossiniane

Terminato febbraio, prosegue il calendario delle ‘Settimane Rossiniane’ in una versione decisamente extra large per l’anno da Capitale della Cultura.

Sabato 2 marzo doppia offerta. Alle 17 al Teatro Sperimentale ‘Rossini flambé. Opera buffa in cucina’ la proposta di Andar per fiabe per le Settimane Rossiniane. Lo spettacolo del Teatro due mondi consigliato dai 6 anni, presenta una divertente e scatenata sequenza di canti, testi e comiche situazioni che, come una ricetta elaborata, mescola temi che vanno dagli ingredienti in cucina all’amore, dal vino ai piaceri della vita. L’antefatto è l’improbabile ritrovamento di un manoscritto giovanile di Rossini, perduto da qualche parte nelle terre di Romagna dove visse la sua giovinezza. Ingresso a pagamento, info 0721 387548.

Alle 18.30 a Casa Rossini la seconda tappa di Playlist Rossini. Un concerto lungo un anno, il nuovo progetto del Rossini Opera Festival che ogni sabato dal balcone della casa natale, ripercorre l’intero repertorio operistico rossiniano interpretato dagli ex allievi dell’Accademia Rossiniana ‘Alberto Zedda’. Playlist Rossini. Questa volta Matteo Mancini, Maria Laura Iacobellis e Alberto Comes cantano brani da La cambiale di matrimonio.

Domenica 3 marzo, ben 5 appuntamenti. Alle 10.30 appuntamento ai Musei Civici: Pesaro Musei propone una Passeggiata sonora con Anthony Di Furia, per 6-10 anni per vivere e scoprire il territorio grazie all’udito. Un percorso a piedi per le vie della città in cui concentrare l’attenzione su tutto ciò che si sente, grazie a cui conoscere qualcosa di diverso dello spazio che abitiamo, un paesaggio che ci può anche emozionare e indurci a riflettere sulla nostra esperienza d’ascolto; anche chiedendoci come potrebbe essere il paesaggio sonoro in cui preferibilmente vorremmo vivere. Ingresso gratuito, richiesta prenotazione, info 0721 387541.

Alle 11 torna l’amatissima ‘Passeggiata nel teatro segreto’ a cura dalla Cooperativa Teatro Skenè. Dopo i successi delle precedenti edizioni, il Teatro Rossini si apre nuovamente alla città con un percorso alla scoperta dei suoi luoghi più insoliti e nascosti. L’idea che guida la proposta è di immaginare il teatro Rossini non più solo nella sua veste tradizionale di palcoscenico e contenitore di spettacoli. Ora lo spettacolo è il teatro stesso che si svela come luogo di emozioni vissute in maniera nuova anche da chi lo frequenta regolarmente da spettatore. Insomma, svelare i segreti della macchina teatrale non farà altro che aumentarne il fascino. Ingresso gratuito, su prenotazione; info Teatro Skenè 339 6565106.

Ancora alle 11 appuntamento al Museo Officine Benelli (punto di partenza) che omaggia il compositore con “Rossini in moto”, un giro per le vie del centro storico in sella alle motociclette Benelli anteguerra con oltre 20 modelli degli anni ’20 e ’30, periodo illustre per la casa pesarese. Destinazione finale in piazza del Popolo per un ingresso trionfale.

Alle 11.30 in piazza del Popolo, davanti alla Biosfera, la musica dei mitici motori a cascata di ingranaggi farà da cornice alla performance musicale del tenore Zhu Jianwei dedicata a Rossini. L’artista sarà accompagnato dal gruppo IXIANG Musica, costituito dai cantanti lirici Zang Qingchen (baritono) e Chen Xinru (mezzosoprano) e dai musicisti Yan Xin e Liu Xuan che si esibiscono rispettivamente alla chitarra e al guZheng, uno strumento popolare cinese. Nato sotto l’alto patronato della Ambasciata Cinese con lo scopo di unire la musica tradizionale cinese e il Belcanto, il gruppo IXIANG Musica ha recentemente partecipato al Capodanno Cinese a Roma a piazza Vittorio a Roma. Entrambi gli eventi (a ingresso libero) sono a cura del Museo Officine Benelli e CIMP Concorso Internazionale Musicale Città di Pesaro.

Alle 18 al Teatro Rossini la 64a Stagione dell’Ente Concerti propone l’acclamato Trio Chagall composto da Edoardo Grieco violino, Francesco Massimino violoncello e Lorenzo Nguyen pianoforte. Nonostante la giovane età dei componenti, il trio si è già distinto nel panorama musicale internazionale grazie alla vittoria del prestigioso Premio “Trio di Trieste”, ai riconoscimenti ottenuti alla Wigmore Hall di Londra, fino alla recente affermazione allo “Schoenfeld International String Competition” di Harbin, in Cina. Musiche di F. Mendelssohn, Dmítrij Šostakóvič, G. Rossini. Ingresso a pagamento, info biglietteria Teatro Rossini 0721 387621.

Pesaro si ri-innamora dell’Auditorium Scavolini

Auditorium Scavolini

L’emozione della città ha dato il benvenuto all’Auditorium Scavolini di viale dei Partigiani che oggi ha riaperto le sue porte, dopo l’intervento di rigenerazione, con l’evento inaugurale promosso dal Comune nel giorno del compleanno del cittadino più illustre di Pesaro, Gioachino Rossini.

«Un vortice di emozioni», questo lo stato d’animo del sindaco Matteo Ricci l’attimo dopo aver varcato le porte del ritrovato ‘palazzetto’: «Le emozioni che abbiamo provato in questo luogo, dallo sport, ai concerti. Quando abbiamo deciso di mettere mano ad una struttura che era stata definita inagibile ho subito pensato che non si potesse abbattere. Ci sono dei luoghi nella città che hanno un valore aggiunto, perché sono i luoghi delle emozioni». Dai teatri, alle piazze, passando per la Bicipolitana, il porto e Baia Flaminia. «Emozione di essere riusciti ad arrivare in fondo. Quando ci abbiamo messo le mani mi avevano detto che era irrecuperabile e bisognava abbatterlo. Una scelta che non mi convinceva. Per fortuna l’ingegnere Paccapelo, mi ha consigliato di insistere, di recuperare questo spazio. Una delle prime cose che ho fatto da sindaco è quello di dare un incarico per verificare se il palazzetto si poteva salvare e da lì siamo partiti. La prima persona che mi è venuta in mente è stata Valter Scavolini e il suo “vecchio” impegno nel suo voler far rivivere questo luogo. L’ho chiamato, e gli ho detto che “se mi avesse dato un euro lo avrei intitolato alla sua famiglia”. In risposta lui ha confermato la cifra – importante- che aveva detto qualche anno fa. Non c’è stato bisogno nemmeno di una stretta di mano: ci siamo fidati, in un Paese nel quale fare i lavori pubblici è una delle cose più complicate che ci siano. È stato un percorso faticoso, ma quando rischiavamo di mollare pensavo a due persone: Ilaro Barbanti e Gianfranco Di Dario, uomini appassionati, uomini del fare. Ci abbiamo messo tutta la “tigna” possibile. Nel rush finale abbiamo incontrato delle aziende decisive, che hanno lavorato duramente. A proposito di emozioni, appena entrato oggi ho visto il mio caro amico Francesco Zolfanelli, figlio di Sergio, che ha passato insieme agli operai notte intere qui dentro. Hanno fatto i salti mortali, li hanno fatti con grande professionalità. Oggi, quando ci siamo visti, ci siamo abbracciati come quando giocavamo insieme e lui segnava».

A salire sul palco dell’Auditorium, davanti a un pubblico di 1700 pesaresi, anche Riccardo Pozzi, assessore al Fare: «Grazie ad una profonda opera di ristrutturazione è stato ottenuto un edificio omologato CONI, in grado di accogliere eventi sportivi di rilievo internazionale per basket e volley, nel contempo è stato ottenuto un Auditorium in grado di accogliere circa 1500 persone per eventi di pubblico spettacolo ad iniziare dal ROF. Potrà ospitare sia eventi sportivi che culturali, convegni concerti e spettacoli, garantendo quella capienza intermedia che mancava, e compresa tra i 600 posti del Teatro Rossini e gli oltre 8mila del Vitrifrigo Arena». L’intitolazione a Scavolini, «è stato un percorso naturale perché la famiglia è stata la protagonista indiscussa della storia culturale nazionale e internazionale grazie all’Opera e agli anni più belli della pallacanestro e del volley pesarese». L’Auditorium «rosso come la passione, oro lucente per l’arte che lo riempirà, è tecnologico e innovativo, nel segno della Capitale Italiana della Cultura. È un edificio migliorato simicamente, ad alto efficientamento energetico, che ha nuovi impianti, finiture, sedute, allestimento e una nuova copertura in legno. Tanti elementi introdotti che non disperdono la storia e i racconti di cui, questo Palazzo, è ricco». L’assessore ricorda che «In tante città, edifici simili a questo restano scheletri abbandonati, noi invece lo abbiamo pensato come uno spazio vivo e vissuto. È stata una sfida che ha anche incontrato le sue difficoltà, soprattutto nel primo periodo, ma questo patrimonio pubblico non poteva non essere riportato agli antichi usi e splendori. Oggi ‘l’hangar’ viene restituito alla città ed alle generazioni di pesaresi, ma anche ai turisti e agli ospiti che verranno per l’anno straordinario della Capitale. Il cuore pulsante della Pesaro popolare è tornato a battere in viale dei partigiani».

Sul palco, insieme a Pozzi, una rappresentanza delle ditte protagoniste della trasformazione dell’Auditorium: gli ingegneri Angelo Rosato e Lorenzo Santi, progettisti; l’ATI costituita da Gambini Restauri di Pesaro, IMP.E di Urbania (PU) e Zolfanelli Impianti di Pesaro; il direttore lavori, l’architetto Maurizio Severini, dirigente Nuove Opere del Comune di Pesaro; il Rup, architetto Eros Giraldi, dirigente Manutenzioni e Viabilità del Comune di Pesaro.

Sul palco, anche Daniele Vimini, vicesindaco assessore alla Bellezza: «Da qui c’è un colpo d’occhio spettacolare. Grazie a chi ha lavorato in questi anni, in particolare al rush finale. Grazie a tutta la struttura del servizio Opere pubbliche del Comune, che fatto un lavoro straordinario; alle forze dell’ordine che hanno permesso il complesso mix di esigenze del far convivere spettacolo e sport; grazie ai volontarX di Pesaro 2024 e a studenti e studentesse dell’istituto alberghiero. Grazie, soprattutto, a Valter Scavolini e alla sua famiglia per il sostegno e il contributo economico senza il quale non saremmo potuti partire in quest’opera. E per aver intrapreso da subito la sfida della ristrutturazione del ‘palazzetto’: insieme al Sindaco e pochi altri ha lavorato per andare avanti nel ricostruire, senza demolire, l’hangar». Una scelta non scontata, «Pensiamo a cosa poteva essere questa riapertura in una struttura del tutto nuova, senza traccia di una storia di cui dobbiamo sentirci eredi e che dobbiamo essere capaci di portare avanti».

L’Auditorium sarà il tempio della musica e dello sport, «Siamo determinati nel confermarlo; forti del fatto di vivere una città in cui la musica è cresciuta tantissimo, non solo per il riconoscimento UNESCO di città creativa. Per 20 anni l’assenza di questo luogo ha distribuito il pubblico in altre fasce territoriali, in luoghi che potevano accogliere circa 2000 spettatori e che ora siamo pronti a far tornare a Pesaro, con una grande prospettiva». Vimini ha rivolto il plauso anche all’azienda che ha realizzato «il nuovo allestimento digitale, la Stark; grazie a Sound d Light, sempre vicina, con grande professionalità, agli eventi di Pesaro», prima di tornare al futuro del ‘palazzetto’, «Di nuovo simbolo di Pesaro città dello sport. Sarà spazio ideale per le realtà professionistiche e per i tanti tornei giovanili che, per vocazione, la città accoglie e su cui investe (abbiamo sospeso la tassa di soggiorno per gli sportivi sotto i 18 anni) e investirà». L’Auditorium anche come spazio espositivo, «La Fiera del Mobile del ‘58 dà l’idea delle potenzialità di questo luogo che potrà fungere da piazza coperta della città», «Andando ad aumentare la sostenibilità di tante imprese, realtà e soggetti che, anche tramite convention potranno ritrovarsi e accendere nuove progettualità». E poi la musica del Rossini Opera Festival, «Questo è un luogo che ha fatto la storia del ROF e di cui il ROF ha segnato la storia. Tornerà a vivere su questo palco, dal 7 agosto, e l’anno prossimo il Festival tornerà completamente in città, con importanti ricadute sull’economia». Le sfide future, «L’Auditorium sarà il primo elemento del dossier che presenteremo per la Capitale europea della cultura 2033».

Centinaia i pesaresi presenti tra le gradinate e il parterre del ritrovato ‘palazzetto’ mostrato alla città durante l’appuntamento presentato da Silvia Sacchi, giornalista RAI che ha accolto gli ospiti della serata tra cui Valter Scavolini, presidente Gruppo Scavolini, imprenditore che ha portato il nome della città nel mondo a cui il pubblico dell’Auditorium ha dedicato una standing ovation commossa. A lui il compito di ripercorrere la storia del ‘palazzetto’, tempio delle imprese della Scavolini Basket degli anni Ottanta e Novanta e della Scavolini Volley del primo decennio del 2000 ma anche luogo dell’arte e della musica.

«Ricordo ancora con grande emozione l’ex-Palasport – ha detto il Presidente -, il luogo che ha significato così tanto per me, mio fratello Elvino e tutta la famiglia. Quegli anni indimenticabili, pieni di passione e di successi sportivi che, non solo hanno amplificato la notorietà del marchio portandoci oltre i confini nazionali, ma ci hanno anche unito a tutti i pesaresi. Quando accettai di diventare Presidente della squadra di basket, non fu una scelta solitaria, fu la città stessa a incoraggiarmi verso quell’avventura. La gioia condivisa di ogni vittoria, l’entusiasmo che pervadeva le strade della città, sono momenti che conservo con affetto. Abbiamo sostenuto la riqualificazione di questa struttura per restituire alla città un luogo di aggregazione proiettato al futuro, con l’augurio che questo spazio possa essere il palcoscenico di nuove emozioni e di nuovi successi».

Assente per motivi di salute, l’onorevole Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura, ha portato i suoi saluti e rivolgendo i complimenti all’Amministrazione per l’inaugurazione dell’Auditorium: «Da oggi riprendete possesso di questo luogo, situato nel cuore pulsante della città. Sarà un centro nevralgico di rappresentazione e diffusione delle arti, riqualificato, tecnologico e multimediale» ha scritto prima di ricordare il compleanno di Rossini, «una ricorrenza importante, talmente speciale da non avvenire ogni anno». E ancora, «Insieme al Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano abbiamo profuso il massimo impegno affinché l’Opera Italiana diventasse patrimonio Mondiale dell’Umanità. È la forma d’arte che diffonde maggiormente la nostra lingua e che fa parlare italiano tutte le nazioni del mondo. È così che deve essere: una cultura contagiosa, diffusa e patrimonio universale e non un’opportunità nelle mani di pochi. Ce lo ha insegnato proprio Rossini».

Ad aprire la serata, le letture di Gianni D’Elia, autore e poeta pesarese “di nascita e di vita”, “Al Purgatorio del Monte San Bartolo”, “Vox Pisauri” e “Ricordi la poesia del campo vuoto?”; seguite dalla proiezione di un video emozionale, realizzato da Culto Production, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra passato, presente e futuro dell’Auditorium, supportato dalla “pelle digitale” innovativa del “Palazzetto” curata da Stark. Fondata dal multivision designer Paolo Buroni – e composta da Alex Buroni (regia), Alice Buroni (architetto, progetto generale) e Sabine Lindner (grafica), del family team – l’azienda ha realizzato un allestimento che arricchisce l’Auditorium Scavolini con spettacolari sistemi di videoproiezione esterni ed interni; che lo implementa con un’illuminazione scenografica di ultima generazione che permetterà di spettacolarizzare gli eventi sportivi e di coreografare ogni avvenimento, come in uno studio televisivo o in uno spazio teatrale. Come dimostrato dal “Light Show”, lo spettacolo emozionale realizzato per la cerimonia inaugurale da Stark che ha concluso la serata dopo l’intensa esibizione di Paolo Bordogna, basso-baritono, artista internazionale, tra le voci più importanti della storia recente del Rossini Opera Festival, (per il quale, dal 2005, ha interpretato 11 opere e 4 concerti) accompagnato al pianoforte da Alexei Yakimov, che collabora con Il ROF come pianista accompagnatore per i progetti dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”.

Al termine, le porte dell’Auditorium si sono riaperte per accogliere pesaresi e “cittadini temporanei” venuti per osservare la nuova veste dell’edificio che tornerà ad ospitare il pubblico, venerdì 1 marzo, alle ore 21, per la cerimonia di consegna della cittadinanza benemerita (ore 21; ingresso libero e gratuito fino al raggiungimento della capienza) al due volte campione del mondo di MotoGP Francesco “Pecco” Bagnaia. E per vivere un’altra grande giornata di festa a Pesaro 2024.

AUDITORIUM SCAVOLINI

LA STORIA

Il Palasport di viale dei Partigiani fu costruito nel 1956 e restaurato profondamente nel 1980. Negli anni ha ospitato numerose manifestazioni e concerti, senza mai perdere la sua forte vocazione sportiva. È stato il tempio delle imprese della Scavolini Basket degli anni Ottanta e Novanta e della Scavolini Volley del primo decennio del 2000, squadre che hanno portato la città ai massimi livelli internazionali. Dal 1988 al 2005, ogni estate ha ospitato alcune delle produzioni liriche più importanti del Rossini Opera Festival.

Situato nel cuore della città, tra centro storico e lungomare, il nuovo Auditorium sarà un luogo a disposizione dei pesaresi e un punto di riferimento per lo sport, la cultura, l’organizzazione di eventi e convegni e per lo spettacolo. Già in lavorazione un calendario che accompagnerà la struttura fino all’estate, quando ospiterà parte della programmazione del Rossini Opera Festival che, per la sua 45^ edizione del 2024 (dal 7 agosto, con l’opera Bianca e Falliero), tornerà in uno dei luoghi più amati dai suoi spettatori.

L’INTERVENTO

Grazie a una profonda opera di ristrutturazione, il “Palazzetto” è diventato un edificio pubblico in grado di accogliere eventi sportivi di rilievo internazionale in quanto omologato Coni per competizioni di basket e volley. Uno spazio in grado di accogliere 1500 persone per eventi turisti, sportivi e culturali, a iniziare dal ROF.

Gli interventi hanno permesso di realizzare un edificio migliorato sismicamente, ad alto efficientamento energetico; caratteristiche che gli hanno permesso di beneficiare del contributo del Gse di oltre 700.000€.

Le operazioni hanno sostituito l’intera copertura. Sono state svolte lavorazioni strutturali per rendere antisismica la struttura. Gli interventi hanno previsto il rifacimento di tutte le finiture (pavimenti, rivestimenti, pitture, ecc) e dell’impiantistica (riscaldamento, raffrescamento, elettrico, illuminotecnico e antiincendio). È stata inoltre realizzata una nuova scala di sicurezza (lato viale della Vittoria); delle nuove sedute in materiale ignifugo. Inserito l’allestimento di tipo teatrale in copertura in legno a vista per lo svolgimento di varie tipologie di spettacoli. Conclusa inoltre la sistemazione esterna, base per la realizzazione della nuova piazza di viale Marconi.

In scena allo Sperimentale ‘Rossini flambé. Opera buffa in cucina’

rossini flambè

Sabato 2 marzo con Rossini flambé. Opera buffa in cucina le Settimane Rossiniane di Pesaro Capitale italiana della cultura incrociano i propri percorsi al Teatro Sperimentale con Andar per fiabe, stagione dedicata al teatro ragazzi promossa da AMAT con il Comune di Pesaro e con il contributo della Regione Marche, del MiC e della Provincia di Pesaro e Urbino.

Rossini flambé del Teatro due mondi – consigliato per spettatori da 6 anni – si presenta come una divertente e scatenata sequenza di canti, testi e comiche situazioni che, come una ricetta elaborata, mescola temi che variano dagli ingredienti in cucina all’amore, dal vino ai piaceri della vita. L’antefatto è l’improbabile e fortunoso ritrovamento di un manoscritto giovanile di Gioachino Rossini, perduto da qualche parte nelle terre di Romagna, dove visse la sua giovinezza. E la storia svelata assume i toni così congeniali alla fantasia dell’autore: amore, musica, cucina. Ci troviamo all’interno di una trattoria gestita da due fratelli “gemelli” ma assolutamente non somiglianti tra loro, Otello e Idilio, in cui lavorano anche due aiuto-cuoche e un inserviente. Sulla difficile scelta tra un menu legato alla tradizionale cucina regionale e un altro più attento alle contemporanee esigenze salutiste, iniziano le contrapposizioni tra i due fratelli, che trovano alleate o nemiche le loro collaboratrici.

I cuochi cantano e suonano strumenti di cucina, casseruole, pentole e posate, indossano maschere che insieme alla cucina e alla musica, richiamano un’altra italianità famosa nel mondo, la Commedia dell’Arte. Di quadro in quadro gli scatenati cuochi trascinano il pubblico in una girandola di imprevisti, schermaglie amorose, dispetti e disastri culinari, successi e trionfi di gusto e di piacere. Rossini flambé è uno spettacolo per grandi e piccoli che racconta dell’Italia e dei suoi sapori e suoni, che porta allo scoperto la passione verso la vita e i suoi piaceri come tratto caratteristico della nostra cultura popolare, a cucina come luogo di convivialità per eccellenza e il teatro e la musica come spazi di condivisione di storie e emozioni. Partendo dalle sonorità dell’opera buffa, Antonella Talamonti, collaboratrice storica di Giovanna Marini, ha composto per questo lavoro musiche e arrangiamenti originali che si alternano alle Ouverture rossiniane più famose e che raccontano di passioni e contrasti in cucina.

In scena ci sono Federica Belmessieri, Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori, la regia è di Alberto Grilli, le luci di Marcello D’Agostino, scene e costumi di Maria Donata Papadia, Angela Pezzi, Loretta Ingannato. La produzione dello spettacolo è di Teatro Due Mondi con il sostegno di Regione Emilia Romagna.

Informazioni e biglietti presso biglietteria Teatro Rossini 0721 387621, circuito AMAT/vivaticket anche online, prevendite anche alla biglietteria Tipico.tips 0721 34121 – 340 8930362, Teatro Sperimentale 0721 387548, il giorno di spettacolo dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 a inizio spettacolo previsto alle ore 17.

L’Auditorium Scavolini apre le sue porte alla città

Auditorium Scavolini

Conto alla rovescia uno degli appuntamenti più attesi dell’anno straordinario di Pesaro 2024: l’inaugurazione dell’Auditorium Scavolini, pronto ad aprire le sue porte, in viale dei Partigiani 42, giovedì alle ore 18.

«Ci siamo quasi – dice il sindaco Matteo Ricci davanti alla facciata su cui da oggi spicca il logo simbolo della nuova veste del ‘palazzetto’ -. Il 29 febbraio, compleanno di Rossini, inauguriamo l’Auditorium Scavolini. Una struttura che restituiamo alla città, per il turismo, convegni, musica, spettacoli, sport. Vi aspettiamo giovedì con il taglio del nastro e con l’evento inaugurale che faremo insieme a tutti coloro che riusciranno a raggiungerci, e venerdì 1 marzo alle 21 per la consegna della cittadinanza benemerita a ‘Pecco’ Bagnaia. Campione del mondo di motociclismo, cresciuto nella Vr46, che vive a Pesaro da tanti anni. Due grandi feste, due belle giornate da vivere insieme».

L’Auditorium accoglierà pesaresi e ‘cittadini temporanei’ nella struttura rigenerata di viale dei Partigiani (ingresso libero e gratuito fino al raggiungimento della capienza) dotata di una “pelle digitale” innovativa che consentirà proiezioni ad alta risoluzione sia all’interno, sia all’esterno, per un’inedita esperienza multimediale.

Il programma del 29 febbraio prevede il taglio del nastro alla presenza del sottosegretario al Ministero della Cultura Gianmarco Mazzi, del sindaco Matteo Ricci, del vicesindaco e assessore alla Bellezza Daniele Vimini, dell’assessore al Fare Riccardo Pozzi e di Valter Scavolini, presidente Gruppo Scavolini, imprenditore che ha portato il nome della città nel mondo. La conduzione della serata è affidata alla giornalista Rai Silvia Sacchi. Un video emozionale che ripercorre la storia del ‘palazzetto’ accoglierà il pubblico prima degli interventi degli ospiti. L’evento proseguirà tra poesia e musica per concludersi con lo spettacolo multimediale realizzato dallo studio Stark. Al termine, le porte dell’Auditorium torneranno a riaprirsi per ospitare coloro che vorranno osservare la nuova veste dell’edificio (fino alle ore 21; ingresso libero e gratuito).

Situato nel cuore della città, tra centro storico e lungomare, il nuovo Auditorium sarà un luogo a disposizione dei pesaresi e un punto di riferimento per la cultura, lo spettacolo e l’organizzazione di eventi e convegni. Già in lavorazione un calendario che accompagnerà la struttura fino all’estate, quando ospiterà parte della programmazione del Rossini Opera Festival. Ma già il 1 marzo, la struttura ospiterà Francesco ‘Pecco’ Bagnaia per la consegna della cittadinanza onoraria (ore 21; ingresso libero e gratuito fino al raggiungimento della capienza), e per vivere insieme un’altra grande giornata di festa.

Il 29 febbraio la giornata clou delle Settimane Rossiniane

29 febbraio

È arrivata la data clou del calendario delle ‘Settimane Rossiniane’ con il giorno del Compleanno di Rossini nato a Pesaro il 29 febbraio 1792.

E proprio per questa giornata speciale, Casa Rossini e il Museo Nazionale Rossini offrono un’apertura gratuita per l’intera giornata. La casa natale del compositore si visita dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30; un omaggio attende i visitatori e per i più piccoli sarà allestito un piccolo angolo laboratoriale (info 0721 387357). Il Museo di Palazzo Montani Antaldi apre le sue porte al pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 (info 0721 1922156).

Sempre il Museo Nazionale Rossini – più precisamente la suggestiva Sala degli Specchi – alle 11 accoglie la conferenza stampa di presentazione dell’attività editoriale della Fondazione Rossini: edizione critica dell’opera Eduardo e Cristina a cura di Andrea Malnati e Alice Tavilla (opera andata in scena in prima moderna mondiale al ROF 2023), “Bollettino del Centro rossiniano di studi” edizione  LXII, collana “Tesi Rossiniane”  volume a cura di Paolo De Matteis  TEMPI DI MEZZO la drammatizzazione  dell’aria nell’opera seria (1770-1813). Per l’occasione verranno donati alla Fondazione dal professore Giovanni Cascio Pratilli un autografo musicale e una lettera di Gioachino Rossini. Info: 0721 33818 – 30053.

Alle 21 al Teatro Rossini la Messa di Gloria di Rossini, il concerto promosso dal Conservatorio Rossini e dal Rossini Opera Festival in collaborazione con AMAT. L’esecuzione è affidata all’Orchestra e al Coro del Conservatorio Rossini, diretti da Luca Ferrara, maestro del coro Riccardo Lorenzetti; le voci soliste del ROF saranno Maria Laura Iacobellis (soprano), Andrea Niño (contralto), Pietro Adaíni (tenore), Antonio Mandrillo (tenore), Alberto Comes (basso). Formata solo da Kyrie e Gloria, la Messa fu composta da Rossini per la “Real Arciconfraternita di Nostra Signora dei Sette Dolori”, più comunemente nota come l’Arciconfraternita di San Luigi di Napoli. Eseguita per la prima volta il 24 marzo 1820 nella chiesa di San Ferdinando della città partenopea, venne accolta con tale entusiasmo da suscitare lunghi applausi all’interno del luogo sacro e l’attribuzione a Rossini della qualifica di compositore dotto, grave, sublime. Unica composizione sacra di rilievo cui Rossini si dedicò nel periodo di attività operistica, nonostante la destinazione (la solenne celebrazione della festa dei Dolori della Vergine), non manca di citazioni di temi operistici. La Messa di Gloria è rimasta sconosciuta per più di un secolo fino a quando, a partire dalla metà degli anni Sessanta, il ritrovamento di numerosi fonti diede la possibilità a Philip Gossett di ricostruirne la genesi e, successivamente, insieme a Giovanni Acciai di approntarne l’edizione critica per la Fondazione Rossini.  Biglietti (posto unico € 10) acquistabili online su vivaticket.it e presso la biglietteria del Teatro Rossini (mercoledì-sabato 17-19.30; il giorno del concerto dalle ore 17). Info: www.conservatoriorossini.it.

La giornata del Compleanno di Rossini si arricchisce anche di un’inaugurazione speciale aperta alla comunità: quella dell’Auditorium Scavolini (alle 18) che restituisce alla città uno dei luoghi più strategici per lo spettacolo dal vivo e che tornerà ad essere una delle sedi del Rossini Opera Festival in un’edizione straordinaria per Pesaro 2024.

Continuano le Settimane rossiniane nel segno della musica

Continuano le Settimane rossiniane

Continua il ricco calendario delle ‘Settimane Rossiniane’ per celebrare il Compleanno di Rossini nell’anno di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024. Mercoledì 28 febbraio alle ore 21, appuntamento alla chiesa della Santissima Annunziata con il Liceo Musicale G. Marconi che propone il concerto ‘Rossini in Tour’.

L’evento rientra in un gemellaggio musicale di ampio respiro con uno degli istituti musicali più prestigiosi della Germania – lo Schloss Belvedere Musikgymnasium di Weimar – che il liceo pesarese promuove proprio nell’anno da Capitale. Il progetto ‘Rossini in Tour’ nasce dalla collaborazione tra i due istituti consolidata ormai da anni, attraverso la collaborazione attiva tra i docenti e concerti-scambio con formazioni miste di studenti di entrambi i Licei. Il concerto del 28 febbraio rappresenta la prima tappa del progetto con gli studenti del Marconi sul palco dove verranno eseguite musiche del repertorio rossiniano e di altri autori che evidenziano la creatività di Rossini e le affinità con i compositori europei. L’apertura con un quartetto di trombe che eseguirà una “Fantasia su temi del Guillaume Tell”, seguirà il Coro del Liceo Musicale diretto dalla professoressa Eleonora Faraoni e accompagnato al pianoforte dalla professoressa Alessandra Cenerelli con brani di Mozart, Rossini e Verdi. Alcuni giovani cantanti e solisti presenteranno alcune pagine della trilogia Mozart-Da Ponte e del repertorio cameristico mozartiano e rossiniano; concluderanno la serata le Variazioni per flauto e pianoforte di F. Chopin sul celebre tema del Rondò finale della Cenerentola di Rossini.

Atmosfera di festa dei giorni dedicati al compositore pesarese continua venerdì 1 marzo alle ore 16.30, con il Museo Nazionale Rossini, in collaborazione con il Conservatorio Statale G. Rossini, che propone Rossini in sax: concerto di compleanno al museo, un imperdibile concerto di compleanno nella splendida cornice della Sala degli Specchi, per festeggiare il grande Gioachino. Ad esibirsi è l’AdriaN saxophone quartet del Conservatorio Rossini, composto da Daniele Bolletta (Sax Soprano), Gerardo Cervasio (Sax Contralto), Stefano Luciani (Sax Tenore) e Diego Vergari (Sax Baritono), in una splendida performance musicale con brani tratti dal repertorio rossiniano e non solo. A seguire, sarà possibile visitare il percorso espositivo del Museo Nazionale Rossini. Visita compresa nel prezzo del biglietto. Prenotazione obbligatoria 0721 1922156info@museonazionalerossini.itwww.museonazionalerossini.it.

Alle ore 21 al Teatro Sperimentale si danza sulle musiche di Rossini con Cenerentola. Una storia italiana della Compagnia Fabula Saltica, coreografie di Claudio Ronda. «Collocata nell’Italia degli anni ’60, teatro di mille energie creative, di volontà di riscatto e affermazione personale la nostra Cenerentola – scrive la compagnia nelle note allo spettacolo – seppure subordinata alla matrigna e alle due sorellastre, conserva, intatta, la sua trasognante dolcezza, la grazia, il fascino e l’idealismo adatti al ruolo, qualità che condurranno all’immancabile lieto fine. Nessuna scarpetta di vetro a renderla ancora una volta succube delle scelte altrui, ma una splendida donna in grado di prendere da sola le proprie decisioni e che svela ancora una volta la sua intensa umanità. Perché Cenerentola, per citare Prokofiev, “non è solo un personaggio da favola, ma un essere vivente: soffre, vive e il suo destino ci commuove sempre”. Lo spettacolo è anche un sentito omaggio all’arte di Gioachino Rossini, per la colonna sonora abbiamo utilizzato pagine scelte da varie opere del compositore pesarese, alternate a quelle appositamente create dal compositore Simone Pizzardo».

Biglietti e informazioni

Rossini 0721 387621, Teatro Sperimentale 0721 387548, AMAT 071 2072439 e biglietterie circuito vivaticket, anche on line.

Scopri il PROGRAMMA COMPLETO delle Settimane rossiniane

Sabato ricco per le Settimane Rossiniane

settimane rossiniane

In attesa di arrivare al giorno clou del Compleanno di Rossini prosegue il calendario delle ‘Settimane Rossiniane’ in una versione decisamente extra large per l’anno da Capitale della Cultura. Sabato 24 febbraio, ben quattro le proposte per grandi e bambini.

Si parte alle 11 a Casa Rossini con i riflettori accesi sulla Sala Osmilde Gabucci: l’ambiente con affaccio su via Gavardini nato per volontà della famiglia Perlini che l’ha donato al Comune, trova la sua vocazione come luogo per esposizioni legate a Rossini per arricchire la proposta della casa natale ma anche come sede performativa per piccoli concerti pianistici con un programma coordinato da Francesca Matacena/CIMP, ed è pronta ad ospitare artisti presenti o di passaggio in città. Proprio per queste finalità, in occasione delle Settimane Rossiniane di Pesaro 2024, la sala si arricchisce del pianoforte a coda donato al CIMP dalla famiglia di Fiorella Lugli, professoressa del Conservatorio Rossini scomparsa nel 2023. Il respiro è internazionale fin dal primo momento musicale del 24 febbraio, con giovani musicisti e i loro canti da paesi di tutto il mondo eseguiti come dono per il Compleanno del Cigno di Pesaro: Aida Zhakhanbek e Aiya Rakhimova (Kazakhstan), Mari Batilashvili (Georgia), Vicente Muñoz (Cile), Lifei Wang (Cina), Okyung An e Dongjae Son (Corea del Sud), Hiromi Kurusaki (Giappone), Katerina Chebotova (Ukraine). Non mancheranno le note di Rossini: sarà Emanuele Pellegrini ad interpretare ‘La Danza’ (più conosciuta come tarantella) sicuramente il brano di Rossini più eseguito nel mondo. Accesso alla Sala Osmilde Gabucci dalla Galleria Rossini (via Rossini), ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. Per assetto rinnovato della Sala Osmilde Gabucci, partner tecnico: Mancinelli Allestimenti srl/Pesaro.

Sottolinea Daniele Vimini vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro: “Ancora una volta il percorso di Pesaro 2024 si arricchisce di nuovi spazi per l’arte e la musica con l’ottica di offrire ai residenti e ai cittadini temporanei che ci visiteranno durante l’anno, una proposta di cultura ricca e articolata. E’ magnifico che l’azione di valorizzazione di questi luoghi sia possibile anche attraverso la donazione di privati cittadini – come la famiglia Perlini e la famigli Lugli – con un grande senso di appartenenza alla comunità”.

Sempre a Casa Rossini alle 16.30 il laboratorio per bambine e bambini 4-8 anni ‘Le maschere di Rossini: indossa le emozioni’. Maschere rossiniane colorate ed emozionate offriranno l’opportunità di conoscere i sentimenti del compositore lungo la sua vita. Tra innocenti marachelle infantili e il furore del suo successo, si narreranno brevi storie che raccontano come Rossini è diventato un grande della musica di tutti i tempi. Ingresso gratuito, richiesta prenotazione, info 0721 387541, info@pesaromusei.it.

Alle 17.30 il Museo Nazionale Rossini propone la visita guidata diffusa ‘Pesaro celebra Rossini. Alla scoperta della città rossiniana. La visita parte dalle dieci sale del Museo Nazionale Rossini per raccontare vita e opere del compositore, dagli esordi agli ultimi giorni, tra successi, viaggi, personaggi celebri, e prosegue con una passeggiata in centro facendo tappa davanti ai luoghi che ancora oggi testimoniano e tramandano la sua grandezza: il Teatro Rossini a lui dedicato, il Conservatorio Rossini voluto dal Maestro, e il Palazzo Baviera dove soggiornò da bambino con la famiglia. La visita è compresa nel biglietto (8/6 €), prenotazione obbligatoria 0721 1922156, info@museonazionalerossini.it.

Alle 18 tappa a Casa Rossini per assistere alla prima tappa di Playlist Rossini. Un concerto lungo un anno, il nuovo progetto del Rossini Opera Festival che ogni sabato dal 24 febbraio al 16 novembre – ovvero dalla settimana in cui si celebra il 232compleanno di Rossini a quella nella quale si commemora il 156anniversario della sua morte – ripercorre dal balcone della casa natale, l’intero repertorio operistico rossiniano interpretato dagli ex allievi dell’Accademia Rossiniana ‘Alberto Zedda’. Si comincia con Demetrio e Polibio, eseguita da Andrea Niño e Omar Cepparolli.