Tag: biosfera

Pesaro 2024 celebra la Giornata internazionale della Donna

Giornata internazionale della Donna

Pesaro 2024 celebra la Giornata internazionale della donna con una serie di appuntamenti e iniziative “che abbracciano tutti gli aspetti dell’impegno – spiegano Daniele Vimini, vicesindaco assessore alla Bellezza e Camilla Murgia, assessora alla Crescita e alla Gentilezza del Comune di Pesaro – messo in campo dalle istituzioni, dalla società civile, dalle singole figure del territorio che si sono battute per la libertà e per i diritti delle donne. Modelli di emancipazione e rinascita da cui è ancora possibile trarre spunti di riflessione e azione sulla condizione femminile”.

Biosfera – “Raccolte per non dimenticare”

“Raccolte per non dimenticare” è il titolo del programma (ideato e reso immagine dalla studentessa Agata Cecchini dell’istituto agrario Cecchi) che la Biosfera di Pesaro 2024 – Capitale italiana della cultura, presenterà – alle ore 17, 19, 21, 23 – in occasione della Giornata. I 2 milioni di Led che compongono l’installazione scultoreo-digitale di 4 metri di diametro, collocata in piazza del Popolo, si coloreranno e riempiranno delle immagini dedicate a 7 figure femminili che hanno segnato la storia del territorio, scelte e raccontate da studentesse e studenti del liceo artistico Mengaroni: Wanda De Angelis (filantropa, a cui è dedicata la Fondazione Wanda Di Ferdinando); Adele Bei (cantianese, sindacalista e politica, componente dell’Assemblea costituente), Elsa De Giorgi (attrice, regista e scrittrice pesarese), Lea e Sparta Trivella (partigiane e femministe di Pesaro), Costanza Monti Perticari (poetessa), Ave Ninchi (attrice anconetana), Rosina Frulla (partigiana di Pesaro). La Capitale italiana della cultura rivolgerà avrà anche uno sguardo internazionale, con le immagini che permetteranno ai presenti di tuffarsi nei colori e nelle parole di Frida Kahlo (pittrice messicana surrealista).

La prima ‘proiezione’ sarà alle ore 17, alla presenza dell’Amministrazione comunale e delle associazioni della città.

DiClassica – Lancio podcast Julia Wolfe

Pesaro 2024 prosegue i suoi appuntamenti, alle ore 18.30, al ‘GRA’ non solo cibo da cortile’ per l’evento di lancio di DiClassica, il podcast divulgativo di 8 puntate (durata 15/20 minuti) per raccontare vita e opera di 8 straordinarie musiciste e compositrici degli ultimi due secoli, spesso dimenticate dalla cultura mainstream. Il pomeriggio, prevede una performance di danza contemporanea a cura di Masako Matsushita sulla musica di Reeling di Julia Wolfe e, a seguire, dj set di musica classica. Nel corso dell’evento è previsto un collegamento in diretta con Caterpillar, e con Massimo Cirri e Sara Zambotti, conduttori del programma di Rai Radio2, radio ufficiale di Pesaro 2024. La puntata dell’8 marzo è dedicata a Julia Wolfe (1958), “Una ribelle della musica classica”. Racconterà la vita e l’opera della compositrice americana, sottolineando il suo audace approccio alla fusione di stili musicali. Wolfe è riconosciuta per la sua influenza nel post-minimalismo newyorkese e la sua capacità di trasmettere dramma e intensità attraverso una vasta gamma di strumenti e sonorità. La puntata esplora anche opere come Anthracite Fields che le valse il Pulitzer nel 2015. Vengono eseguite East Broadway e il primo movimento di Her Story, dedicata ai diritti delle donne, con una citazione della lettera di Abigail Adams.

La puntata sarà disponibile gratuitamente sulle piattaforme Spotify, Apple music, Google music, Amazon music e altre in via di definizione. I link all’ascolto si troveranno anche sul sito di Pesaro 2024. Le puntate continueranno ad essere disponibili fino al 31 dicembre 2024.

DiClassica è una produzione di Pesaro 2024 e Orchestra Olimpia (soggetto attuatore del progetto), da un’idea e con le parole di Margherita Macrì, la voce di Valentina Lo Surdo, la direzione artistica di Roberta Pandolfi e la direzione musicale di Francesca Perrotta. La sigla è di Michael Fioretti.

Pesaro 2024 – Ingresso gratuito ai musei

In occasione della Giornata, Pesaro 2024 – Capitale italiana della cultura, propone l’ingresso gratuito dedicato alle donne (non in possesso di Card Pesaro Capitale) nelle sedi della rete museale di Pesaro Musei (nelle strutture aperte il venerdì: Musei Civici – Palazzo Mosca, Casa Rossini, Centro Arti Visive Pescheria, dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30). Il Museo Archeologico Oliveriano, sarà ad ingresso gratuito, per tutti, dalle 15.30 alle 18.30, in occasione dell’iniziativa “”Per Via delle donne” promossa dai negozi, dal liceo Mengaroni e dall’Ente Olivieri Biblioteca e Museo Oliveriani.

Ecco la Biosfera! Pesaro accende il suo Albero della Vita

Biosfera

Pesaro 2024 “accende” il suo “Albero della vita” con una cerimonia popolare che ha richiamato in piazza del Popolo migliaia tra pesaresi e ‘cittadini temporanei’ accorsi per assistere all’inaugurazione della Biosfera, installazione scultoreo-digitale unica in Europa con i suoi 4 metri di diametro e oltre 2 milioni di Led.

Un’opera viva, interagibile e in dialogo con la città e la collettività, ideata per narrare e condividere La natura della cultura della Capitale italiana della cultura e “lanciare Pesaro nel futuro della modernità” ha detto Matteo Riccisindaco di Pesaro. “L’idea della Biosfera nasce dall’esigenza di avere un simbolo di Pesaro 2024, un’icona che potesse incarnare e raccontare La natura della cultura della nostra Capitale: la sfida culturale e il rilancio della Pace, che camminano parallelamente a quella della sostenibilità” spiega il sindaco, che continua: “Ci siamo ispirati all’‘Albero della Vita” di Expo 2015, un simbolo di cui tutti abbiamo memoria, declinandolo con un oggetto iconico vicino a Pesaro: la sfera. Presente nella ‘Palla’ di Arnaldo Pomodoro, nella Sonosfera®️, nella Pizza Rossini, nella ruota della bici che percorre la Bicipolitana e in quelle delle moto della nostra Terra di Piloti e Motori, e nel sole che tramonta sul mare Adriatico. La Biosfera è un’icona, un oggetto di design e di alta tecnologia, che ci renderà ancora più attrattivi e più competitivi. Ma allo stesso tempo che farà riflettere sul cambiamento climatico. Un progetto realizzato grazie al bando vinto dal Comune di Pesaro, tramite l’assessorato all’Innovazione guidato da Francesca Frenquellucci, della Casa delle Tecnologie Emergenti (CTE Square, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con 11milioni di euro) che comprende tra l’altro la realizzazione di progettualità tecnologiche di alto livello. Dentro la Biosfera troverete le unicità e le bellezze della nostra città e del pianeta, buona visione”.

E ancora, “Quella di domenica è stata un’anteprima; in generale quella dell’accensione della Biosfera è la seconda grande cerimonia della Capitale italiana della cultura, dopo l’apertura del 20 di gennaio alla Vitrifrigo Arena con il presidente della Repubblica Mattarella. Quel giorno è stato straordinario, perché abbiamo visto crescere l’entusiasmo e la partecipazione dei pesaresi, con una copertura mediatica nazionale ed internazionale unica. Avevamo detto che sarebbe stato solo l’inizio, e così è: in queste settimane il programma ha cominciato a prendere forma, con tante iniziative culturali e artistiche che proseguiranno a ritmi intensi nei prossimi giorni (il 29 febbraio, nel compleanno di Rossini, l’inaugurazione dell’Auditorium Scavolini; l’1 marzo la cerimonia della cittadinanza a Francesco “Pecco” Bagnaia, ndr). Grazie anche alle forze dell’ordine, alla Protezione civile, alla Polizia locale, ai VolontarX e al team di Pesaro 2024”.

La Biosfera sarà luogo di aggregazione, promozione culturale e tecnologica tramite gli interventi audiovisivi che attraverseranno i suoi milioni di Led e che combineranno arte e scienza, patrimonio culturale e tecnologia, storia e innovazione.

È un progetto simbolo della Capitale – sottolinea Daniele Vimini, vicesindaco assessore alla Bellezza –, sintesi perfetta tra tecnologia, patrimonio e sostenibilità, alla base di ciascuno dei progetti di dossier di Pesaro 2024. La presenterà il patrimonio del territorio e contenuti interattivi inediti e interagenti con il pubblico che si muoverà attorno all’opera. Sarà inoltre collegata all’attualità, in particolare al tema dei cambiamenti climatici. Sarà un modo per collegarsi al mondo, per collegare il mondo a Pesaro e farne un punto di ritrovo per i pesaresi e per i ‘cittadini temporanei’ che ci raggiungeranno per la Capitale e che crediamo si affezioneranno anche alla versatilità di questo strumento capace di ribaltare il paradigma dell’oggetto tecnologico solo per specialisti”. La Biosfera è infatti “per tutti – continua Vimini – e, allo stesso tempo, permette di innalzare la caratura tecnologica e artistica di Pesaro 2024; potrà interagire con artisti, designer, musicisti ai quali rivolgeremo un concorso internazionale per la creazione di contenuti – sulla linea di quanto già attivato per la Sonosfera® (ISAC – International Sonosfera® Ambisonics Competition, promosso dal Comune di Pesaro in collaborazione con IRCAM – Centre Pompidou di Parigi) – che qualificheranno e arricchiranno il palinsesto della Biosfera e di Pesaro 2024”.

L’installazione è frutto della convergenza di mezzi digitali, avanzate tecnologie e ricerche artistiche; è un patrimonio della città, un elemento artistico, una struttura innovativa che genera contenuti e votato alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie pensate per potenziare l’engagement e il turismo. È l’elemento di sintesi de La natura della cultura della Capitale. “Ed è anche frutto di una condivisione su cui l’Amministrazione ha investito e che ha permesso di usare il know how esistente, potenziarlo e destinarlo al territorio, tramite ‘CTE Square’, la Casa delle tecnologie emergenti, progetto che si pone l’obiettivo di fertilizzare le aziende del territorio di Pesaro 2024, spingerle a realizzare nuovi prodotti e servizi per innalzarne il posizionamento nei settori della cultura, del turismo e dell’engagement” ha spiegato l’assessora all’Innovazione e Partecipazione Francesca Frenquellucci.

A progettare l’installazione sono stati da Federico Rossi (professore associato in architettura digitale alla London South Bank University) e Andrea Santicchia (artista transdisciplinare e docente presso il corso di Interaction Design at IUAV) di Artifact Studio.

I CONTENUTI

L’installazione è spazio in cui far convergere e disporre un dialogo multidisciplinare ospitando opere di natura artistica e scientifica.

La prima opera è Pesaro 2024, che punta alla valorizzazione del territorio e della cultura della città. Sulla superficie sferica vengono visualizzati video a 360 gradi del patrimonio paesaggistico, storico, artistico-culturale del territorio. Una reale immersione che permette di ripercorrere i luoghi della Capitale con una modalità inedita. Stravolgendo la percezione canonica, la visione sferica, apre a una dimensione tridimensionale e fa immergere il pubblico in una esperienza dello spazio a metà tra mondo reale e digitale.

La seconda opera, Data Visualization Climate Change, trasforma dati e algoritmi da entità astratte in visualizzazioni e simulazioni che stimolano una riflessione sulla relazione tra uomo e pianeta mettendo in connessione natura, scienza e tecnologia. La matrice sono i dati raccolti sullo stato di salute del pianeta Terra attraverso i satelliti del progetto Copernicus dell’Unione Europea, coordinato da ESA, utilizzati come nuovo alfabeto per creare un corpus di visualizzazioni che guida gli spettatori a una nuova comprensione e consapevolezza sul cambiamento climatico. I dati si materializzeranno in composizioni estetiche. Il dialogo tra dati scientifici e design generativo crea, attraverso l’intelligenza artificiale e complessi sistemi algoritmici, simulazioni che stimolano a una riflessione visiva ed esperienziale sul cambiamento climatico.

La terza opera, Materia, è una scultura digitale all’interno della struttura-sfera modellata in real-time dal movimento degli spettatori attorno a essa. La Biosfera è involucro, guscio che contiene una materia digitale-plastica multiforme che si fessura, faglia e plasma. L’opera è una scultura generativa, condivisa e collettiva, nata dall’interazione con gli spettatori. All’interno si creano geometrie tridimensionali magmatiche in evoluzione, rese interattive dalla posizione nello spazio del pubblico. Come “natura tecnologica” soggetta all’erosione, le forme si scavano e sono rese malleabili dall’influsso umano. L’opera interroga il binomio uomo-natura, l’influsso umano sulla materia e le potenzialità di creazione e distruzione. È metafora dell’influsso dell’umanità sui fragili ecosistemi.

Durante l’anno della Capitale previsti interventi site-specific; contenuti artistici, musicali o scientifici all’interno della sfera scaturiti da collaborazioni con artisti, musicisti, designer, ricercatori, scuole e altri enti.

Le accensioni della Biosfera sono in programma, ogni giorno con i tre contenuti, della durata complessiva di circa 20 minuti, alle ore 10, 12, 16, 18, 20, 22.

L’azienda fornitrice del servizio energia, in accordo con Pesaro 2024, si impegna a produrre la stessa quantità utilizzata dalla Biosfera, da fonti rinnovabili – acqua, vento, sole, calore della terra e biomasse – e ri-immetterle nella rete.

Arriva la Biosfera. Sabato 24 l’accensione in Piazza del Popolo

Biosfera

Pesaro 2024 è pronta ad “accendere” – sabato alle 18.30, in piazza del Popolo – la Biosfera, installazione scultoreo-digitale unica in Europa con i suoi 4 metri di diametro e oltre 2 milioni di Led. Un’opera viva, interagibile e in dialogo con la città e la collettività, ideata per narrare e condividere La natura della cultura della Capitale italiana della cultura.

Già prima dell’inaugurazione sono molto soddisfatto – spiega Matteo Riccisindaco di Pesaro -. La Biosfera è un progetto frutto di riflessioni e collaborazioni costruite dalla proclamazione del riconoscimento di Capitale italiana della cultura. L’idea nasce un anno fa, insieme al vicesindaco Vimini, quando abbiamo ipotizzato la realizzazione di una sorta di ‘Albero della Vita’ dell’Expo, per Pesaro 2024. La scelta è ricaduta su una sfera, simbolo che torna ripetutamente in città: è nella “Palla” di Arnaldo Pomodoro, nella Sonosfera®, nella Pizza Rossini, nella ruota della bici che percorre la Bicipolitana e delle moto della nostra Terra di Piloti e Motori, nel sole che tramonta sul mare Adriatico. La Biosfera è un’icona, un oggetto di design e di alta tecnologia, che ci renderà ancora più attrattivi e più competitivi. Ma allo stesso tempo che farà riflettere sul cambiamento climatico”.

Sarà “Il nostro ‘Albero della Vita’ – continua Ricci -. Ogni giorno produrrà spettacoli, contenuti culturali audio e video, anche interattivi”. Alla base del progetto di Federico Rossi e Andrea Santicchia di Artifact Studio, c’è il pianeta da salvare, “Elemento che abbraccia alla perfezione La natura della cultura di Pesaro 2024 – aggiunge il sindaco – È un investimento che abbiamo potuto realizzare grazie alla collaborazione tra assessorati: all’idea di Vimini, alla praticità dell’assessora Frenquellucci e della dirigente Maggiulli, che hanno portato a Pesaro la Casa delle Tecnologie Emergenti (CTE Square, bando del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, del valore di 11milioni di euro) che comprende tra l’altro la realizzazione di progettualità tecnologiche di alto livello. Vi aspettiamo sabato 24 febbraio, alle 18.30 in piazza del Popolo, sarà una grande festa popolare, dove ancora una volta la partecipazione dei cittadini sarà centrale”.

La Biosfera sarà luogo di aggregazione, promozione culturale e tecnologica tramite gli interventi audiovisivi che attraverseranno i suoi milioni di Led e che combineranno arte e scienza, patrimonio culturale e tecnologia, storia e innovazione.

È un progetto simbolo della Capitale – sottolinea Daniele Vimini, vicesindaco assessore alla Bellezza -, sintesi perfetta tra tecnologia, patrimonio e sostenibilità, alla base di ciascuno dei progetti di dossier di Pesaro 2024. La Biosfera sarà un benvenuto speciale e anche un po’ spiazzante (come lo erano 50 anni fa le sculture di A. Pomodoro collocate in piazza) per il pubblico. Presenterà sia il patrimonio del territorio (dal Parco del Monte san Bartolo ai Musei Civici, passando per i mosaici del Duomo), sia contenuti interattivi inediti e interagenti con il pubblico che si muoverà attorno all’opera: la scultura si modificherà rispondendo alla presenza e alla posizione degli spettatori. Sarà inoltre collegata all’attualità, in particolare al tema dei cambiamenti climatici. Sarà un modo per collegarsi al mondo, per collegare il mondo a Pesaro e per farne un punto di ritrovo per i pesaresi e per i ‘cittadini temporanei’ che ci raggiungeranno per la Capitale e che crediamo si affezioneranno anche alla versatilità di questo strumento che sarà capace di ribaltare il paradigma dell’oggetto tecnologico solo per specialisti. La Biosfera è per tutti e, allo stesso tempo, permette di innalzare ulteriormente la caratura tecnologica e artistica di Pesaro 2024; potrà interagire con artisti, designer, musicisti ai quali rivolgeremo un concorso internazionale per la creazione di contenuti – sulla linea di quanto già attivato per la Sonosfera® (ISAC – International Sonosfera® Ambisonics Competition, promosso dal Comune di Pesaro in collaborazione con IRCAM – Centre Pompidou di Parigi) – per qualificheranno e arricchiranno ulteriormente il palinsesto della Biosfera”.

L’installazione è frutto della convergenza di mezzi digitali, avanzate tecnologie e ricerche artistiche; è un “patrimonio della città, un elemento artistico, una struttura innovativa che genera contenuti e votato alla ricerca e allo sviluppo di tecnologie pensate per potenziare l’engagement e il turismo. È l’elemento di sintesi de La natura della cultura della Capitale” ha evidenziato Silvano Straccini, direttore generale di Pesaro 2024. Ed è anche frutto di una condivisione su cui l’Amministrazione ha investito e che ha permesso di usare il know how esistente, potenziarlo e destinarlo al territorio, come spiega l’assessore all’Innovazione Francesca Frenquellucci: “Dopo aver ottenuto il finanziamento del Ministero, la CTE Square ha collaborato con Pesaro 2024 ed è stato supporto importante per la messa in campo di diverse progettualità. È successo anche per la Biosfera, selezionata tra i tre progetti candidati per la straordinaria innovazione che rappresenta e per le sue potenzialità future, che si riverseranno nel territorio anche dopo l’anno della Capitale”. Un pensiero condiviso da Maria Laura Maggiulli, dirigente servizio Innovazione tecnologica e Transizione digitale del Comune di Pesaro: “La Casa per le tecnologie emergenti si pone l’obiettivo di fertilizzare le aziende del territorio di Pesaro 2024, spingerle a realizzare nuovi prodotti e servizi per innalzarne il posizionamento nei settori della cultura, del turismo e dell’engagement. Il lavoro, svolto in sinergia con la Capitale, ha permesso di creare questa progettualità in grado di valorizzare le competenze territorio e, parallelamente, sintetizzare il paradigma di Pesaro 2024, che calza perfettamente con gli obiettivi della CTE Square”.

E che è stato centrale per guidare la progettazione dell’installazione ideata da Federico Rossi (professore associato in architettura digitale alla London South Bank University) e Andrea Santicchia (artista transdisciplinare e docente presso il corso di Interaction Design at IUAV) di Artifact Studio, che spiegano: “Abbiamo ideato la Biosfera dandoci un obiettivo, che era anche una sfida: coinvolgere le aziende del territorio inserendole, con le loro tecnologie e maestranze artigianali e digitali, nel progetto. Ci siamo riusciti ma non ci siamo fermati qui. Abbiamo subito deciso di osare e creare una sfera; una forma particolarmente complessa sia per la progettazione di un’opera outdoor di tali dimensioni, sia per la gestione dei contenuti che devono essere pensati per una superficie non planare. La Biosfera, al momento, è unica in Europa”.

I CONTENUTI

L’installazione diverrà spazio in cui far convergere e predisporre un dialogo multidisciplinare ospitando opere di natura artistica e scientifica.

La prima opera è Pesaro 2024, contenuto che punta alla valorizzazione del territorio e della cultura della città di Pesaro. Sulla superficie sferica verranno visualizzati video a 360 gradi del patrimonio paesaggistico, storico, artistico-culturale del territorio. Evocherà una reale immersione negli ambienti, permetterà di ripercorrere i luoghi della Capitale con una modalità inedita. La modalità di visione sferica, stravolgendo la percezione canonica, apre a una dimensione tridimensionale e fa immergere il pubblico in una nuova esperienza dello spazio a metà tra mondo reale e digitale.

La seconda opera, Data Visualization Climate Change, trasforma dati e algoritmi da entità astratte di difficile interpretazione in visualizzazioni e simulazioni che mirano a stimolare una riflessione sulla relazione tra uomo e pianeta mettendo in connessione natura, scienza e tecnologia. La matrice sono i dati raccolti sullo stato di salute del pianeta Terra attraverso i satelliti del progetto Copernicus dell’Unione europea, coordinato da ESA, utilizzati come un nuovo alfabeto per creare un corpus di visualizzazioni che guida gli spettatori a una nuova comprensione e consapevolezza sul cambiamento climatico. I dati si materializzeranno in vibranti composizioni estetiche. Il dialogo tra dati scientifici e design generativo crea, attraverso l’intelligenza artificiale e complessi sistemi algoritmici, simulazioni che stimolano a una riflessione visiva ed esperienziale sul cambiamento climatico. La sfida che si propone l’opera è rendere accessibile una mole di informazioni complesse e ricavarne un’esperienza coinvolgente.

La terza opera, Materia, è una scultura digitale all’interno della struttura-sfera modellata in real-time dal movimento degli spettatori attorno a essa. La Biosfera diviene un involucro, un guscio che contiene una materia digitale-plastica multiforme che si fessura, faglia e plasma. L’opera è una scultura generativa, condivisa e collettiva, nata dall’interazione con gli spettatori. All’interno si creano geometrie tridimensionali magmatiche in evoluzione rese interattive dalla posizione nello spazio del pubblico. Come “natura tecnologica” soggetta all’erosione, le forme si scavano e sono rese malleabili dall’influsso umano. In bilico tra materia organica e inorganica, atavico e futuribile, l’opera interroga il binomio uomo-natura, l’influsso umano sulla materia e le potenzialità di creazione e distruzione. La capacità di plasmare e alterare l’ambiente rende l’uomo una creatura estremamente adattabile, ma questo potere lo investe della responsabilità di coniugare sviluppo e sostenibilità. L’opera è metafora dell’influsso dell’umanità sui fragili ecosistemi del pianeta.

Durante il corso dell’anno saranno inoltre previsti interventi site-specific di contenuti artistici, musicali o scientifici all’interno della sfera scaturiti da collaborazioni con artisti del territorio, musicisti, scuole o altri enti.

Artifact Studio

Artifact è uno studio che ricerca strumenti, filiere tecnologiche e applicazioni per il design, l’architettura e i new media, combinando pratiche nate dalla convergenza tra scienza, tecnologia e arte. Votato alla sperimentazione continua, fa dell’innovazione un valore fondamentale per scoprire nuove estetiche di visualizzazione, soluzioni di progettazione e applicazioni concrete. Artifact Studio progetta installazioni robotiche, esperienze digitali e oggetti non convenzionali sia virtuali che fisici. Da questa continua ricerca di nuove prospettive si creano esperienze inedite in cui elementi fisici, sonori e visivi convergono in esperienze, prodotti e contenuti che sintetizzano nuove tecnologie e design sperimentali. Artifact Studio è stato fondato da Federico Rossi e Andrea Santicchia, che hanno collaborato negli anni con aziende private che operano nel settore dell’innovazione integrando avanzate competenze artistiche e tecnologiche. Artifactstudio.it

Federico Rossi è professore associato in architettura digitale alla London South Bank University e dirige un laboratorio di ricerca sulla robotica e architettura digitale.

Per maggiori informazioni federicorossi.io

Andrea Santicchia è un artista transdisciplinare e docente presso il corso di Interaction Design at IUAV in San Marino/Venice, IED Roma e UniRSM in interaction design e digital art.  Per maggiori informazioni instagram.com/io.seta