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Pesaro si fa guida della cultura dell’accessibilità

Accessibilità

Parte da Pesaro 2024 «Un modello che le Capitali italiane della cultura a venire dovranno fare proprio realizzando, ogni anno, momenti di approfondimento, analisi e progettualità dedicate, per narrare e diffondere quanto più possibile una nuova cultura di inclusione» così il sindaco Matteo Ricci e il presidente del Consiglio comunale con delega al PEBA Marco Perugini, in apertura ai lavori degli Stati generali dell’accessibilità pesaresi, in corso all’Auditorium Scavolini.

Una terza edizione ricca di novità – la nuova location, gli spettacoli pomeridiani, le buone prassi nazionali e internazionali, la conduzione di Paola Severini Melograni, giornalista, saggista, conduttrice radiofonica italiana e ideatrice di “O anche no” programma RAI di inclusione sociale, disabilità e diritti fondamentali – che si è aperta con il sindaco Ricci, che ha sottolineato: «Grazie a Paola Severini, che ha accolto l’invito e ha organizzato questo evento all’interno di Pesaro 2024. Attraverso la cultura ci stiamo interrogando sulle grandi questioni di questo tempo. Il cambiamento climatico in primis, la pace e tra le tematiche sociale quello dell’accessibilità è centrale. L’obiettivo per il futuro, è diventare Capitale dell’accessibilità, perché vorrà dire essere anche più competitivi dal punto di vista della qualità della vita e dell’accoglienza. C’è tanto lavoro da fare, ma la strada è quella giusta».

Prendendo spunto dall’approvazione del PEBA, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche del Comune di Pesaro (che il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il mese scorso), Perugini ha aggiunto: «È un percorso di cui sono molto orgoglioso che ci ha visti tutti protagonisti e avviato con la prima edizione degli Stati generali dell’accessibilità, un momento di condivisione, propositivo, che ha coinvolto associazioni, professionisti, imprese, enti e cittadini che, ormai con cadenza fissa, s ritrova una volta all’anno per discutere di una tematica urgente e trasversale: l’inclusione. Sono tante le iniziative in corso, e insieme stiamo cercando per costruire soprattutto consapevolezza. Consapevolezza del fatto che le cose da fare sono tante – il PEBA indica 60milioni di euro di opere pubbliche necessarie per abbattere le barriere del nostro territorio – e che ciascuno dovrà fare la propria parte, a partire dalla quotidianità». Perugini ha poi sottolineato il focus dell’edizione 2024 degli Stati, «Grazie al contributo di autorevoli relatori ed esperienze di successo, cercheremo di approfondire le problematiche legate all’accessibilità del settore della cultura. Lo facciamo oggi, in questo anno straordinario della Capitale italiana, riconoscimento che ci auguriamo sia punto di partenza e momento di riflessione anche per le città che ci seguiranno».

Tra i protagonisti della mattina, la Garante per i diritti delle persone con disabilità Maruska Palazzi: «La conclusione del mio mandato è segnata da un grande risultato, l’approvazione del PEBA della città; era la richiesta più stringente che mi era stata rivolta in qualità di Garante. Insieme a Perugini siamo riusciti a presentare il Piano, che è un punto di partenza fondamentale per attivare politiche e progettualità inclusive che richiederanno un lavoro di anni e tante risorse, così come la presa di coscienza di una responsabilità condivisa sul tema». Palazzi ha aggiunto che la redazione del PEBA, «Ha messo in circolo nella città una riflessione molto importante sulle accessibilità, che sono quelle motorie – che prima o poi nella vita incontriamo tutti – quelle sensoriali, quelle comunicative-relazionali. Ed è questo il risultato più bello che potevamo raggiungere». C’è poi l’attualità legata all’anno di Pesaro 2024, «Il lavoro svolto durante la scorsa edizione degli Stati generali, insieme ai cittadini presenti al tavolo dedicato, ha permesso di realizzare la Carta dell’accessibilità di Pesaro 2024, una guida pratica per garantirla nei progetti che si sviluppano in questo anno e i tutti i Comuni della provincia, coinvolti tramite l’iniziativa ‘50×50 Capitali al quadrato’. Una buona pratica ‘spalmata’ nel territorio che lo arricchirà per sempre, e di cui siamo orgogliosi».

La giornata prosegue con gli spettacoli pomeridiani che si alterneranno dalle 16.30 alle 18 con le performance musicali di Federico Santangelo (29enne musicista abruzzese, affetto da malattia genetica rara, ha trovato nella musica la sua strada; con la tastiera elettronica emoziona intere platee) e dei Ladri di Carrozzelle (rock-band romana, nata nel 1989, composta da ragazzi con disabilità). Teatro e arte varia saranno proposti dalla compagnia Il Giullare di Trani, da Aispod – Associazione Inclusione Sociale Pari Opportunità Disabilità di Fano e dalla compagnia Cadiai di Bologna. Presente (con un videomessaggio) anche il Coro Manos Blancas del Friuli fondato in onore di Claudio Abbado.

Agli Stati generali dell’accessibilità pesarese, anche ospiti arrivati da tutto lo Stivale, professionisti, artisti e ambasciatori di una visione inclusiva dell’azione amministrativa, dell’arte, dello sport, della musica, della mobilità e dell’architettura. Testimonianze virtuose di inclusione e di accessibilità, in particolare, dei luoghi della cultura italiani. «Ci aiuteranno a lavorare per una cultura dell’accessibilità sempre più quotidiana, facile, intuitiva e condivisa». Tra gli ospiti: l’architetto Enzo Calabrese, che parlerà del progetto “Borgo Più”, sviluppato per il Comune di Alanno seguendo gli input dell’Associazione vittoria Città dei Ragazzi Odv; Mark De Laurentiis, direttore della direzione Tutela dei Diritti dei Passeggeri di ENAC che interverrà sul tema inclusione e accessibilità negli aeroporti e sui mezzi; Marina Giacometti, socia fondatrice dell’associazione Ottavo Giorno e insegnante di DanceAbility. Presenti agli Stati generali dell’accessibilità di Pesaro 2024, anche Roberto Natale, direttore Rai per la Sostenibilità ed Edith Gabrielli, direttrice del VIVE – Istituto Vittoriano e Palazzo Venezia.

Un’edizione da Capitale per gli Stati generali dell’accessibilità

stati generali

Conto alla rovescia per l’edizione “da Capitale” degli Stati generali dell’accessibilità pesarese, in programma il 13 aprile, dalle ore 10, con un pieno di novità. A partire dalla location, sarà l’Auditorium Scavolini di viale dei Partigiani ad accogliere la giornata, «Uno spazio della cultura, dello spettacolo e dell’approfondimento – spiega Marco Perugini, presidente del Consiglio Comunale con delega al PEBA -. Temi che saranno centrali per la giornata che, sabato, accoglierà non solo case history di successo, buone prassi e dibattiti ma, per la prima volta, dei veri spettacoli».

La seconda novità dell’appuntamento promosso, per il terzo anno, dal Comune di Pesaro, sono infatti gli spettacoli pomeridiani che si alterneranno dalle 16.30 alle 18 con le performance musicali di Federico Santangelo (29enne musicista abruzzese, affetto da malattia genetica rara, ha trovato nella musica la sua strada; con la tastiera elettronica emoziona intere platee) e dei Ladri di Carrozzelle (rock-band romana, nata nel 1989, composta da ragazzi con disabilità). Teatro e arte varia saranno proposti dalla compagnia Il Giullare di Trani, da Aispod – Associazione Inclusione Sociale Pari Opportunità Disabilità di Fano e dalla compagnia Cadiai di Bologna. Presente anche il Coro Mani Bianche del Veneto. «Un’occasione per divertirsi insieme e per veicolare in un modo leggero e diretto il messaggio di inclusione su cui, come Amministrazione, siamo al lavoro su più fronti e che vorremmo fosse il più partecipato possibile» precisa Perugini.

Nuovo anche il coordinamento degli Stati generali dell’accessibilità pesarese, quest’anno assegnato a Paola Severini Melograni. Giornalista, saggista, conduttrice radiofonica italiana è l’ideatrice del programma “O anche no” programma RAI di inclusione sociale, disabilità e diritti fondamentali realizzato con la collaborazione di Rai per la Sostenibilità e Rai Pubblica Utilità. A Severini Melograni il compito di scandire i tempi della giornata che inizierà alle ore 10 con i saluti e l’intervento di Perugini, seguito da quello del vicesindaco Daniele Vimini, della Garante per i diritti delle persone con disabilità Maruska Palazzi e del sindaco Matteo Ricci, che apriranno i lavori prima dei panel.

Gli Stati generali si fanno poi “Capitali” anche con la terza novità, «L’Auditorium – aggiunge Perugini – accoglierà per la prima volta ospiti da tutto lo Stivale, professionisti, artisti e ambasciatori di una visione inclusiva dell’azione amministrativa, dell’arte, dello sport, della musica, della mobilità e dell’architettura. Saranno testimonianze virtuose di inclusione e di accessibilità, in particolare, dei luoghi della cultura italiani. «Ci aiuteranno a lavorare per una cultura dell’accessibilità sempre più quotidiana, facile, intuitiva e condivisa». Tra gli ospiti: l’architetto Enzo Calabrese, che parlerà del progetto “Borgo Più”, sviluppato per il Comune di Alanno seguendo gli input dell’Associazione vittoria Città dei Ragazzi Odv; Mark De Laurentiis, direttore della direzione Tutela dei Diritti dei Passeggeri di ENAC che interverrà sul tema inclusione e accessibilità negli aeroporti e sui mezzi; Marina Giacometti, socia fondatrice dell’associazione Ottavo Giorno e insegnante di DanceAbility. Presenti agli Stati generali dell’accessibilità di Pesaro 2024, anche Roberto Natale, direttore Rai per la Sostenibilità ed Edith Gabrielli, direttrice del VIVE – Istituto Vittoriano e Palazzo Venezia.

Gli Stati generali dell’accessibilità pesarese, sono a ingresso libero e gratuito, i posti sono limitati; è gradita la prenotazione tramite il FORM).

Per info scrivere a presidente@comune.pesaro.pu.it o contattare la segreteria della Presidenza del  Consiglio comunale al numero 0721.387469.

QUI la Carta della Capitale della Cultura Accessibile. QUI l’agenda 2023 – QUI l’agenda 2022

 

Pesaro si ri-innamora dell’Auditorium Scavolini

Auditorium Scavolini

L’emozione della città ha dato il benvenuto all’Auditorium Scavolini di viale dei Partigiani che oggi ha riaperto le sue porte, dopo l’intervento di rigenerazione, con l’evento inaugurale promosso dal Comune nel giorno del compleanno del cittadino più illustre di Pesaro, Gioachino Rossini.

«Un vortice di emozioni», questo lo stato d’animo del sindaco Matteo Ricci l’attimo dopo aver varcato le porte del ritrovato ‘palazzetto’: «Le emozioni che abbiamo provato in questo luogo, dallo sport, ai concerti. Quando abbiamo deciso di mettere mano ad una struttura che era stata definita inagibile ho subito pensato che non si potesse abbattere. Ci sono dei luoghi nella città che hanno un valore aggiunto, perché sono i luoghi delle emozioni». Dai teatri, alle piazze, passando per la Bicipolitana, il porto e Baia Flaminia. «Emozione di essere riusciti ad arrivare in fondo. Quando ci abbiamo messo le mani mi avevano detto che era irrecuperabile e bisognava abbatterlo. Una scelta che non mi convinceva. Per fortuna l’ingegnere Paccapelo, mi ha consigliato di insistere, di recuperare questo spazio. Una delle prime cose che ho fatto da sindaco è quello di dare un incarico per verificare se il palazzetto si poteva salvare e da lì siamo partiti. La prima persona che mi è venuta in mente è stata Valter Scavolini e il suo “vecchio” impegno nel suo voler far rivivere questo luogo. L’ho chiamato, e gli ho detto che “se mi avesse dato un euro lo avrei intitolato alla sua famiglia”. In risposta lui ha confermato la cifra – importante- che aveva detto qualche anno fa. Non c’è stato bisogno nemmeno di una stretta di mano: ci siamo fidati, in un Paese nel quale fare i lavori pubblici è una delle cose più complicate che ci siano. È stato un percorso faticoso, ma quando rischiavamo di mollare pensavo a due persone: Ilaro Barbanti e Gianfranco Di Dario, uomini appassionati, uomini del fare. Ci abbiamo messo tutta la “tigna” possibile. Nel rush finale abbiamo incontrato delle aziende decisive, che hanno lavorato duramente. A proposito di emozioni, appena entrato oggi ho visto il mio caro amico Francesco Zolfanelli, figlio di Sergio, che ha passato insieme agli operai notte intere qui dentro. Hanno fatto i salti mortali, li hanno fatti con grande professionalità. Oggi, quando ci siamo visti, ci siamo abbracciati come quando giocavamo insieme e lui segnava».

A salire sul palco dell’Auditorium, davanti a un pubblico di 1700 pesaresi, anche Riccardo Pozzi, assessore al Fare: «Grazie ad una profonda opera di ristrutturazione è stato ottenuto un edificio omologato CONI, in grado di accogliere eventi sportivi di rilievo internazionale per basket e volley, nel contempo è stato ottenuto un Auditorium in grado di accogliere circa 1500 persone per eventi di pubblico spettacolo ad iniziare dal ROF. Potrà ospitare sia eventi sportivi che culturali, convegni concerti e spettacoli, garantendo quella capienza intermedia che mancava, e compresa tra i 600 posti del Teatro Rossini e gli oltre 8mila del Vitrifrigo Arena». L’intitolazione a Scavolini, «è stato un percorso naturale perché la famiglia è stata la protagonista indiscussa della storia culturale nazionale e internazionale grazie all’Opera e agli anni più belli della pallacanestro e del volley pesarese». L’Auditorium «rosso come la passione, oro lucente per l’arte che lo riempirà, è tecnologico e innovativo, nel segno della Capitale Italiana della Cultura. È un edificio migliorato simicamente, ad alto efficientamento energetico, che ha nuovi impianti, finiture, sedute, allestimento e una nuova copertura in legno. Tanti elementi introdotti che non disperdono la storia e i racconti di cui, questo Palazzo, è ricco». L’assessore ricorda che «In tante città, edifici simili a questo restano scheletri abbandonati, noi invece lo abbiamo pensato come uno spazio vivo e vissuto. È stata una sfida che ha anche incontrato le sue difficoltà, soprattutto nel primo periodo, ma questo patrimonio pubblico non poteva non essere riportato agli antichi usi e splendori. Oggi ‘l’hangar’ viene restituito alla città ed alle generazioni di pesaresi, ma anche ai turisti e agli ospiti che verranno per l’anno straordinario della Capitale. Il cuore pulsante della Pesaro popolare è tornato a battere in viale dei partigiani».

Sul palco, insieme a Pozzi, una rappresentanza delle ditte protagoniste della trasformazione dell’Auditorium: gli ingegneri Angelo Rosato e Lorenzo Santi, progettisti; l’ATI costituita da Gambini Restauri di Pesaro, IMP.E di Urbania (PU) e Zolfanelli Impianti di Pesaro; il direttore lavori, l’architetto Maurizio Severini, dirigente Nuove Opere del Comune di Pesaro; il Rup, architetto Eros Giraldi, dirigente Manutenzioni e Viabilità del Comune di Pesaro.

Sul palco, anche Daniele Vimini, vicesindaco assessore alla Bellezza: «Da qui c’è un colpo d’occhio spettacolare. Grazie a chi ha lavorato in questi anni, in particolare al rush finale. Grazie a tutta la struttura del servizio Opere pubbliche del Comune, che fatto un lavoro straordinario; alle forze dell’ordine che hanno permesso il complesso mix di esigenze del far convivere spettacolo e sport; grazie ai volontarX di Pesaro 2024 e a studenti e studentesse dell’istituto alberghiero. Grazie, soprattutto, a Valter Scavolini e alla sua famiglia per il sostegno e il contributo economico senza il quale non saremmo potuti partire in quest’opera. E per aver intrapreso da subito la sfida della ristrutturazione del ‘palazzetto’: insieme al Sindaco e pochi altri ha lavorato per andare avanti nel ricostruire, senza demolire, l’hangar». Una scelta non scontata, «Pensiamo a cosa poteva essere questa riapertura in una struttura del tutto nuova, senza traccia di una storia di cui dobbiamo sentirci eredi e che dobbiamo essere capaci di portare avanti».

L’Auditorium sarà il tempio della musica e dello sport, «Siamo determinati nel confermarlo; forti del fatto di vivere una città in cui la musica è cresciuta tantissimo, non solo per il riconoscimento UNESCO di città creativa. Per 20 anni l’assenza di questo luogo ha distribuito il pubblico in altre fasce territoriali, in luoghi che potevano accogliere circa 2000 spettatori e che ora siamo pronti a far tornare a Pesaro, con una grande prospettiva». Vimini ha rivolto il plauso anche all’azienda che ha realizzato «il nuovo allestimento digitale, la Stark; grazie a Sound d Light, sempre vicina, con grande professionalità, agli eventi di Pesaro», prima di tornare al futuro del ‘palazzetto’, «Di nuovo simbolo di Pesaro città dello sport. Sarà spazio ideale per le realtà professionistiche e per i tanti tornei giovanili che, per vocazione, la città accoglie e su cui investe (abbiamo sospeso la tassa di soggiorno per gli sportivi sotto i 18 anni) e investirà». L’Auditorium anche come spazio espositivo, «La Fiera del Mobile del ‘58 dà l’idea delle potenzialità di questo luogo che potrà fungere da piazza coperta della città», «Andando ad aumentare la sostenibilità di tante imprese, realtà e soggetti che, anche tramite convention potranno ritrovarsi e accendere nuove progettualità». E poi la musica del Rossini Opera Festival, «Questo è un luogo che ha fatto la storia del ROF e di cui il ROF ha segnato la storia. Tornerà a vivere su questo palco, dal 7 agosto, e l’anno prossimo il Festival tornerà completamente in città, con importanti ricadute sull’economia». Le sfide future, «L’Auditorium sarà il primo elemento del dossier che presenteremo per la Capitale europea della cultura 2033».

Centinaia i pesaresi presenti tra le gradinate e il parterre del ritrovato ‘palazzetto’ mostrato alla città durante l’appuntamento presentato da Silvia Sacchi, giornalista RAI che ha accolto gli ospiti della serata tra cui Valter Scavolini, presidente Gruppo Scavolini, imprenditore che ha portato il nome della città nel mondo a cui il pubblico dell’Auditorium ha dedicato una standing ovation commossa. A lui il compito di ripercorrere la storia del ‘palazzetto’, tempio delle imprese della Scavolini Basket degli anni Ottanta e Novanta e della Scavolini Volley del primo decennio del 2000 ma anche luogo dell’arte e della musica.

«Ricordo ancora con grande emozione l’ex-Palasport – ha detto il Presidente -, il luogo che ha significato così tanto per me, mio fratello Elvino e tutta la famiglia. Quegli anni indimenticabili, pieni di passione e di successi sportivi che, non solo hanno amplificato la notorietà del marchio portandoci oltre i confini nazionali, ma ci hanno anche unito a tutti i pesaresi. Quando accettai di diventare Presidente della squadra di basket, non fu una scelta solitaria, fu la città stessa a incoraggiarmi verso quell’avventura. La gioia condivisa di ogni vittoria, l’entusiasmo che pervadeva le strade della città, sono momenti che conservo con affetto. Abbiamo sostenuto la riqualificazione di questa struttura per restituire alla città un luogo di aggregazione proiettato al futuro, con l’augurio che questo spazio possa essere il palcoscenico di nuove emozioni e di nuovi successi».

Assente per motivi di salute, l’onorevole Gianmarco Mazzi, sottosegretario alla Cultura, ha portato i suoi saluti e rivolgendo i complimenti all’Amministrazione per l’inaugurazione dell’Auditorium: «Da oggi riprendete possesso di questo luogo, situato nel cuore pulsante della città. Sarà un centro nevralgico di rappresentazione e diffusione delle arti, riqualificato, tecnologico e multimediale» ha scritto prima di ricordare il compleanno di Rossini, «una ricorrenza importante, talmente speciale da non avvenire ogni anno». E ancora, «Insieme al Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano abbiamo profuso il massimo impegno affinché l’Opera Italiana diventasse patrimonio Mondiale dell’Umanità. È la forma d’arte che diffonde maggiormente la nostra lingua e che fa parlare italiano tutte le nazioni del mondo. È così che deve essere: una cultura contagiosa, diffusa e patrimonio universale e non un’opportunità nelle mani di pochi. Ce lo ha insegnato proprio Rossini».

Ad aprire la serata, le letture di Gianni D’Elia, autore e poeta pesarese “di nascita e di vita”, “Al Purgatorio del Monte San Bartolo”, “Vox Pisauri” e “Ricordi la poesia del campo vuoto?”; seguite dalla proiezione di un video emozionale, realizzato da Culto Production, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio tra passato, presente e futuro dell’Auditorium, supportato dalla “pelle digitale” innovativa del “Palazzetto” curata da Stark. Fondata dal multivision designer Paolo Buroni – e composta da Alex Buroni (regia), Alice Buroni (architetto, progetto generale) e Sabine Lindner (grafica), del family team – l’azienda ha realizzato un allestimento che arricchisce l’Auditorium Scavolini con spettacolari sistemi di videoproiezione esterni ed interni; che lo implementa con un’illuminazione scenografica di ultima generazione che permetterà di spettacolarizzare gli eventi sportivi e di coreografare ogni avvenimento, come in uno studio televisivo o in uno spazio teatrale. Come dimostrato dal “Light Show”, lo spettacolo emozionale realizzato per la cerimonia inaugurale da Stark che ha concluso la serata dopo l’intensa esibizione di Paolo Bordogna, basso-baritono, artista internazionale, tra le voci più importanti della storia recente del Rossini Opera Festival, (per il quale, dal 2005, ha interpretato 11 opere e 4 concerti) accompagnato al pianoforte da Alexei Yakimov, che collabora con Il ROF come pianista accompagnatore per i progetti dell’Accademia Rossiniana “Alberto Zedda”.

Al termine, le porte dell’Auditorium si sono riaperte per accogliere pesaresi e “cittadini temporanei” venuti per osservare la nuova veste dell’edificio che tornerà ad ospitare il pubblico, venerdì 1 marzo, alle ore 21, per la cerimonia di consegna della cittadinanza benemerita (ore 21; ingresso libero e gratuito fino al raggiungimento della capienza) al due volte campione del mondo di MotoGP Francesco “Pecco” Bagnaia. E per vivere un’altra grande giornata di festa a Pesaro 2024.

AUDITORIUM SCAVOLINI

LA STORIA

Il Palasport di viale dei Partigiani fu costruito nel 1956 e restaurato profondamente nel 1980. Negli anni ha ospitato numerose manifestazioni e concerti, senza mai perdere la sua forte vocazione sportiva. È stato il tempio delle imprese della Scavolini Basket degli anni Ottanta e Novanta e della Scavolini Volley del primo decennio del 2000, squadre che hanno portato la città ai massimi livelli internazionali. Dal 1988 al 2005, ogni estate ha ospitato alcune delle produzioni liriche più importanti del Rossini Opera Festival.

Situato nel cuore della città, tra centro storico e lungomare, il nuovo Auditorium sarà un luogo a disposizione dei pesaresi e un punto di riferimento per lo sport, la cultura, l’organizzazione di eventi e convegni e per lo spettacolo. Già in lavorazione un calendario che accompagnerà la struttura fino all’estate, quando ospiterà parte della programmazione del Rossini Opera Festival che, per la sua 45^ edizione del 2024 (dal 7 agosto, con l’opera Bianca e Falliero), tornerà in uno dei luoghi più amati dai suoi spettatori.

L’INTERVENTO

Grazie a una profonda opera di ristrutturazione, il “Palazzetto” è diventato un edificio pubblico in grado di accogliere eventi sportivi di rilievo internazionale in quanto omologato Coni per competizioni di basket e volley. Uno spazio in grado di accogliere 1500 persone per eventi turisti, sportivi e culturali, a iniziare dal ROF.

Gli interventi hanno permesso di realizzare un edificio migliorato sismicamente, ad alto efficientamento energetico; caratteristiche che gli hanno permesso di beneficiare del contributo del Gse di oltre 700.000€.

Le operazioni hanno sostituito l’intera copertura. Sono state svolte lavorazioni strutturali per rendere antisismica la struttura. Gli interventi hanno previsto il rifacimento di tutte le finiture (pavimenti, rivestimenti, pitture, ecc) e dell’impiantistica (riscaldamento, raffrescamento, elettrico, illuminotecnico e antiincendio). È stata inoltre realizzata una nuova scala di sicurezza (lato viale della Vittoria); delle nuove sedute in materiale ignifugo. Inserito l’allestimento di tipo teatrale in copertura in legno a vista per lo svolgimento di varie tipologie di spettacoli. Conclusa inoltre la sistemazione esterna, base per la realizzazione della nuova piazza di viale Marconi.

L’Auditorium Scavolini apre le sue porte alla città

Auditorium Scavolini

Conto alla rovescia uno degli appuntamenti più attesi dell’anno straordinario di Pesaro 2024: l’inaugurazione dell’Auditorium Scavolini, pronto ad aprire le sue porte, in viale dei Partigiani 42, giovedì alle ore 18.

«Ci siamo quasi – dice il sindaco Matteo Ricci davanti alla facciata su cui da oggi spicca il logo simbolo della nuova veste del ‘palazzetto’ -. Il 29 febbraio, compleanno di Rossini, inauguriamo l’Auditorium Scavolini. Una struttura che restituiamo alla città, per il turismo, convegni, musica, spettacoli, sport. Vi aspettiamo giovedì con il taglio del nastro e con l’evento inaugurale che faremo insieme a tutti coloro che riusciranno a raggiungerci, e venerdì 1 marzo alle 21 per la consegna della cittadinanza benemerita a ‘Pecco’ Bagnaia. Campione del mondo di motociclismo, cresciuto nella Vr46, che vive a Pesaro da tanti anni. Due grandi feste, due belle giornate da vivere insieme».

L’Auditorium accoglierà pesaresi e ‘cittadini temporanei’ nella struttura rigenerata di viale dei Partigiani (ingresso libero e gratuito fino al raggiungimento della capienza) dotata di una “pelle digitale” innovativa che consentirà proiezioni ad alta risoluzione sia all’interno, sia all’esterno, per un’inedita esperienza multimediale.

Il programma del 29 febbraio prevede il taglio del nastro alla presenza del sottosegretario al Ministero della Cultura Gianmarco Mazzi, del sindaco Matteo Ricci, del vicesindaco e assessore alla Bellezza Daniele Vimini, dell’assessore al Fare Riccardo Pozzi e di Valter Scavolini, presidente Gruppo Scavolini, imprenditore che ha portato il nome della città nel mondo. La conduzione della serata è affidata alla giornalista Rai Silvia Sacchi. Un video emozionale che ripercorre la storia del ‘palazzetto’ accoglierà il pubblico prima degli interventi degli ospiti. L’evento proseguirà tra poesia e musica per concludersi con lo spettacolo multimediale realizzato dallo studio Stark. Al termine, le porte dell’Auditorium torneranno a riaprirsi per ospitare coloro che vorranno osservare la nuova veste dell’edificio (fino alle ore 21; ingresso libero e gratuito).

Situato nel cuore della città, tra centro storico e lungomare, il nuovo Auditorium sarà un luogo a disposizione dei pesaresi e un punto di riferimento per la cultura, lo spettacolo e l’organizzazione di eventi e convegni. Già in lavorazione un calendario che accompagnerà la struttura fino all’estate, quando ospiterà parte della programmazione del Rossini Opera Festival. Ma già il 1 marzo, la struttura ospiterà Francesco ‘Pecco’ Bagnaia per la consegna della cittadinanza onoraria (ore 21; ingresso libero e gratuito fino al raggiungimento della capienza), e per vivere insieme un’altra grande giornata di festa.