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Il 29 febbraio la giornata clou delle Settimane Rossiniane

29 febbraio

È arrivata la data clou del calendario delle ‘Settimane Rossiniane’ con il giorno del Compleanno di Rossini nato a Pesaro il 29 febbraio 1792.

E proprio per questa giornata speciale, Casa Rossini e il Museo Nazionale Rossini offrono un’apertura gratuita per l’intera giornata. La casa natale del compositore si visita dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30; un omaggio attende i visitatori e per i più piccoli sarà allestito un piccolo angolo laboratoriale (info 0721 387357). Il Museo di Palazzo Montani Antaldi apre le sue porte al pubblico dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 (info 0721 1922156).

Sempre il Museo Nazionale Rossini – più precisamente la suggestiva Sala degli Specchi – alle 11 accoglie la conferenza stampa di presentazione dell’attività editoriale della Fondazione Rossini: edizione critica dell’opera Eduardo e Cristina a cura di Andrea Malnati e Alice Tavilla (opera andata in scena in prima moderna mondiale al ROF 2023), “Bollettino del Centro rossiniano di studi” edizione  LXII, collana “Tesi Rossiniane”  volume a cura di Paolo De Matteis  TEMPI DI MEZZO la drammatizzazione  dell’aria nell’opera seria (1770-1813). Per l’occasione verranno donati alla Fondazione dal professore Giovanni Cascio Pratilli un autografo musicale e una lettera di Gioachino Rossini. Info: 0721 33818 – 30053.

Alle 21 al Teatro Rossini la Messa di Gloria di Rossini, il concerto promosso dal Conservatorio Rossini e dal Rossini Opera Festival in collaborazione con AMAT. L’esecuzione è affidata all’Orchestra e al Coro del Conservatorio Rossini, diretti da Luca Ferrara, maestro del coro Riccardo Lorenzetti; le voci soliste del ROF saranno Maria Laura Iacobellis (soprano), Andrea Niño (contralto), Pietro Adaíni (tenore), Antonio Mandrillo (tenore), Alberto Comes (basso). Formata solo da Kyrie e Gloria, la Messa fu composta da Rossini per la “Real Arciconfraternita di Nostra Signora dei Sette Dolori”, più comunemente nota come l’Arciconfraternita di San Luigi di Napoli. Eseguita per la prima volta il 24 marzo 1820 nella chiesa di San Ferdinando della città partenopea, venne accolta con tale entusiasmo da suscitare lunghi applausi all’interno del luogo sacro e l’attribuzione a Rossini della qualifica di compositore dotto, grave, sublime. Unica composizione sacra di rilievo cui Rossini si dedicò nel periodo di attività operistica, nonostante la destinazione (la solenne celebrazione della festa dei Dolori della Vergine), non manca di citazioni di temi operistici. La Messa di Gloria è rimasta sconosciuta per più di un secolo fino a quando, a partire dalla metà degli anni Sessanta, il ritrovamento di numerosi fonti diede la possibilità a Philip Gossett di ricostruirne la genesi e, successivamente, insieme a Giovanni Acciai di approntarne l’edizione critica per la Fondazione Rossini.  Biglietti (posto unico € 10) acquistabili online su vivaticket.it e presso la biglietteria del Teatro Rossini (mercoledì-sabato 17-19.30; il giorno del concerto dalle ore 17). Info: www.conservatoriorossini.it.

La giornata del Compleanno di Rossini si arricchisce anche di un’inaugurazione speciale aperta alla comunità: quella dell’Auditorium Scavolini (alle 18) che restituisce alla città uno dei luoghi più strategici per lo spettacolo dal vivo e che tornerà ad essere una delle sedi del Rossini Opera Festival in un’edizione straordinaria per Pesaro 2024.

Continuano le Settimane rossiniane nel segno della musica

Continuano le Settimane rossiniane

Continua il ricco calendario delle ‘Settimane Rossiniane’ per celebrare il Compleanno di Rossini nell’anno di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024. Mercoledì 28 febbraio alle ore 21, appuntamento alla chiesa della Santissima Annunziata con il Liceo Musicale G. Marconi che propone il concerto ‘Rossini in Tour’.

L’evento rientra in un gemellaggio musicale di ampio respiro con uno degli istituti musicali più prestigiosi della Germania – lo Schloss Belvedere Musikgymnasium di Weimar – che il liceo pesarese promuove proprio nell’anno da Capitale. Il progetto ‘Rossini in Tour’ nasce dalla collaborazione tra i due istituti consolidata ormai da anni, attraverso la collaborazione attiva tra i docenti e concerti-scambio con formazioni miste di studenti di entrambi i Licei. Il concerto del 28 febbraio rappresenta la prima tappa del progetto con gli studenti del Marconi sul palco dove verranno eseguite musiche del repertorio rossiniano e di altri autori che evidenziano la creatività di Rossini e le affinità con i compositori europei. L’apertura con un quartetto di trombe che eseguirà una “Fantasia su temi del Guillaume Tell”, seguirà il Coro del Liceo Musicale diretto dalla professoressa Eleonora Faraoni e accompagnato al pianoforte dalla professoressa Alessandra Cenerelli con brani di Mozart, Rossini e Verdi. Alcuni giovani cantanti e solisti presenteranno alcune pagine della trilogia Mozart-Da Ponte e del repertorio cameristico mozartiano e rossiniano; concluderanno la serata le Variazioni per flauto e pianoforte di F. Chopin sul celebre tema del Rondò finale della Cenerentola di Rossini.

Atmosfera di festa dei giorni dedicati al compositore pesarese continua venerdì 1 marzo alle ore 16.30, con il Museo Nazionale Rossini, in collaborazione con il Conservatorio Statale G. Rossini, che propone Rossini in sax: concerto di compleanno al museo, un imperdibile concerto di compleanno nella splendida cornice della Sala degli Specchi, per festeggiare il grande Gioachino. Ad esibirsi è l’AdriaN saxophone quartet del Conservatorio Rossini, composto da Daniele Bolletta (Sax Soprano), Gerardo Cervasio (Sax Contralto), Stefano Luciani (Sax Tenore) e Diego Vergari (Sax Baritono), in una splendida performance musicale con brani tratti dal repertorio rossiniano e non solo. A seguire, sarà possibile visitare il percorso espositivo del Museo Nazionale Rossini. Visita compresa nel prezzo del biglietto. Prenotazione obbligatoria 0721 1922156info@museonazionalerossini.itwww.museonazionalerossini.it.

Alle ore 21 al Teatro Sperimentale si danza sulle musiche di Rossini con Cenerentola. Una storia italiana della Compagnia Fabula Saltica, coreografie di Claudio Ronda. «Collocata nell’Italia degli anni ’60, teatro di mille energie creative, di volontà di riscatto e affermazione personale la nostra Cenerentola – scrive la compagnia nelle note allo spettacolo – seppure subordinata alla matrigna e alle due sorellastre, conserva, intatta, la sua trasognante dolcezza, la grazia, il fascino e l’idealismo adatti al ruolo, qualità che condurranno all’immancabile lieto fine. Nessuna scarpetta di vetro a renderla ancora una volta succube delle scelte altrui, ma una splendida donna in grado di prendere da sola le proprie decisioni e che svela ancora una volta la sua intensa umanità. Perché Cenerentola, per citare Prokofiev, “non è solo un personaggio da favola, ma un essere vivente: soffre, vive e il suo destino ci commuove sempre”. Lo spettacolo è anche un sentito omaggio all’arte di Gioachino Rossini, per la colonna sonora abbiamo utilizzato pagine scelte da varie opere del compositore pesarese, alternate a quelle appositamente create dal compositore Simone Pizzardo».

Biglietti e informazioni

Rossini 0721 387621, Teatro Sperimentale 0721 387548, AMAT 071 2072439 e biglietterie circuito vivaticket, anche on line.

Scopri il PROGRAMMA COMPLETO delle Settimane rossiniane

Buon Compleanno Rossini! Dal 18 febbraio al via le Settimane Rossiniane

Settimane rossiniane

È un febbraio speciale quello del 2024: perché accade nell’anno di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024 e perché ci restituisce (grazie all’anno bisestile) il giorno del Compleanno di Rossini: 29 febbraio. E allora da domenica 18 febbraio, al via le Settimane Rossiniane che fino al 6 marzo offrono un ricco calendario per celebrare vita e opere di un genio assoluto. Bello ricordare che quella del 2024 è l’ottava edizione del Buon Compleanno Rossini, progetto partito nel 2017, quindi proprio nell’anno in cui Pesaro ha ricevuto il riconoscimento di Città Creativa UNESCO della Musica.

Decisamente variegato – e con un occhio attento anche al pubblico junior -, il cartellone è promosso da ben 18 soggetti, con 30 appuntamenti previsti di cui ben 10 concerti – tra cui il grandissimo Paolo Fresu per la Stagione dell’ Ente Concerti sul palco del Rossini il 20 febbraio e il ritorno degli amatissimi concerti dal balcone di Casa Rossini-, conferenze, una proposta di danza, lo spettacolo della rassegna ‘Andar per fiabe’, laboratori per i più piccoli, passeggiate nel Teatro Rossini ‘segreto’ e visite guidate per tutti nei luoghi rossiniani E poi tante chicche preziose come la Galleria Rossini che si arricchisce del pianoforte donato dalla famiglia di Fiorella Lugli, la presentazione del francobollo dedicato a Pesaro 2024una scenografica installazione dall’Adina del ROF 2018 nella corte di Palazzo Mazzolari Mosca, ‘Rossini in moto’ per le vie del centro storico con le moto storiche del Museo Officine Benelli. Per il 29 febbraio vale la pena ricordare un evento molto atteso dalla città: l’inaugurazione dell’Auditorium Scavolini che sarà la nuova ‘casa della musica’ di Pesaro 2024. Insomma, le occasioni e gli eventi delle Settimane Rossiniane sono tanti, grazie alla partecipazione attiva delle istituzioni e delle realtà – musicali e non solo – del territorio, orgogliosamente unite nel nome di Rossini.

Anche i musei festeggiano il Compleanno di Rossini nel giorno di nascita del compositore. Giovedì 29 febbraio, ingresso gratuito a Casa Rossini con orario 10-13/15.30.18.30 e in più omaggio ai visitatori e piccolo angolo di laboratorio per bambine e bambini; anche il Museo Nazionale Rossini di Palazzo Montani Antaldi si visita gratuitamente con orario 10-13, 15-18. Tutte le info su www.pesarocultura.it

“Sono molte le ragioni di soddisfazione – così Gilberto Santini, direttore di AMAT, alla conferenza stampa di presentazione dell’evento. “Una perché questo progetto di ricordo di Rossini giunto alla sua 8° edizione attorno al suo Compleanno – quest’anno abbiamo il giorno esatto – nato perché tutta la città si potesse unire con il Comune di Pesaro per creare una bellissima festa nel nome di Rossini attraversandone la memoria, il presente e il futuro in una congerie di appuntamenti davvero incredibile, procede e si consolida. L’edizione di quest’anno di Pesaro Capitale è particolarmente ricca con 30 proposte che andranno a comporre le Settimane Rossiniane. Ma accanto alla gioia di un progetto che cresce e si reitera, c’è un elemento per me entusiasmante e cioè che ci sia una sinergia esatta tra soggetti che operano nel territorio dando vita ad un programma altrimenti impossibile”.

“Mi sembra che oggi si respiri lo spirito del 2018 celebrazioni del 150esimo della morte di Rossini, di orgoglio e gratitudine a partire da Rossini”. Così ha concluso Daniele Vimini, vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro. “Senza la credibilità e il prestigio assoluto della figura di Rossini neppure la candidatura a Pesaro 2024 avrebbe fatto strada. Per questo, a livello di promozione anche con i media partner di Pesaro 2024, nel mese di febbraio le Settimane Rossiniane saranno proprio il mainstream del racconto della Capitale, per partire nella maniera più forte.

Tra le date del calendario, ricordo il tema della Galleria Rossini, sede espositiva aperta con grande successo la scorsa estate e che adesso si vede arricchita di un nuovo spazio ripristinato che completa quello donato dalla famiglia Gabucci Perlini, dove verrà collocato un pianoforte donato dalla famiglia di Fiorella Lugli; quindi la Galleria diventa anche spazio per piccoli concerti magari anche per giovani musicisti. Non è in calendario, ma il 23 o 24 febbraio ci sarà anche l’inaugurazione della Biosfera, icona di Pesaro 2024 che prenderà vita e si accenderà nelle Settimane Rossiniane diffondendo anche musiche del compositore. E poi il francobollo per Pesaro 2024 dopo quello del 2018 dedicato a Rossini, che prevederà anche una mostra a cura del Circolo Filatelico di Pesaro a P.

Il 29 febbraio sarà una giornata ‘folle’, in cui accadranno molte cose, tra cui nel pomeriggio anche una torta per i più piccoli in via Rossini per festeggiare nel modo classico il compleanno di Rossini. La torta è un anticipo al grande evento delle 18.30: l’apertura dell’Auditorium Scavolini che per l’occasione accoglierà diverse performance. Quindi ci sembra il miglior modo per l’avvio dell’anno da Capitale fatto non di fuochi d’artificio ma di cose di sostanza con un grande legame con il territorio”.

L’evento è promosso da:

Comune di Pesaro, AMAT, Regione Marche, Ministero della Cultura, Fondazione Pescheria-Centro Arti Visive/Pesaro Musei, Fondazione Rossini, Conservatorio Statale di Musica G. Rossini, Rossini Opera Festival, Museo Nazionale Rossini/Sistema Museo, Ente Concerti, Orchestra Sinfonica G. Rossini, Filarmonica Gioachino Rossini, Circolo Amici della Lirica ‘G. Rossini’, Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, Liceo Scientifico, Musicale e Coreutico G. Marconi, CIMP Concorso Internazionale Musicale Città di Pesaro, Museo Officine Benelli, Cooperativa Teatro Skenè

Al Centro Arti Visive Pescheria la mostra Sculture nella Città 1971/2024

Sculture nella Città 1971/2024

Sabato 3 febbraio (ore 18) al Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro Musei inaugura la mostra Sculture nella Città 1971/2024. Dall’arte pubblica di Arnaldo Pomodoro allo spazio urbano di dieci giovani autori’a cura di Pippo Ciorra/Senior Curator MAXXI Architettura, e dei grafici e designer Michele Giorgi e Carola Nava, promossa dal Comune di Pesaro e realizzata in collaborazione con Fondazione Arnaldo Pomodoro/Milano. L’organizzazione è a cura della Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive. Special partner, Banca di Pesaro – Credito Cooperativo. Nel palinsesto ufficiale di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024 e concepita per gli spazi del Centro Arti Visive Pescheria, la mostra rappresenta il primo capitolo del progetto di dossier ‘Dalle sculture nella città all’arte delle comunità’ curato da Marcello Smarrelli che coinvolgerà nell’arco dell’anno i 12 Quartieri cittadini e il Municipio di Monteciccardo, sviluppando come fulcro tematico il rapporto tra le arti e lo spazio pubblico e come area di studio il centro storico.

Pensato per il Quartiere 1 – Centro Storico, ‘Sculture nella Citta’ 1971/2024. Dall’arte pubblica di Arnaldo Pomodoro allo spazio urbano di dieci giovani autori’ comprende una mostra di ricerca nel loggiato della Pescheria e un’installazione di progetti contemporanei nella chiesa del Suffragio. L’evento scaturisce dalla memoria e dallo studio dell’esposizione ‘Arnaldo Pomodoro: Sculture nella città’ del 1971, occasione che vide la prima collocazione a Pesaro della versione in fiberglass della Sfera grande, 1966-67, diventata poi una delle opere più significative del patrimonio pesarese. ‘Sculture nella città 1971/2024’ intende aprire a una rilettura critica del progetto storico e allo stesso tempo avviare una nuova riflessione sugli ampi e complessi temi dell’arte e dell’architettura pubblica.

Alla conferenza stampa erano presenti: Daniele Vimini vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro, Marcello Smarrelli direttore artistico di Pesaro Musei, i curatori Pippo Ciorra, Michele Giorgi e Carola NavaPaolo Benedetti direttore generale di Banca di Pesaro – Credito Cooperativo special sponsor del progetto ‘Dalle sculture nella città all’arte delle comunità’.

Ha aperto Marcello Smarrelli: “La mostra costituisce il primo dei tredici episodi del progetto Dalle sculture nella città all’arte delle comunità, forse il più iconico tra quelli del dossier di Pesaro 2024, nato come metodo per nutrire l’immaginazione, interrogandosi su cosa Pesaro vuole essere e diventare. Azioni dirette, pensate da artisti, architetti, poeti, nominati ambasciatori dell’arte, realizzate coinvolgendo attivamente le persone che abitano i quartieri, vagliando il possibile ed esplorando l’ignoto, riflettendo sull’evoluzione di quella che oggi chiamiamo arte pubblica, come fece pionieristicamente Arnaldo Pomodoro nel suo intervento dirompente, che oggi possiamo indicare come una pietra miliare verso lo straordinario traguardo di Pesaro Capitale italiana della cultura”.

Per il vicesindaco Vimini questo è un progetto che testimonia molto bene il senso del dossier di Pesaro 2024 che abbiamo voluto spingere fortemente in avanti ma a partire da un’eredità storica importante che la stagione indagata in questa progetto illumina al meglio. E’ un’occasione per leggere lo spazio urbano e le connessioni con il contemporaneo anche attraverso le residenze diffuse nei Quartieri e a Monteciccardo con scambi generazionali preziosi. Quindi è bello ripartire da quella storia che ha connotato fortemente il territorio. Ricordo anche il tema delle ‘sfere’, che a partire dalla Sfera Grande di Pomodoro ci fa arrivare alla Biosfera che verrà inaugurata in piazza del Popolo a breve con l’obiettivo di portare in città una sfera digitale in dialogo con il pubblico 24 ore su 24Credo che la mostra in Pescheria sarà uno degli eventi più ‘programmatici’ di Pesaro 2024″.

Col cambiare del concetto di rigenerazione urbana – aggiunge il curatore, Pippo Ciorra – è cambiato anche il rapporto che le molte arti spaziali hanno tra loro, con le comunità e con lo spazio abitato. Architettura, arti visive e plastiche, design, performance collaborano oggi nel riqualificare gli spazi abitati e la vita che vi si svolge attraverso interventi di natura diversa e quasi sempre “non edilizia”, a cubatura zero. Scegliendo di ripartire dall’esperienza delle mostre pesaresi dei primi anni settanta e in particolare dalle “Sculture nella Città” di Arnaldo Pomodoro, abbiamo inteso riprendere il filo di una ricerca piena di energia creativa e forza innovativa per ritrovarne le tracce e le potenzialità nel lavoro dei giovani autori che abbiamo coinvolto”.

Le parole di Michele Giorgi e Carola Nava: “Gli spazi della Pescheria e della chiesa del Suffragio rappresentano la scena ideale per allestire una mostra così concepita, essi stessi un pezzo di “arte urbana” involontaria lentamente riconquistata dalla città, a un tempo heritage, terrain vague, riciclo, museo. L’allestimento da noi proposto non fa che esaltare questa natura di piazza incerta e aperta alla vista della città, adattandola alle esigenze di uno spazio espositivo evoluto”.

Cornelia Mattiacci:sono molto felice che questo progetto abbia finalmente preso forma e ci tengo a ringraziare tutti gli artisti e autori coinvolti. Sin dall’inizio abbiamo capito che non si può più parlare di ambiti disciplinari in maniera chiusa, i territori dei linguaggi dialogano tra di loro e soprattutto in un terreno che è così complesso come quello di uno spazio urbano condiviso come il centro storico. I protagonisti di questo progetto sperimentale provengono infatti da discipline estremamente eterogenee. La sfida è stata quella di chiedere loro delle proposte per gli stessi spazi in cui nel ‘71 erano state esposte le opere di Pomodoro. E gli artisti sono stati estremamente coraggiosi nello sperimentare dei nuovi formati espositivi; in mostra si vedranno delle installazioni, dei modelli. Ricordo il ruolo chiave di Franca Mancini e Milena Ugolini nel dare forma alla stagione delle sculture nella città grazie alla galleria Segnapassi”.

Per il direttore Paolo Benedetti arte e finanza non sono ambiti così lontani come potrebbe sembrare e invece la finanza ha sempre accompagnato la storia della cultura. Le banche del territorio hanno una missione che è quella di essere vicine alle comunità e al loro sviluppo anche e soprattutto in senso culturale. Grazie al Comune di aver coinvolto la Banca di Pesaro che ha considerato naturale l’adesione al progetto di Pesaro 2024″.

Nel 1971, grazie al lavoro di coordinamento tra la Galleria Segnapassi di Pesaro – fondata da Renato Cocchi, Franca Mancini e Milena Ugolini – e la Galleria Marlborough di Roma – diretta da Carla Panicali -, in collaborazione con Comune, Provincia e Azienda Autonoma di Soggiorno, Pesaro ospitò una mostra pubblica di sculture di Arnaldo Pomodoro, per la prima volta esposte tra le vie del centro storico. L’eredità di quell’evento si tradusse in altre due edizioni di “Sculture nella città:” nel 1972 con le opere lignee di Ceroli, e nel 1973 con la retrospettiva di Ettore Colla. Il fotografo Ugo Mulas – solidale interlocutore degli artisti, al contempo protagonista e testimone della scena artistica dell’epoca – documentò le installazioni e l’inedita interazione dei cittadini con esse, restituendo la vivacità del clima culturale. Nel 1976, la spinta visionaria della Galleria Segnapassi portò alla realizzazione della mostra di Alberto Burri presso il Palazzo Ducale. L’esperienza degli anni Settanta ha rappresentato una tappa fondamentale per la costruzione dell’identità contemporanea di Pesaro, i cui spazi pubblici negli anni successivi si sono arricchiti di installazioni permanenti di opere di artisti come Pietro Consagra, Eliseo Mattiacci e Mauro Staccioli.

Nel loggiato della Pescheria, è allestita una selezione di documenti di archivio e fotografie provenienti dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro e dall’Archivio Ugo Mulas che permetterà di approfondire il lavoro di uno dei massimi artisti italiani, mettendo in relazione temporale, contestuale e concettuale il case-study del 1971 con quanto avveniva in altri scenari nazionali e internazionali. Sono inoltre esposte due delle sculture presenti nella mostra del 1971Colonna intera recisa, 1969, e Rotante massimoIV, 1969/1970, presenti nella mostra del 1971, insieme a un racconto per immagini e documenti d’archivio di cinquant’anni di vita della Sfera grande, diventata un’icona dell’identità pesarese.

Per documentare l’impegno attuale di architetti, artisti, designer, grafici e performer nelle città, la chiesa del Suffragio accoglie i progetti commissionati a dieci autori under 35, invitati a concepire gli interventi in relazione alla memoria culturale e topografica cittadina, in dialogo con la sua attuale comunità. I dieci lavori sono presentati in forma di modelli e installazioni. La selezione comprende: gli studi di light design Anonima Luci (Milano) e urban design Cimitero dei Bambini (Pesaro), gli studi di architettura Atelier Remoto (Trento/Bergamo), HPO (Ferrara) e XA Archive (Buenos Aires/Barcellona/Milano), gli artisti Caterina De Nicola (Ortona/Zurigo), MRZB (Bologna/Amsterdam/Milano) e Lulù Nuti (Roma), lo studio di grafic-design Countersubject (Milano) e la compagnia di danza Dewey Dell (Cesena). Ciascuno di essi ha scelto di approfondire contesto e caratteristiche di una delle quattro aree del centro storico che nel 1971 erano state teatro dell’allestimento di Arnaldo Pomodoro: piazza del Popolo, piazzetta Mosca, piazzale Collenuccio e piazzale della Libertà, luogo quest’ultimo che ospita la Sfera grande. Il risultato è un repertorio di approcci e possibilità, un concorso di idee sull’azione – sia essa effimera, virtuale che strutturale -innescata dall’intervento pubblico: dall’analisi di densità edilizia alle strategie di marketing di un simbolo cittadino; dal rilievo di elementi architettonici come ready-made alla restituzione di un playground per la comunità; dalla speculazione narrativa filmica all’esplorazione di edifici abbandonati e inaccessibili; dalla risposta all’environnement sonoro alla performance a scena aperta. Completa l’installazione della chiesa del Suffragio la proiezione del video-documento di Elia Mazzini, libera restituzione della genesi dei singoli progetti.

Il progetto di ricerca ‘Sculture nella città 1971/2024’ si è avvalso della consulenza curatoriale di Cornelia Mattiacci, membro dell’Associazione Culturale Il Teatro degli Artisti/Pesaro, e della ricercatrice Bianca Ugolini. Il progetto generale di allestimento e grafica è stato concepito da Michele Giorgi e Carola Nava, in dialogo con Giovanni Murolo. La mostra è possibile grazie al supporto di: Welcome (Lesmo) per la parte di logistica e produzione, DMM (Pesaro) e Modus Collezioni d’Arredo (Pesaro) per la realizzazione dell’allestimento Chico Bonito 4.0 (Pesaro) per la grafica.

Sculture nella Città 1971/2024 Dall’arte pubblica di Arnaldo Pomodoro allo spazio urbano di dieci giovani autori

a cura di Pippo Ciorra, Michele Giorgi, Carola Nava

4 febbraio – 5 maggio 2024

Centro Arti Visive Pescheria, corso XI settembre 254, Pesaro

inaugurazione sabato 3 febbraio ore 18

orario martedì-venerdì 15:30/18:30, sabato, domenica e festivi 10:00/13:00-15:30/18:30

Ingresso con card Pesaro Capitale e biglietto singola struttura, gratuito fino a 18 anni

Info 0721 387541 www.pesaromusei.it