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In scena allo Sperimentale ‘Rossini flambé. Opera buffa in cucina’

rossini flambè

Sabato 2 marzo con Rossini flambé. Opera buffa in cucina le Settimane Rossiniane di Pesaro Capitale italiana della cultura incrociano i propri percorsi al Teatro Sperimentale con Andar per fiabe, stagione dedicata al teatro ragazzi promossa da AMAT con il Comune di Pesaro e con il contributo della Regione Marche, del MiC e della Provincia di Pesaro e Urbino.

Rossini flambé del Teatro due mondi – consigliato per spettatori da 6 anni – si presenta come una divertente e scatenata sequenza di canti, testi e comiche situazioni che, come una ricetta elaborata, mescola temi che variano dagli ingredienti in cucina all’amore, dal vino ai piaceri della vita. L’antefatto è l’improbabile e fortunoso ritrovamento di un manoscritto giovanile di Gioachino Rossini, perduto da qualche parte nelle terre di Romagna, dove visse la sua giovinezza. E la storia svelata assume i toni così congeniali alla fantasia dell’autore: amore, musica, cucina. Ci troviamo all’interno di una trattoria gestita da due fratelli “gemelli” ma assolutamente non somiglianti tra loro, Otello e Idilio, in cui lavorano anche due aiuto-cuoche e un inserviente. Sulla difficile scelta tra un menu legato alla tradizionale cucina regionale e un altro più attento alle contemporanee esigenze salutiste, iniziano le contrapposizioni tra i due fratelli, che trovano alleate o nemiche le loro collaboratrici.

I cuochi cantano e suonano strumenti di cucina, casseruole, pentole e posate, indossano maschere che insieme alla cucina e alla musica, richiamano un’altra italianità famosa nel mondo, la Commedia dell’Arte. Di quadro in quadro gli scatenati cuochi trascinano il pubblico in una girandola di imprevisti, schermaglie amorose, dispetti e disastri culinari, successi e trionfi di gusto e di piacere. Rossini flambé è uno spettacolo per grandi e piccoli che racconta dell’Italia e dei suoi sapori e suoni, che porta allo scoperto la passione verso la vita e i suoi piaceri come tratto caratteristico della nostra cultura popolare, a cucina come luogo di convivialità per eccellenza e il teatro e la musica come spazi di condivisione di storie e emozioni. Partendo dalle sonorità dell’opera buffa, Antonella Talamonti, collaboratrice storica di Giovanna Marini, ha composto per questo lavoro musiche e arrangiamenti originali che si alternano alle Ouverture rossiniane più famose e che raccontano di passioni e contrasti in cucina.

In scena ci sono Federica Belmessieri, Tanja Horstmann, Angela Pezzi, Maria Regosa, Renato Valmori, la regia è di Alberto Grilli, le luci di Marcello D’Agostino, scene e costumi di Maria Donata Papadia, Angela Pezzi, Loretta Ingannato. La produzione dello spettacolo è di Teatro Due Mondi con il sostegno di Regione Emilia Romagna.

Informazioni e biglietti presso biglietteria Teatro Rossini 0721 387621, circuito AMAT/vivaticket anche online, prevendite anche alla biglietteria Tipico.tips 0721 34121 – 340 8930362, Teatro Sperimentale 0721 387548, il giorno di spettacolo dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 a inizio spettacolo previsto alle ore 17.

Continuano le Settimane rossiniane nel segno della musica

Continuano le Settimane rossiniane

Continua il ricco calendario delle ‘Settimane Rossiniane’ per celebrare il Compleanno di Rossini nell’anno di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024. Mercoledì 28 febbraio alle ore 21, appuntamento alla chiesa della Santissima Annunziata con il Liceo Musicale G. Marconi che propone il concerto ‘Rossini in Tour’.

L’evento rientra in un gemellaggio musicale di ampio respiro con uno degli istituti musicali più prestigiosi della Germania – lo Schloss Belvedere Musikgymnasium di Weimar – che il liceo pesarese promuove proprio nell’anno da Capitale. Il progetto ‘Rossini in Tour’ nasce dalla collaborazione tra i due istituti consolidata ormai da anni, attraverso la collaborazione attiva tra i docenti e concerti-scambio con formazioni miste di studenti di entrambi i Licei. Il concerto del 28 febbraio rappresenta la prima tappa del progetto con gli studenti del Marconi sul palco dove verranno eseguite musiche del repertorio rossiniano e di altri autori che evidenziano la creatività di Rossini e le affinità con i compositori europei. L’apertura con un quartetto di trombe che eseguirà una “Fantasia su temi del Guillaume Tell”, seguirà il Coro del Liceo Musicale diretto dalla professoressa Eleonora Faraoni e accompagnato al pianoforte dalla professoressa Alessandra Cenerelli con brani di Mozart, Rossini e Verdi. Alcuni giovani cantanti e solisti presenteranno alcune pagine della trilogia Mozart-Da Ponte e del repertorio cameristico mozartiano e rossiniano; concluderanno la serata le Variazioni per flauto e pianoforte di F. Chopin sul celebre tema del Rondò finale della Cenerentola di Rossini.

Atmosfera di festa dei giorni dedicati al compositore pesarese continua venerdì 1 marzo alle ore 16.30, con il Museo Nazionale Rossini, in collaborazione con il Conservatorio Statale G. Rossini, che propone Rossini in sax: concerto di compleanno al museo, un imperdibile concerto di compleanno nella splendida cornice della Sala degli Specchi, per festeggiare il grande Gioachino. Ad esibirsi è l’AdriaN saxophone quartet del Conservatorio Rossini, composto da Daniele Bolletta (Sax Soprano), Gerardo Cervasio (Sax Contralto), Stefano Luciani (Sax Tenore) e Diego Vergari (Sax Baritono), in una splendida performance musicale con brani tratti dal repertorio rossiniano e non solo. A seguire, sarà possibile visitare il percorso espositivo del Museo Nazionale Rossini. Visita compresa nel prezzo del biglietto. Prenotazione obbligatoria 0721 1922156info@museonazionalerossini.itwww.museonazionalerossini.it.

Alle ore 21 al Teatro Sperimentale si danza sulle musiche di Rossini con Cenerentola. Una storia italiana della Compagnia Fabula Saltica, coreografie di Claudio Ronda. «Collocata nell’Italia degli anni ’60, teatro di mille energie creative, di volontà di riscatto e affermazione personale la nostra Cenerentola – scrive la compagnia nelle note allo spettacolo – seppure subordinata alla matrigna e alle due sorellastre, conserva, intatta, la sua trasognante dolcezza, la grazia, il fascino e l’idealismo adatti al ruolo, qualità che condurranno all’immancabile lieto fine. Nessuna scarpetta di vetro a renderla ancora una volta succube delle scelte altrui, ma una splendida donna in grado di prendere da sola le proprie decisioni e che svela ancora una volta la sua intensa umanità. Perché Cenerentola, per citare Prokofiev, “non è solo un personaggio da favola, ma un essere vivente: soffre, vive e il suo destino ci commuove sempre”. Lo spettacolo è anche un sentito omaggio all’arte di Gioachino Rossini, per la colonna sonora abbiamo utilizzato pagine scelte da varie opere del compositore pesarese, alternate a quelle appositamente create dal compositore Simone Pizzardo».

Biglietti e informazioni

Rossini 0721 387621, Teatro Sperimentale 0721 387548, AMAT 071 2072439 e biglietterie circuito vivaticket, anche on line.

Scopri il PROGRAMMA COMPLETO delle Settimane rossiniane

Buon Compleanno Rossini! Dal 18 febbraio al via le Settimane Rossiniane

Settimane rossiniane

È un febbraio speciale quello del 2024: perché accade nell’anno di Pesaro Capitale italiana della cultura 2024 e perché ci restituisce (grazie all’anno bisestile) il giorno del Compleanno di Rossini: 29 febbraio. E allora da domenica 18 febbraio, al via le Settimane Rossiniane che fino al 6 marzo offrono un ricco calendario per celebrare vita e opere di un genio assoluto. Bello ricordare che quella del 2024 è l’ottava edizione del Buon Compleanno Rossini, progetto partito nel 2017, quindi proprio nell’anno in cui Pesaro ha ricevuto il riconoscimento di Città Creativa UNESCO della Musica.

Decisamente variegato – e con un occhio attento anche al pubblico junior -, il cartellone è promosso da ben 18 soggetti, con 30 appuntamenti previsti di cui ben 10 concerti – tra cui il grandissimo Paolo Fresu per la Stagione dell’ Ente Concerti sul palco del Rossini il 20 febbraio e il ritorno degli amatissimi concerti dal balcone di Casa Rossini-, conferenze, una proposta di danza, lo spettacolo della rassegna ‘Andar per fiabe’, laboratori per i più piccoli, passeggiate nel Teatro Rossini ‘segreto’ e visite guidate per tutti nei luoghi rossiniani E poi tante chicche preziose come la Galleria Rossini che si arricchisce del pianoforte donato dalla famiglia di Fiorella Lugli, la presentazione del francobollo dedicato a Pesaro 2024una scenografica installazione dall’Adina del ROF 2018 nella corte di Palazzo Mazzolari Mosca, ‘Rossini in moto’ per le vie del centro storico con le moto storiche del Museo Officine Benelli. Per il 29 febbraio vale la pena ricordare un evento molto atteso dalla città: l’inaugurazione dell’Auditorium Scavolini che sarà la nuova ‘casa della musica’ di Pesaro 2024. Insomma, le occasioni e gli eventi delle Settimane Rossiniane sono tanti, grazie alla partecipazione attiva delle istituzioni e delle realtà – musicali e non solo – del territorio, orgogliosamente unite nel nome di Rossini.

Anche i musei festeggiano il Compleanno di Rossini nel giorno di nascita del compositore. Giovedì 29 febbraio, ingresso gratuito a Casa Rossini con orario 10-13/15.30.18.30 e in più omaggio ai visitatori e piccolo angolo di laboratorio per bambine e bambini; anche il Museo Nazionale Rossini di Palazzo Montani Antaldi si visita gratuitamente con orario 10-13, 15-18. Tutte le info su www.pesarocultura.it

“Sono molte le ragioni di soddisfazione – così Gilberto Santini, direttore di AMAT, alla conferenza stampa di presentazione dell’evento. “Una perché questo progetto di ricordo di Rossini giunto alla sua 8° edizione attorno al suo Compleanno – quest’anno abbiamo il giorno esatto – nato perché tutta la città si potesse unire con il Comune di Pesaro per creare una bellissima festa nel nome di Rossini attraversandone la memoria, il presente e il futuro in una congerie di appuntamenti davvero incredibile, procede e si consolida. L’edizione di quest’anno di Pesaro Capitale è particolarmente ricca con 30 proposte che andranno a comporre le Settimane Rossiniane. Ma accanto alla gioia di un progetto che cresce e si reitera, c’è un elemento per me entusiasmante e cioè che ci sia una sinergia esatta tra soggetti che operano nel territorio dando vita ad un programma altrimenti impossibile”.

“Mi sembra che oggi si respiri lo spirito del 2018 celebrazioni del 150esimo della morte di Rossini, di orgoglio e gratitudine a partire da Rossini”. Così ha concluso Daniele Vimini, vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro. “Senza la credibilità e il prestigio assoluto della figura di Rossini neppure la candidatura a Pesaro 2024 avrebbe fatto strada. Per questo, a livello di promozione anche con i media partner di Pesaro 2024, nel mese di febbraio le Settimane Rossiniane saranno proprio il mainstream del racconto della Capitale, per partire nella maniera più forte.

Tra le date del calendario, ricordo il tema della Galleria Rossini, sede espositiva aperta con grande successo la scorsa estate e che adesso si vede arricchita di un nuovo spazio ripristinato che completa quello donato dalla famiglia Gabucci Perlini, dove verrà collocato un pianoforte donato dalla famiglia di Fiorella Lugli; quindi la Galleria diventa anche spazio per piccoli concerti magari anche per giovani musicisti. Non è in calendario, ma il 23 o 24 febbraio ci sarà anche l’inaugurazione della Biosfera, icona di Pesaro 2024 che prenderà vita e si accenderà nelle Settimane Rossiniane diffondendo anche musiche del compositore. E poi il francobollo per Pesaro 2024 dopo quello del 2018 dedicato a Rossini, che prevederà anche una mostra a cura del Circolo Filatelico di Pesaro a P.

Il 29 febbraio sarà una giornata ‘folle’, in cui accadranno molte cose, tra cui nel pomeriggio anche una torta per i più piccoli in via Rossini per festeggiare nel modo classico il compleanno di Rossini. La torta è un anticipo al grande evento delle 18.30: l’apertura dell’Auditorium Scavolini che per l’occasione accoglierà diverse performance. Quindi ci sembra il miglior modo per l’avvio dell’anno da Capitale fatto non di fuochi d’artificio ma di cose di sostanza con un grande legame con il territorio”.

L’evento è promosso da:

Comune di Pesaro, AMAT, Regione Marche, Ministero della Cultura, Fondazione Pescheria-Centro Arti Visive/Pesaro Musei, Fondazione Rossini, Conservatorio Statale di Musica G. Rossini, Rossini Opera Festival, Museo Nazionale Rossini/Sistema Museo, Ente Concerti, Orchestra Sinfonica G. Rossini, Filarmonica Gioachino Rossini, Circolo Amici della Lirica ‘G. Rossini’, Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, Liceo Scientifico, Musicale e Coreutico G. Marconi, CIMP Concorso Internazionale Musicale Città di Pesaro, Museo Officine Benelli, Cooperativa Teatro Skenè

Una domenica con tre proposte di Festival Testori. La scena della parola

Festival Testori

Domenica 11 febbraio a Pesaro e Urbino un trittico di proposte per il Festival Testori. La scena della parola, manifestazione promossa dall’AMAT, dai Comuni di Pesaro e Urbino, con il contributo di Regione Marche e MiC, patrocinata dall’Associazione Giovanni Testori, in occasione del centenario della nascita di quello che è considerato uno dei più importanti intellettuali italiani del Novecento, scrittore, drammaturgo, pittore, critico d’arte, poeta, regista, attore.

Alle ore 16 alla Chiesa dell’Annunziata si entra ancora nella genesi del lavoro di creazione di Maria Chiara Arrighini con Cantiere aperto per “Interrogatorio a Maria, testo scritto da Giovanni Testori nel 1979. L’opera fa parte di quella raccolta di testi che costituirà la sua drammaturgia cristiana. “La mia curiosità di studiare questo testo – raccontaMaria Chiara Arrighini – nasce dal desiderio che è emerso leggendolo di interrogarmi sulla figura di Maria di Nazareth, madre di Gesù, madre “Universale”. È interessante per me analizzare la struttura di un interrogatorio all’interno del quale Maria di Nazareth potrebbe essere stata messa. La dinamica che si potrebbe installare in un interrogatorio, in un processo alle intenzioni a Maria di Nazareth, è per me una possibilità estremamente stimolante che mi porterebbe a interrogarmi e quindi a mettere in discussione quello che è stato il mio rapporto con “l’irraggiungibilità” di questa figura femminile. Ho immaginato il testo eseguito da una sola voce, come un dialogo interiore tra due forze, una madre e una figlia, attraversandolo e servendomi della parola di Testor”i.

L’appuntamento delle ore 18 è al Teatro Sperimentale con la voce di Ermanna Montanari e il canto di Serena Abrami in A te come a te, spettacolo ideato e diretto da Ermanna Montanari e Marco Martinelli. “Tutto è nato da una suggestione degli amici Allevi e Doninelli – affermano Ermanna Montanari e Marco Martinelli -, quella di portare in scena la scrittura “giornalistica” di Giovanni Testori. Da lì ha preso vita la nostra “lettura scenica”, realizzata per la prima volta nel 2014 e oggi riproposta in un nuovo allestimento, impreziosito dal canto di Serena Abrami. Che è uno sguardo al Testori che alla fine degli anni ’70 prese il posto che era stato di Pasolini sulla terza pagina del “Corriere della Sera”. Testori, come Pasolini, ancora ci insegna a non rassegnarci al moloch dell’indifferenza e dell’abitudine, all’ingiustizia e alla violenza che attraversano il mondo. Ci insegna a cantare “la maestà della vita”. Abbiamo scelto tre articoli legati da un filo preciso, la violenza sulle donne. Scritti tra il 79 e l’80, i pezzi provano a far luce sull’oscura malìa che incatena il “maschio” alla sua lingua prevaricatrice: l’omicidio di una bambina, un matricidio, e infine la richiesta che Testori fa allo Stato italiano di una legge che difenda le donne dalle violenze”.

La giornata si conclude al Teatro Sanzio di Urbino alle ore 21 con La Maria Brascatesto di Testori vivo e moderno nella lettura di Andrée Ruth Shammah, con l’interpretazione di Marina RoccoMariella ValentiniLuca SandriFilippo Lai. Lo spettacolo offre una storia al femminile disegnata negli anni Sessanta con efficace realismo sociale dal grande drammaturgo milanese. “Testori, un grande, grandissimo scrittore che quando ha scritto per il teatro ha fatto nascere personaggi femminili indimenticabili – nota Andrée Ruth Shammah -. Una di queste eccezionali figure è sicuramente quella nata per prima, l’unico personaggio vincente di Testori, quello che grida al mondo la potenza della passione, l’amore per la vita vissuta fuori da ogni costrizione, convenzione, compromesso, è La Maria Brasca. Negli anni ‘60 fu Franca Valeri a farla esistere sul palcoscenico ma poi, con la mia regia, per anni è stata il grande successo di Adriana Asti e ora, nei cento anni dalla nascita di Testori è necessario un passaggio di testimone per continuare a far vivere sulla scena questa esplosione di energia che ci diverte e ci commuove. Marina Rocco è sicuramente l’attrice perfetta per entrare in questo spettacolo e farlo rivivere così come ha vissuto per tanti anni nell’edizione amata dal suo autore”.

Informazioni e biglietti presso Teatro Rossini 0721 387621, Chiesa dell’Annunziata 334 3193717, il giorno di spettacolo dalle ore 20, Teatro Sanzio 0722 2281, circuito AMAT/vivaticket anche online.

Prosegue ‘Festival Testori. La scena della parola’

Festival Testori. La scena della parola

Sabato 10 febbraio prosegue a Pesaro Festival Testori. La scena della parola, manifestazione promossa dall’AMAT, dai Comuni di Pesaro e Urbino, con il contributo di Regione Marche e MiC, patrocinata dall’Associazione Giovanni Testori, in occasione del centenario della nascita di quello che è considerato uno dei più importanti intellettuali italiani del Novecento, scrittore, drammaturgo, pittore, critico d’arte, poeta, regista, attore.

Il Salone Nobile di Palazzo Gradari “Antonia Pallerini” ospita alle ore 18, a cura del Centro Culturale Città Ideale, Testori di fronte al reale, dialogo su Testori “giornalista” con Silvia Veroli, giornalista del quotidiano “Il manifesto”, Alessandro Gnocchi, scrittore e autore di Testori Corsaro (La nave di Teseo), Marco Martinelli, drammaturgo e regista teatrale, moderato da Giuseppe Frangi, giornalista e presidente dell’Associazione culturale Casa Testori, nonché nipote di Giovanni Testori.

L’appuntamento offre uno sguardo su un aspetto fondamentale della ricerca testoriana, il suo rapporto con la realtà, con l’attualità del suo momento storico, attraverso le parole scritte in tanti articoli che ancora oggi interrogano e sfidano la capacità di dialogare, giudicare e guardare il mondo, i fatti e le persone, un’occasione per lasciarsi stupire dal suo modo di comunicare profondo, essenziale e sempre leale.

Il Festival Testori che prosegue fino al 28 febbraio nasce con l’intento di rendere la complessità della sua opera terreno di gioco di una serie di esperimenti e visioni d’artista. “Il caso di Testori – scriveva Carlo Bo – è un caso anomalo in una letteratura molto codificata e rispettosa delle leggi e spesso non irrorata del sangue necessario. Testori, invece, è proprio l’espressione della passione al più alto livello e di una volontà di arrivare alla radice delle cose, di non fermarsi alla parte esteriore dell’uomo e di cogliere qual è il senso della vita”.

L’ingresso a Testori di fronte al reale è gratuito.