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Lettura e inclusione: “A voce tua”, il progetto di Pesaro 2024 per le scuole

A voce tua

Pesaro 2024 presenta il nuovo progetto di dossier che prende il via nell’anno da Capitale: giovedì 15 febbraio all’Istituto Comprensivo Dante Alighieri parte A voce tua progetto per le scuole che rientra nella sezione della ‘natura operosa’ della cultura. L’inaugurazione del progetto è in programma per giovedì 15 febbraio dalle 9 alle 11 all’Istituto Comprensivo Dante Alighieri con la proposta ‘Di testo in testo … di cultura in cultura, che prevede i saluti nelle lingue dei paesi di origine degli alunni stranieri delle classi IIA e IID della scuola secondaria di primo grado. Ma questo è solo l’inizio perché il calendario si svolgerà lungo tutto il 2024 con ben 54 tappe che avranno come sedi le scuole, le biblioteche e molti altri luoghi di incontro.

Leggere per conoscere e per conoscersi, per viaggiare da fermi, attraversare un muro, uscire da sé. ‘A voce tua’ raccoglie e rilancia l’esperienza, le conoscenze e le competenze di ‘Pesaro Città che legge’ – riconoscimento ottenuto dal MIC nel 2017 grazie a cui ha preso forma una rete di numerosi soggetti pubblici e privati che si impegnano per la promozione del libro e della lettura -, ponendosi un intento ambizioso: trasformare un’attività solitaria in un’esperienza inclusiva e comunitaria attraverso la lettura ad alta voce.

‘A voce tua’ traspone le pratiche del testo a fronte nella lettura ad alta voce per demolire le barriere di abilità, sociali e linguistiche che ci separano dal libro e dall’altro, coinvolgendo una vasta gamma di lingue e pratiche di lettura. In particolare, il progetto prevede la creazione in vari contesti (come biblioteche, centri sociali e altri luoghi aperti al pubblico) di tre tipologie di gruppi di lettura: fronte a fronte, gruppi di lettura ad alta voce in “lingua a fronte” dall’italiano alle lingue più parlate a Pesaro (romeno, albanese, ucraino, arabo, cingalese e tamil) e viceversa; mano a mano: gruppi di lettura ad alta voce di libri tattili e in CAA; gesto a gesto: gruppi di lettura in LIS.

I gruppi includeranno le lingue straniere diffuse a Pesaro, i libri tattili e la comunicazione aumentativa e alternativa (CAA), nonché gruppi di lettura nella Lingua Italiana dei Segni (LIS). La partecipazione è aperta a coloro che già utilizzano queste lingue, a chi le sta studiando o desidera farlo. L’obiettivo è quello di creare comunità interlinguistiche e offrire corsi di italiano come seconda lingua (Italiano L2), Braille, LIS e le principali lingue straniere parlate a Pesaro contribuendo a rendere la città ancora più inclusiva e culturalmente vibrante.

La promozione dell’inclusione avviene dunque attraverso la conoscenza linguistica, offerta come opportunità di apprendimento a chiunque voglia coglierla. Tra le realtà che hanno collaborato più attivamente al progetto, Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, l’associazione Arcoiris, l’associazione Villa C’è, il coordinamento pedagogico dei Servizi Educativi del Comune; quest’ultimo un sabato al mese proporrà laboratori per bambini e famiglie, gruppi di lettura ed esperienze sensoriali.

Attuatore: Show Village

Partner: Pesaro Biblioteche, operatori della rete di Pesaro città che legge, tutte le scuole di ogni ordine e grado della provincia

Info e calendario aggiornato su www.pesaro2024.it

A Pesaro gli esercizi col pubblico di BAT Bottega Amletica Testoriana

BAT Bottega Amletica Testoriana

Arriva a Pesaro 2024 BAT Bottega Amletica Testoriana, il progetto curato da Antonio Latella con l’obiettivo di mettere in relazione attrici e attori con la poetica di Giovanni Testori nella ricorrenza del centenario della sua nascita, promosso da AMAT per Pesaro 2024 (progetto di Comune di Pesaro, MiC e Regione Marche con Fondazione Pescheria), Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa e stabilemobile, in collaborazione con Associazione Giovanni Testori. Il percorso di formazione – partito nel febbraio scorso, con tappa al Piccolo Teatro Grassi di Milano dal 27 al 29 ottobre e dal 3 al 5 novembre 2023 – è atteso a destinazione al Teatro Rossini di Pesaro, dal 13 al 18 febbraio 2024 in forma di “Esercizi con il pubblico” e vede coinvolti otto giovani donne e uomini del teatro italiano: Noemi Apuzzo, Alessandro Bandini, Andrea Dante Benazzo, Matilde Bernardi, Flavio Capuzzo Dolcetta, Chiara Ferrara, Sebastian Luque Herrera, Beatrice Verzotti.

Daniele Vimini, vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro: «Il percorso di Pesaro 2024 è stato terreno fertile per la semina di una serie di valori che sono stati capaci di far germogliare tantissimi progetti interessanti guidati da un principio onnipresente: la partecipazione e condivisione con la comunità. Il progetto BAT è davvero un esempio eccellente – e anche umanamente molto intenso – di questo approccio culturale. Il fare teatrale inteso come momento di condivisione tra artisti e pubblico, il teatro come esperienza che interpella e stimola lo spettatore durante il processo di creazione, mi sembrano davvero un’applicazione felicissima del lavoro di coprogettazione che ci ha accompagnato in ogni fase di Pesaro 2024».

Per il presidente AMAT Piero Celani «La Bottega Amletica Testoriana conferma la vocazione della nostra Regione ad accogliere e far germogliare anche nel campo teatrale le idee più innovative. Le Marche rendono disponibili a grandi artisti e grandi temi un ecosistema fatto da teatri meravigliosi, ambienti culturalmente fecondi e ricettivi e occasioni importanti, quali Pesaro 2024, che condividono con un pubblico attento e presente. Le Marche possono contare su quelle competenze di eccellenza e sulla grande capacità di interlocuzione con i partner, che quotidianamente l’AMAT, che mi onoro di presiedere, mette a disposizione delle attività teatrali di tutti i Comuni della regione così come delle esperienze teatrali di prim’ordine come BAT».

«BAT è presente a pieno titolo nell’area dei progetti della natura operosa della Cultura di Pesaro 2024. Rappresenta un’esperienza innovativa – nota Silvano Straccini direttore generale di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024 – che sfida il consumismo culturale attraverso un’inedita modalità partecipativa e di apprendimento collettivo, ponendosi tra l’opera teatrale e il suo pubblico. Il testo, nell’interpretazione di Testori, diventa un diario di bordo, che sollecita la riflessione sul percorso teatrale e lo spazio come luogo di trasmissione culturale attiva, superando con grande coraggio la fruizione passiva della cultura».

Una “bottega” teatrale, un luogo aperto di studio e lavoro, per darsi insieme – attori, regista, maestranze e pubblico – la possibilità di una vera ricerca intorno al mistero di Amleto nelle tre tappe formulate da Giovanni Testori, una trilogia che lo accompagnò per tutta la vita: la sceneggiatura scritta per il cinema, L’Ambleto e Post-Hamlet. Sin dall’inizio il progetto BAT Bottega Amletica Testoriana è anche affiancato da un inedito rapporto con lo spettatore: attraverso una call pubblica sono stati selezionati otto spettatrici/spettatori “in avamposto” – Elisa Agostinelli, Andrea Bontempi, Giulia Ceglia, Nicoletta Eligio, Clara Fedi, Jacopo Garbuglia, Abanoub Gayed e Anya Pellegrin -, complici della ricerca degli otto attrici/attori in una sorta di inedita “intimità”, condividendone il percorso in un vero processo di scambio reciproco.

“Quest’ultima fase del lavoro – notano Federico Bellini e Antonio Latellasi presenta quindi come la restituzione finale di questo viaggio, destinato a non sfociare in uno spettacolo ma in ricerca che non intende abbandonare la sperimentazione e le sue possibili forme, come è accaduto ad esempio per il Post-Hamlet, dove il lavoro musicale modulato su tempi e ritmi del rap ha permesso di render conto di una costruzione verbale, secca, martellante, assertiva. Così come, nella lunga analisi testuale, non si sono cercate chiavi interpretative dei testi da assumere come verità assolute, ma piuttosto domande che continuano a interrogarci, soprattutto nello sviluppo dei personaggi di Shakespeare attraversati da Testori in tre lavori totalmente differenti. […] In definitiva, le ultime restituzioni pubbliche di BAT speriamo e pensiamo possano aprire una porta, forse non solo una, allo studio da condividere tra artisti e pubblico, con ogni probabilità una delle forme più alte del fare cultura.

In coincidenza con la designazione di Pesaro a Capitale italiana della cultura, pensiamo che questo tentativo di mettere il pubblico di fronte ad una materia viva, ancora informe, una materia che è ricerca e non formalizzazione, e al contempo permettere ad esso di partecipare al processo di studio e farsi soggetto d’indagine entrando in comunione con gli artisti, sia una grande possibilità per tutti, un gesto altruistico che pensiamo possa a buon diritto definirsi atto di politica culturale. Per portare a termine quest’esperimento non potevamo che farci guidare da un autore come Testori, che ha fatto della sua ricerca linguistica una delle più estreme e pericolose rivoluzioni operate sulla lingua italiana, qualcosa che ha segnato un confine invalicabile: esiste un prima e un dopo Testori, a teatro e non solo. […] Così, insieme al pubblico di Pesaro, proveremo un’ultima volta a scardinare i meccanismi tradizionali di ciò che viene definito “rappresentazione”, per affondare insieme al pubblico nel caos e nella confusione vitale di un processo creativo che possa un giorno essere ricordato come una tappa del “fare cultura”. In altre parole, fare in modo che la vita di tutti i giorni non sia solo “rappresentazione” ma continuo studio del libro che siamo e che diventeremo”.

La Bottega Amletica Testoriana costituisce anche una preziosa occasione per gli studenti e le studentesse delle scuole superiori di Pesaro. Il percorso Verso Amleto, attraverso Testori ha visto coinvolte la classe III A del Liceo Classico Mamiani e un gruppo di studenti provenienti da varie classi del Liceo Storoni. Dopo l’affondo su Amleto di William Shakespeare a cura del direttore di AMAT, Gilberto Santini, le studentesse e gli studenti si sono confrontati con le tre riscritture di Giovanni Testori, presentate dalla professoressa milanese Lucia Bonacina, esperta della materia; successivamente le classi si sono misurate con la lettura e l’approfondimento dei testi. Si preparano oggi ad entrare nella Bottega Amletica Testoriana, pronti a scoprire come la parola di Testori risuoni, per loro, nel corpo degli attori/attrici guidati da Antonio Latella.

Durante la settimana pesarese di BAT, l’artista Simona D’Amico inaugura il 12 febbraio (ore 18) la mostra personale Schizzare. Disegni ‘rubati’ dalla Bottega Amletica Testoriana alla Galleria Rossini di Pesaro, presentando disegni legati allo studio di questa speciale Bottega. Simona D’Amico, coinvolta in qualità di insegnante di disegno, insieme ad altri professionisti che hanno affiancato Antonio Latella durante il processo della Bottega, ha accompagnato gli attori e le attrici a confrontarsi con Testori attraverso la pratica pittorica. L’artista palermitana riunisce ora in questa mostra (fino al 18 febbraio) i disegni su carta a tecnica mista che ha realizzato durante il progetto, ‘rubando’ volti e sguardi degli attori/trici, degli spettatori/trici ma anche del personale che dietro le quinte ha seguito un anno di processo della Bottega Amletica Testoriana. Ingresso gratuito.

Info

BAT Bottega Amletica Testoriana. Esercizi con il pubblico biglietto cortesia 3 euro, biglietteria Teatro Rossini 0721 387621, AMAT circuito vivaticket. Dal 13 al 17 febbraio dalle ore 18 alle ore 22, 18 febbraio dalle ore 16 alle ore 20.

 

Dal 12 febbraio via al progetto BLU: il colore della cuccagna

BLU: il colore della cuccagna

Dopo ‘Oceano Adriatico’, ‘Botanica Partecipata’ e ‘Dalle sculture nella città all’arte della comunità’, Pesaro 2024 presenta un nuovo progetto di dossier che prende il via nell’anno da Capitale: lunedì 12 febbraio a Urbino parte ‘BLU: il colore della cuccagna’, costruito attorno al tema del blu con un preciso riferimento alla pianta Isatis tinctoria tipica dell’area conosciuta come ‘guado’. Collocato nella sezione della ‘natura operosa’ della cultura, il progetto a cura dell’artista Giovanni Gaggia attribuisce a questa tinta un inestimabile valore, sottolineando il suo profondo legame storico con l’ambito dell’arte e della produzione artigianale. Vi è inoltre riflessa la nascita di un ‘distretto produttivo’ ante litteram, in cui l’arte si fonde con l’agricoltura, la biologia, la chimica e l’economia, dando vita a una sorta di autentica ‘Natura della Cultura’ perfettamente in linea con Pesaro 2024.

‘BLU: il colore della cuccagna’ coniuga il contemporaneo con antichi saperi e tradizioni legati alle arti tintorie, per generare una visione futura abbracciata e condivisa dalla comunità. Questo principio si concretizza in una serie di attività che inizieranno a Urbino il 12 febbraio con un convegno al Teatro Sanzio ed entreranno nel vivo con la settimana-evento affidata al Comune di Pergola (18-25 febbraio) e poi svilupparsi nell’intero anno toccando tutto il territorio. Nucleo fondante dell’intero percorso è rappresentato dalla mostra ‘L’Oro Blu’ a cura di Leonardo Regano, che apre le collezioni d’arte del Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola al confronto con l’opera di 40 artisti contemporanei, mettendo in dialogo le ricerche di maestri e giovani talenti della scena artistica attuale sul tema del Blu e dell’Oro. Da qui, seguendo la linea filosofica di Casa Sponge – ente attuatore del progetto – nel corso dell’anno si dipanano residenze, workshop, attività diffuse nei borghi, residenze e dialoghi con gli artisti, laboratori e seminari di impronta didattica che vedranno coinvolte, accanto alla comunità, anche le scuole di ogni ordine e grado, grazie al supporto del Dipartimento di Educazione del Museo della Ceramica di Savona. L’obiettivo è importante: affidare all’arte la memoria passata e recente con il compito di trasformare e generare una visione futura. Dall’inaugurazione della mostra il 24 febbraio, il progetto si amplierà su due filoni – quello della residenza e della didattica – estendendosi nello spazio cittadino e territoriale, includendo i Comuni di Urbania, Peglio, Borgo Pace e Sant’Angelo in Vado fino a toccare la ‘Capitale’ Pesaro.

Alla conferenza stampa erano presenti: per Pesaro 2024, Silvano Straccini direttore generale e Agostino Riitano direttore artistico (in collegamento), Giovanni Gaggia curatore del progetto, Simona Guidarelli sindaca di Pergola, Massimo Guerra vicesindaco e assessore alla cultura e al turismo di Sant’Angelo in Vado e direttore del Museo dei Colori Naturali di Lamoli di Borgo Pace, Leonardo Regano curatore della mostra ‘L’Oro Blu’ (in collegamento).

Ha aperto Silvano Straccini, sottolineando come questo progetto “sia uno di quelli più intimi e più importanti della candidatura per il suo legame stretto con il territorio”. Rientra nella categoria della natura operosa della cultura. Un progetto che ha seminato spore nella provincia, ed è stato pensato fin dall’inizio per coinvolgere 6 comuni della Provincia con il ruolo di capofila da parte del Comune di Pergola che ha avuto un ruolo di coordinamento. Il calendario annuale è ricco e fa leva sulle tradizioni identitarie del nostro territorio e sul suo artigianato. “Il progetto è come una collana di tante perle per raccontare la provincia”.

Per Agostino Riitano “questo è stato il progetto che abbiamo raccontato – non a caso – nella cerimonia di presentazione del dossier di candidatura – perché per noi era un po’ il paradigma di tutta una serie di azioni che avremmo voluto sviluppare nel 2023 e nel 2024, ovvero avviare quel percorso di cocreazione, di collaborazione profonda con diversi soggetti non solo amministrativi per potere mettere su un progetto corale fortemente radicato in una dinamica identitaria locale ma che potesse avere quel piglio giusto per fare lo slancio da locale a nazionale e internazionale, tenendo insieme la dimensione dell’innovazione con quella della tradizione. E qui ci siamo riusciti. Il progetto di fatto incarna la dimensione più profonda di quello che noi abbiamo inteso con Pesaro 2024 perché tiene insieme agricoltura, biologia, l’arte, il territorio e cioè tutte le declinazioni possibili per raccontare nel migliore dei modi il nostro tema di candidaturaSarà un programma ricco che coinvolge diverse fasce di pubblico e che contiene in sé tutto il senso di Pesaro 2024″.

Così Giovanni Gaggia, curatore del progetto “Preferisco definire ‘Blu: il colore della cuccagna’ un processo piuttosto che un progetto. Ho applicato le stesse modalità d’azione che utilizzo nella realizzazione delle mie opere d’arte: in primis la costruzione delle relazioni. Le comunità sono protagoniste insieme agli artisti, che per un anno vivranno e creeranno nel nostro territorio. Dalla mostra una serie di cerchi concentrici si dipaneranno e andranno a toccare luoghi differenti con l’idea che questo non sia il punto di arrivo ma la partenza. Nasce un cammino nuovo, impostato sulla via esistente attorno alla pianta Isatis Tinctoria, ma quel BLU oggi si amplia di cromie che dal cielo sfumano nell’oltremare.”

“Con la mostra L’Oro blu, il Museo dei Bronzi Dorati e della città di Pergola torna ad aprirsi al contemporaneo ospitando una mostra collettiva che porta nel comune marchigiano una significativa rappresentanza dell’attuale scena artistica contemporanea, all’insegna della contaminazione e della ibridazione dei linguaggi espressivi senza limiti temporali e stilistici” ha concluso il curatore Leonardo Regano.

BLU: il colore della cuccagna

Attuatore Casa Sponge

Progetto a cura di Giovanni Gaggia

Mostra ‘L’Oro Blu’ a cura di Leonardo Regano

Partner Comuni di Pergola, Urbania, Urbino, Borgo Pace, Peglio, Sant’Angelo in Vado

Special partner Museo della Ceramica di Savona

Sponsor  ETS engineering trasporto sollevamento

Si ringrazia per il supporto Ideal Blue DENIM EVOLUTION Gruppo Florence, Rebel House

CASA SPONGE

Casa Sponge è prima di tutto un artist-run space e una residenza d’artista diretta dall’artista Giovanni Gaggia. Fa parte dei “Luoghi del Contemporaneo” del Ministero della Cultura Italiana. Nato nel 2007, è un luogo dove meditare, studiare e riposare, una casa dedicata all’arte contemporanea aperta al viaggiatore: arte contemporanea e paesaggio, azione e meditazione. Sorge nei pressi del minuscolo borgo di Mezzanotte, a due passi da Pergola, circondata da querce e campi coltivati, da cui vedere le sommità del Catria e del Nerone. È un casolare di campagna risalente all’Ottocento in cui ogni ogni angolo della casa ospita opere d’arte contemporanea di artisti nazionali e internazionali.

Oceano Adriatico inaugura il programma di Pesaro 2024

Oceano Adriatico

L’anno da Capitale è partito e, giorno dopo giorno, sul ricco calendario prendono il via i progetti che compongono il dossier di Pesaro 2024. Mercoledì 24 gennaio (ore 18.30) al GRA’ di Palazzo Gradari, taglia il nastro ‘Oceano Adriatico’ progetto che – nella sezione della ‘natura operosa’ della cultura – si propone di ‘potenziare’ la prospettiva di Pesaro Città Creativa UNESCO della musica, utilizzando la musica come ‘strumento di composizione sociale’ e promuovendo nuove modalità di approccio al suono e alla produzione di giovani musiciste e musicisti.

Il nome riprende il titolo del disco pubblicato nel dicembre 2020 con 20 anni di musica indipendente a Pesaro e 42 band per scoprire tutto quello che succede sull’Oceano Adriatico (produzione, Black Marmelade Records, Za Musica, Comune di Pesaro). L’obiettivo è di riconoscere alla musica la capacità di creare ambienti di vita positivi, sostenere relazioni interpersonali e permettere esperienze collettive di festa e scoperta. L’idea è di “liberare la musica nella città”, offrendo esperienze – con un focus speciale sui cittadini più giovani – che vanno oltre il comune, stimolando attenzione ambientale, corresponsabilità e inclusione. Attraverso un processo circolare, l’esperienza artistica alimenta crescita personale e coesione di comunità, contribuendo a migliorare per tutti le condizioni di vivibilità della città. In sintesi, “Oceano Adriatico” si propone di trasformare la musica in un catalizzatore positivo per il cambiamento sociale e culturale a Pesaro. Il rapporto musica/città viene svolto attraverso tre filoni di proposte – da gennaio a dicembre – che consentono di riconoscere e sperimentare la città dal punto di vista della musica: Piano Pianissimo/Forte Fortissimo, Fuori!, Musica: sostantivo femminile plurale. Nel calendario trovano quindi posto concerti a basso volume in sedi inaspettate, un evento ad alto volume di reggae/dub, un laboratorio di educazione all’ascolto della città, corsi di canto corale e incontri con le scuole per capire la ‘questione femminile’ in musica.

Il soggetto attuatore di ‘Oceano Adriatico’ è la Cooperativa Sociale Labirinto.

Alla conferenza stampa erano presenti: Camilla Murgia assessora alla Crescita con delega alle Pari Opportunità del Comune di Pesaro, Silvano Straccini direttore generale Pesaro 2024; in collegamento Agostino Riitano direttore artistico di Pesaro 2024; per Cooperativa Sociale Labirinto, il presidente Davide Mattioli e Vittorio Ondedei coordinatore del progetto.

Ha aperto Camilla Murgiasiamo qui a presentare i progetti che compongo il mosaico del programma di Pesaro 2024, con un progetto che avrà una serie di azioni che affidano ai giovani, un ruolo da attori protagonisti e lo fa attraverso la musica, che pensa anche alle differenze di genere e alla musica femminile in particolare. Ci tengo a sottolineare la filosofia dietro questi progetti, Oceano Adriatico in modo forte: le tematiche sulle pari opportunità, ma anche l’dea di cultura come apertura e come slancio che vada ben oltre il 2024. Con Pesaro 2024 stiamo realizzando una mappatura del territorio per avere risposte che ci serviranno a costruire ciò che ancora in città non c’è. 

Oggi è l’avvio ufficiale e concreto di Pesaro 2024 e ‘Oceano Adriatico’ è l’immagine vera di una capitale che lavora nel segno della cocreazione, condividendo obiettivi e modalità di realizzazione dei progetti con tanti soggetti della città: così Silvano StracciniSiamo dentro la natura operosa della cultura, uno dei 5 assi da seguire, il soggetto attuatore è la Cooperativa Labirinto che ha creato i contenuti sulla base di linee progettuali che abbiamo condiviso, è Labirinto il soggetto sul campo, non potevamo aprire il calendario in modo migliore. 

Ha continuato Agostino Riitanosiamo molto felici perché siamo riusciti ad avviare la capitale come l’avevamo immaginata con una partecipazione popolare molto elevata, con un mix che in piccolo testimonia ciò che vogliamo fare nel corso dell’anno. Iniziare con ‘Oceano Adriatico’ è il modo migliore per iniziare perché tiene dentro tantissimi dei livelli che svolgeremo durante l’anno. L’idea è di liberare la musica nella città. E’ stata una scelta di natura ideologica: abbiamo passato l’intero anno a lavorare con i principali soggetti culturali, abbiamo lavorato gomito a gomito, con realtà di diverse dimensioni. Oggi siamo con Coooperativa Labirinto realtà solida che opera nel welfare del sociale, ma anche soggetti più piccoli per fare capacity building generale. In questo progetto ci sono: l’elemento ambientale, l’inclusione con la questione di genere e la volontà di scardinare l’idea della musica solo organizzata. Obiettivo finale: ragionare diversamente sulla città e fare cose con i giovani creando spazi di autonomia. 

Così invece Davide Mattioli, presidente di Cooperativa Sociale Labirinto: “Labirinto è il soggetto attuatore di due progetti e partner di altri due, quindi il livello di coinvolgimento è molto alto per un’attività importante per il territorio. Oceano Adriatico ci porta nuovamente a progettare in un campo di intervento con una categoria di cittadini cui noi prestiamo sempre molta attenzione”.

Ha concluso Vittorio Ondedei: “L’idea di fondo di ‘Oceano Adriatico’ è di ‘approfittare di Pesaro Capitale della cultura italiana per esplorare la partecipazione dei giovani come pubblico e musicisti e per sperimentare con programmazione diverse da ciò che si fa di consueto. Qualcosa è cambiato nel rapporto tra musica e città. Vogliamo Esplorare la modalità del vivere con la musica – con un effetto pulviscolare – , e il progetto sarà l’occasione per raccogliere elementi per capire cosa manca in città. 

PIANO PIANISSIMO/FORTE FORTISSIMO

in collaborazione con il GRA’ – non solo cibo da cortile –

mercoledì 24 gennaio ore 18.30, GRA’, inaugurazione progetto

Il rapporto fra la musica suonata/riprodotta e una città è sempre controverso. Solitamente confinata in luoghi e tempi normati per legge, ogni tanto la musica esce dai confini e produce tensione. Del resto l’identità musicale contribuisce a caratterizzare una città, a creare connessioni fra i suoi abitanti, ad essere di sostegno per attività creative, culturali e commerciali. Piuttosto che tematizzare in luoghi di intenzione e parola, il rapporto fra musica e città, fra suono e rumore, fra

diritto alla fruizione e diritto alla quiete, questa sezione si propone di affrontare il tema partendo dall’organizzazione di eventi musicali particolari in cui la musica esce dai suoi confini, misurando e negoziando nuove condizioni, per sperimentarle e valutare se siano praticabili.  La città verrà allora riconosciuta e sperimentata dal punto di vista musicale, Sono previsti concerti a basso volume in sedi inaspettate e un evento ad alto volume di reggae/dub, genere musicale in cui l’impianto audio è uno strumento musicale vero e proprio, un laboratorio unico di educazione all’ascolto della città e di esplorazione dei suoi suoni più nascosti.

febbraio-giugno

Foreste elettriche Cinque laboratori di ascolto profondo (max 30 partecipanti) a cura de ‘L’Impero della Luce’ per capire come suona il silenzio della città. Attraverso una speciale strumentazione tecnologica, si condurrà un’esplorazione guidata dei suoni inaudibili dei campi elettromagnetici che costellano le nostre città: i segnali trasmessi dalle antenne, gli antifurti, il fischio della corrente, le tonalità armoniche, i ritmi e i rombi delle cabine dell’alta tensione, i cavi sotterranei, le reti wifi.

22 marzo, 11 ottobre

Concerti piccoli: 2 giornate di musica suonata dal vivo in spazi inusuali ed inaspettati (uffici pubblici, negozi, androni, sale prove, abitazioni) in cui le note si confrontano con i suoni della città, delle automobili, delle persone in una sorta di incontro dialettico molto particolare.

9 agosto

Concerto Grosso

La musica a volume alto non gode di buona reputazione: disturba, rovina il sonno, irrita. E poi è associata a generi musicali controversi, come il metal o la tecno. Nel ‘Concerto Grosso’ volume e densità del suono sono connaturati alla proposta musicale stessa, con un sound system reggae/dub dal suono potente ma capace di creare un’esperienza sonora avvolgente e a suo modo morbida.

FUORI!

In collaborazione con associazione POPGRUPPO 

Venerdì 23 febbraio, Circolo Mengaroni: evento di presentazione del festival diffuso

marzo-luglio

Essere Capitale della Cultura può essere l’occasione perfetta per sperimentare nuove modalità di organizzare, sperimentare e vivere eventi musicali, uscendo dalle logiche abituali in base a cui la musica classica si fa a teatro e la musica popolare nei locali e festival, venendo poi suddivisa in ulteriori sottocategorie (rock, elettronica, folk…), ciascuna con i propri luoghi e pubblici specifici. Con il festival diffuso ‘FUORI!’, l’obiettivo è di mescolare le carte e le attese, creando abbinamenti di musiche e luoghi non prevedibili, facendo incontrare identità diverse e persone che non si troverebbero mai normalmente a condividere eventi musicali. Verranno coinvolti gruppi italiani e stranieri, curando in particolare la partecipazione di gruppi musicali pesaresi, selezionati attraverso un contest.

09/03 Scout Gillet

09/04 Kristin Hersh c/o Urbico ciclofficina

maggio Angelica

04/06 Julia Kent

Luglio  Whitemary

MUSICA: SOSTANTIVO FEMMINILE PLURALE

In collaborazione con SPAZIO WEBO

Mercoledì 11 settembre, SPAZIO WEBO, evento di presentazione

Il tema della presenza femminile nel mondo della musica è oggetto di particolare attenzione negli ultimi anni. L’intensificazione della sensibilità collettiva riguardo alle pari opportunità ha evidenziato che le donne che suonano, e che sono riconosciute come autrici e/o interpreti, sono in numero minore rispetto agli uomini. E’ un problema complesso, con radici storiche articolate e di difficile soluzione: il progetto vuole affrontarlo attraverso eventi e attività comunitarie, che portino a rilevare il problema, a definire nella pratica i blocchi che producono un effetto di sbilanciamento nella presenza artistica di genere. Verranno realizzate due attività: un laboratorio di canto corale ed un programma di incontri tra artiste/artisti e ragazze/ragazzi delle scuole superiori.

settembre-dicembre

Corso di canto corale sulla musica popolare 

a cura di Francesca Messina (Femina ridens)

Il percorso è rivolto a donne di ogni età, con esperienza in ambito musicale e/o canto corale, e prevede la conoscenza e l’apprendimento di canti della tradizione orale (anche con l’utilizzo di strumenti antichi e tradizionali), partendo dalla loro origine e dal legame con il ruolo della donna nei diversi contesti sociali. La proposta inquadra la questione dal punto di vista concreto e storico, dando voce ad uno spazio di espressione femminile efficace per rappresentare istanze di affermazione di una presenza positiva e creativa. E’ previsto un evento finale di condivisione con la città.

settembre-dicembre

Raccontami come funziona  

5 Incontri tra studentesse/studenti e artiste/artisti. Attraverso il coinvolgimento di artiste ed artisti che hanno una rilevante presenza nel mercato musicale italiano e nei social, si creano momenti di confronto su cosa significa essere musiciste in Italia, quali le risorse necessarie, quali gli ostacoli. L’obiettivo è di accrescere, nelle ragazze e nei ragazzi, la consapevolezza dei meccanismi creativi e produttivi in ambito musicale.

Info di servizio 

Gran parte delle iniziative di ‘Oceano Adriatico’ si svolge su iscrizione.

Già possibile iscriversi a Foreste Elettriche, partenza laboratori 24 febbraio https://labirinto.coop/iscrizione-foreste-elettriche/ 

Sul sito di pesaro2024 www.pesaro2024.it, sono disponibili le info per iscriversi e consultare il calendario aggiornato delle iniziative di tutto l’anno.

Tutti i dettagli del progetto ‘Oceano Adriatico’ nel sito di Cooperativa Sociale Labirinto

www.labirinto.coop