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Pesaro e Urbania, dialogo nel segno della ceramica

ceramiche

E’ un dialogo stretto e ben consolidato – nel segno della ceramica – quello che lega Pesaro e Urbania, destinazioni marchigiane che condividono l’appartenenza ormai storica all’Associazione Italiana Città della Ceramica – AiCC.

Nell’ottica di questa collaborazione, oggi 18 aprile parte il prestito di 19 preziose maioliche provenienti dai depositi dei Musei Civici di Palazzo Mosca e destinate ad essere ammirate a Palazzo Ducale di Urbania in occasione della mostra ‘Cipriano Piccolpasso e l’arte del vasaio’, che celebra i 500 anni dalla nascita dell’autore di un testo fondamentale per la storia dell’arte della terra e del fuoco. L’esposizione inaugura domenica 21 aprile e sarà visitabile fino al 3 novembre, arricchendo così l’offerta culturale diffusa della provincia come è nello spirito di Pesaro 2024.

Parte delle collezioni del cavaliere Domenico Mazza, le ceramiche sono state selezionate da Urbania per motivi iconografici e perché si tratta di produzione durantina e offrono l’opportunità preziosa di rendere visibili manufatti conservati nei depositi.

Vale la pena sottolineare che il progetto espositivo è nato in sinergia con Pesaro 2024 e AiCC, realtà nazionale che si pone l’obiettivo di promuovere, tutelare e valorizzare le attività legate alla ceramica artistica tradizionale che nel nostro territorio rappresenta una vera eccellenza.

 Attualmente conservato presso il Victoria & Albert Museum di Londra, I Tre libri dell’arte del vasaio (1557) sono un testo fondamentale per la critica storico-artistica in cui vengono descritte in modo dettagliato la natura, la tecnica artigianale e la maniera artistica della produzione fittile e in cui sono raccolte notizie dei principali centri della maiolica italiana.

Andar per Fiabe, domenica 21 aprile a Pesaro Rumori nascosti

Rumori nascosti

Domenica 21 aprile al Teatro Sperimentale di Pesaro Rumori nascosti del Teatro del Buratto con Emanuela Dall’Aglio, che firma anche la regia, e Riccardo Paltenghi, segna una nuova tappa di Andar per fiabe, stagione dedicata al teatro ragazzi promossa da AMAT con il Comune di Pesaro e con il contributo della Regione Marche, del MiC e della Provincia di Pesaro e Urbino.

Lo spettacolo, adatto anche ai bambini più piccoli (da 4 anni), attraversa l’inedita fiaba della ricercatrice di reperti, che normalmente conosce e sceglie gli elementi della storia che introduce, ma che in questo caso li troverà con fatica e scoprirà insieme al pubblico la loro utilità. Una fiaba pop-up, una casa che si apre e si snoda tra scale, porte e stanze in un’avventura dove i rumori nascosti, gli scricchiolii, le porte che cigolano, generano suoni, evocano immagini, spingono la mente della protagonista a combattere creature paurose e mitiche, prima informi e poi sempre più concrete, prendendo connotazioni lupesche, animale stereotipo delle paure notturne.

In quella casa vive Lucia, una bambina che si ritrova spesso a giocare da sola, una situazione che spesso i piccoli conoscono bene. Camminando tra queste stanze i pensieri prendono forma e lei cerca di raccontare le sue preoccupazioni a una famiglia che troppo spesso è occupata in altre faccende. Lucia vive la sua avventura scoprendo che le sue paure, i rumori sinistri di quella casa possono, per strane casualità essere generati da lei stessa. Ispirata al libro Lupi nei muri di Neil Gaiman, la fiaba rappresentata prende una sua autonomia soprattutto nel finale dove i lupi, come le paure, vengono cacciati non dalla violenza, ma dalla presa di coscienza delle proprie forze.

I paesaggi sonori e le luci dello spettacolo – prodotto con CSS Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia – sono di Mirto Baliani, le costruzioni di Emanuela Dall’AglioMichele ColumnaVeronica Pastorino, collaborazione artistica di Veronica Pastorino.

Informazioni e biglietti presso biglietteria Teatro Rossini 0721 387621, circuito AMAT/vivaticket anche online, prevendite anche alla biglietteria Tipico.tips 0721 34121 – 340 8930362, Teatro Sperimentale 0721 387548, il giorno di spettacolo dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 16 a inizio spettacolo previsto alle ore 17.

Alla scoperta di Fratte Rosa

Fratte Rosa

Al via la settimana del Comune di Fratte Rosa, nuova ‘Capitale’ di ‘50×50: Capitali al quadrato’ progetto simbolo di Pesaro 2024. La Settimana di Fratte Rosa – dal titolo ‘La Terra elogio della Cultura’– si svolgerà dal 22 al 28 aprile con un ricco calendario tra natura e cultura alla scoperta del paese delle terrecotte e della favetta, unico presidio Slow Food della Provincia di Pesaro e Urbino.

‘La Terra elogio della cultura’, a sottolineare il legame interno ed interiore che Fratte Rosa ha con la natura. La bellezza del paesaggio rurale incontaminato e pieno di colori, verdi marroni, gialli dei suoi piccoli poderi coltivati, dove è visibile l’incessante lavoro e cura dei contadini. Il legame con la terra sia essa l’argilla usata per forgiare le famose terrecotte d’uso, sia il lubaco dove cresce la favetta, unico presidio Slow Food della provincia di Pesaro e Urbino e dove crescono vitigni che danno vini rossi impareggiabili, il Rosso Pergola ne è un esempio. Fratte Rosa è l’unico comune della Provincia dove si possono coltivare tutte e tre le DOC.

Fratte Rosa paese della biodiversità, paese dove la natura diventa tradizione enogastronomica, diventa artigianato artistico, diventa luogo di passeggiate, quaranta chilometri di strade di “breccia”, dove ognuno può riprendersi il suo tempo. Tutto questo nel tempo ha attratto artisti che ne hanno percorso le strade polverose e hanno condiviso la storia millenaria delle botteghe, le tradizioni, il vivere nella comunità, apportando innovazione, fissando momenti che sono diventati storie narrate e condivise. La condivisione è stata sempre la caratteristica di Fratte Rosa paese che nei momenti più importanti è capace di mettere insieme tutte le energie positive e riesce a rigenerarsi.

Da Giuseppe Bartolucci a Loreno Sguanci, a Franco Bucci, a Paolo Volponi. Da Franco Martelli a Mauro Tamburini per arrivare a Matthew Spender, Alberto Mingotti e al maestro Siegmund Weinmaster. Il paese in questa settimana dialogherà con il passato, con il presente aprendo le porte ad artisti contemporanei e d’avanguardia. Si apriranno le botteghe, proponendo attività esperienziali dalla lavorazione delle terrecotte al laboratorio di Tacconi, passeggiate nei vigneti e nei campi di fave. Si potranno fare esperienze enogastronomiche uniche con la cottura dei legumi nelle pigne. Del resto, il paese è conosciuto da sempre come il paese dei pignattari. 

CALENDARIO
FRATTE ROSALa Terra elogio della Cultura22-28 aprile 
LUNEDì 22 APRILE 

< Ore 10:00 Piazza Garibaldi Inaugurazione mostra peronale di Maria Antonietti. Ingresso libero. 

< Ore 11:00 Centro storico. Spettacolo per i ragazzi della scuola primaria. A cura di Brunetti Filippo. Ingresso libero 

< Ore 18.00 Sala Consiglio Comunale “Vittoria” “La Memoria dell’Avanguardia. I 100 anni di Giuseppe Bartolucci”. Incontro pubblico con Carlo Infante e Gaia Bartolucci promotori della “Stanza di Beppe”. A seguire talk-evento su “Performing Media – un futuro remoto”. Tra Memoria dell’Avanguardia e Transizione Digitale, libro/ibrido edito da Editoria & Spettacolo, a cura di Gaia Riposati e Massimo Di Leo. Segue walkabout-conversazione radionomade con podcast ispirati a Bartolucci (testimonianze di Toni Servillo, Alessandra Vanzi, Romeo Castellucci, Mario Martone e altri ancora. Ingresso libero. 

MARTEDì 23 APRILE 

< Ore 10.30 Scuola primaria “Isabella Petrucci” metodo Montessori e centro storico. Walkabout Con Luca Sguanci e Carlo Infante su “Bartolucci e lo sguardo infantile” esplorazione ludico partecipativa con i bambini delle Scuola Primaria (ascoltando via radio le voci di Marco Baliani e Valentina Valentini). Presentazione progetto DI SEGNO IN SEGNO: un viaggio alla scoperta degli indizi e del significato misterioso dei simboli. Pensato come laboratorio didattico per le classi della primaria 

Montessori e come un’esperienza a cielo aperto per gli ospiti di Fratte Rosa Capitale, riscoprendo, nel fare per sé e per la città, il valore dell’arte urbana, la necessità del cambiamento, l’impellenza della ricerca di un significato. Ci si addentrerà in un percorso espositivo che porta ai “Testimoni” e a “Il Segno del Fuoco” di Loreno Sguanci, agli spazi sotterranei nel palazzo comunale con opere di Franco Bucci e opere della tradizione ceramica di Fratte Rosa, ma anche nella memoria del paese di ieri nel paese di oggi con la mostra fotografica”Muro a Muro” di Mauro Tamburini. Progetto di Luca Sguanci con la collaborazione di Giovanna Baldelli e Giacomo Bonifazi. Ingresso libero. 

< Ore 21.00 Torre San Marco Spettacolo teatrale “Il treno – quando i comunisti mangiavano i bambini” di e con Brunetti Fabio. Ingresso libero 

MERCOLEDì 24 APRILE 

< Ore 20.00 Osteria Mamà “Cosa c’è Dop” Aperitivo con cinque DOP della provincia di Pesaro-Urbino. Per prenotazioni: +39 3465761191 

< Ore 21.00 Torre San Marco Serata danzante con “Yuri Morolli” liscio e balli di gruppo. Ingresso Libero. 

GIOVEDÌ 25 APRILE 

< Ore 9.30 Escursione “La via della terra” Organizzata da le Frattesi , Terracruda e I Lubachi con guida GAE Massimiliano Fraternale Fanelli. Info e Prenotazioni: +39 3286506626 

< Ore 13.00 Piazza G. Matteotti Aperitivo “La Biodiversità dal coccio al bicchiere” Per prenotazioni: +39 3517579009 

< Ore 16.30 Torre San Marco Festa San Marco Evangelista Santa Messa presieduta dal S.E. il Vescovo, processione con la partecipazione di Confraternite accompagnata dalla banda musicale, deposizione al monumento ai Caduti e festa in Piazza. Ingresso Libero. 

VENERDÌ 26  

< Ore 10.30 “Ristorante La Graticola” Laboratorio di Tacconi. Per prenotazioni: +39 3494948714 

< Ore 18.00 Osteria Cianni “Cosa c’è Dop” Aperitivo con cinque DOP della provincia di Pesaro-Urbino. Per prenotazioni: +39 3396296144 

< Ore 20.00 Ristorante “Osteria Mamà” Cena dei presìdi slow food in collaborazione con “Comunità per la valorizzazione della ceramica d’uso di Fratte Rosa”. Per prenotazioni: +39 3465761191 

< Ore 21.00 Chiesa di Santa Maria in Castagneto Concerto al pianoforte di Guerra Daniele. Ingresso Libero 

SABATO 27 APRILE 

< Ore 11.00 Sala Consiglio Comunale “Vittoria” Fratte Rosa sul filo delle colline lungo la valle del Cesano – con Nando Cecini storico – letture e racconti. Ingresso Libero. 

< Ore 15.00 Sala Consiglio Comunale “Vittoria” Firma collaborazione con Comunità per la valorizzazione della ceramica di Grottaglie. Ingresso Libero. 

< Ore 18.00 Centro storico. Concerto itinerante Rusty Brass Band. Ingresso Libero. 

< Ore 20.00 Ristorante “La Graticola” Cena dei presìdi slow food in collaborazione con “Comunità per la valorizzazione della ceramica d’uso di Fratte Rosa”. Per prenotazioni: +39 3494948714 

< Ore 22.00 Torre San Marco. Daniel Magini Cantautorato Italiano. Ingresso Libero. 

DOMENICA 28 APRILE 

< Ore 09.30 Escursione e visita botteghe artigiane a cura Arca di Noè. Per prenotazioni: +39 333.1823124 

< Ore 13.00 Ristorante “Locanda della Ravignana” pranzo dei presìdi slow food in collaborazione con “Comunità per la valorizzazione della ceramica d’uso di Fratte Rosa”. Per prenotazioni: +39 0721 77552 

< Ore 15.00 Escursione “La via della terra” Organizzata da le Frattesi , Terracruda e I Lubachi con guida GAE Massimiliano Fraternale Fanelli. Info e Prenotazioni: +39 3286506626 

< Ore 17.00 Piazza G. Matteotti. Aperitivo “La Biodiversità dal coccio al bicchiere“ Per prenotazioni: +39 3517579009 

< Ore 18.30 Piazza Garibaldi. Concerto straordinario del Santa Vittoria Festival di Siegmund Weinmeister Ingresso Libero. In caso di mal tempo il concerto si terra alla Chiesa di Santa Maria in Castagneto. 

 MOSTRE E LABORATORI 

< LABORATORI DI TERRACOTTA: Centro storico. Saranno allestiti laboratori di terracotta presso le botteghe del paese. Per prenotazioni: 339.8289410. 

< MOSTRA FOTOGRAFICA: “Muro a Muro”Il volto di un paese 44 anni dopo in un racconto di 30 foto. Di Mauro Tamburini allestita per le vie del paese. Aperta tutti i giorni. 

< MOSTRA ESPOSITIVA Tradizione della ceramica Frattese e opere di Franco Bucci. Presso sotterranei palazzo comunale. Aperta tutti i giorni. 

< MOSTRA FOTOGRAFICA: “Noi” di Mirko Carbonari fotografo frattese. Presso il Punto informativo turistico. Aperta tutti i giorni dalle 16.00-19.00. 

< MOSTRA FOTOGRAFICA: “Tra le Nuvole” di Katie McKnoulty fotografa e scrittrice australiana che vive a Fratte Rosa. Presso Piazza Garibaldi. Aperta tutti i giorni dalle 16.00-19.00. 

< Mostra presso il teatrino parrocchiale su Gello Giorgi “Il matto delle pietre”. Aperta tutti i giorni. 

< LIVE PERFORMANCE “ARBOR, sculture naturali in terra e paglia” di megx. Creazione dal vivo di una scultura site-specific biodegradabile, realizzata in argilla, paglia e colori naturali che verrà trasformata anche in opera permanente e cotta nelle botteghe del borgo. Visitabile tutti i giorni dalle 9.00- 17.00 

RISTORANTI APERTI TUTTI I GIORNI DELLA SETTIMANA CON MENU’ DEDICATO 

< La Graticola – Tel. +39 3494948714 

< Locanda della Ravignana – Tel. +39 0721 777552. 

< Osteria Mamà – Tel. +39 3465761191 

< Cantina Terracruda: Degustazioni di vini Doc accompagnate da prodotti locali. Per prenotazioni: +39 0721 777412 

Dal romanzo all’approfondimento scientifico: i prossimi Incontri capitali

Serena Bortone

Dal romanzo all’approfondimento scientifico: i prossimi Incontri capitali, rassegna di libri e parole per Pesaro 2024, spaziano su diversi argomenti con due appuntamenti entrambi al femminile. Lunedì 29 aprile sul palco dell’Alusfera è attesa Serena Bortone, giornalista, autrice e conduttrice televisiva che presenterà il suo romanzo d’esordio A te vicino così dolce (Rizzoli) in dialogo con la scrittrice e critica letteraria Giulia Ciarapica (Pesaro, piazza del Popolo – ore 18,30).

L’autrice racconta una storia ambientata alla fine degli anni ’80, quando ancora non c’era Internet e le informazioni transitavano attraverso le chiacchiere o i libri. È la storia di due amiche inseparabili fin dall’infanzia e di un’estate nella quale si rompono gli equilibri perché entra in scena, decisivo e devastante, l’amore. Serena Bortone descrive quella stagione della vita in cui i sentimenti sembrano prevalere su tutto e ci restituisce il ritratto di una generazione che scopre di non essere mai stata così libera come le hanno fatto credere.

Martedì 30 aprile l’appuntamento è con la scienza: Sandra Mazzoli, microbiologa e virologa, sarà ospite a Pesaro con un discorso su Microbiomi e microbiota nell’evoluzione umana (Alusfera di piazza del Popolo, ore 18.30). L’autrice ci parlerà della presenza dei microrganismi e dei cambiamenti dell’ecologia microbica nell’arco dell’evoluzione umana oltre che dei fattori che l’hanno influenzata, spiegandoci come i microrganismi interagiscano con l’uomo fin dagli albori della storia. Tanti gli spunti di approfondimento: dal concetto di Microbioma a quello di Microbiota, alla teoria evoluzionistica dell’Olobionte. E ancora, tra gli argomenti, gli studi del Microbiota, soprattutto intestinale e la nascita della nuova scienza, la Paleomicrobiologia, fondamentali per definire caratteristiche e microrganismi che ci hanno colonizzato od infettato dall’antichità fino alla Rivoluzione industriale dell’Ottocento e ai giorni nostri.

La rassegna è promossa da Pesaro 2024 – Capitale Italiana della Cultura in collaborazione con Passaggi Cultura. Tutto il programma sul sito di Pesaro 2024.

Il Bosco che Cammina muove i suoi primi passi

Bosco che cammina

100 grandi vasi d’alberi e arbusti procedono per la città: Il Bosco che cammina.

Il Bosco avanza per rigenerare suolo sterile, asfittico e mortificato.

Spazio di fecondità ritrovata.

Il Bosco si muove e ha volontà, intenzione.

Nel suo passare sceglie di occupare luoghi di pietra e asfalto per suggerire una visione che spezza l’abitudine: che è, ma potrebbe essere altrimenti.

Il Bosco comunica: da aprile ad ottobre ci racconta una storia diversa.

100 grandi vasi di alberi e arbusti che avanzano nella città per rigenerare suolo sterile: questo è ‘Il Bosco che cammina’, progetto appena presentato da Pesaro 2024 che prende forma nella sezione della ‘natura vivente della cultura’. Il percorso parte sabato 20 aprile a partire dalle 10 – una vera e propria giornata di festa di comunità cui tutti sono chiamati a partecipare – con 8 tappe che si snoderanno fino al mese di ottobre, ogni volta occasione per creare eventi di animazione e divulgazione culturale attorno al verde itinerante.

Mossi da un’esperienza ascoltata e neppure vista, nel dicembre del 2022 il sindaco Matteo Ricci e Daniele Vimini vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro, hanno immaginato di produrre in occasione di Pesaro 2024 un’installazione temporanea di alberi e arbusti in luoghi della città in cui l’elemento vegetale fosse assente, come un’invasione verde. L’evento doveva essere capace di produrre una rilettura dello stesso spazio urbano occupato e insieme un ripensamento della relazione uomo/natura e così è stato pensato. Dal 20 aprile, 100 alberi e arbusti (6 m e mezzo la pianta più alta) collocati in vasi di canapa di 1 metro cubo, occuperanno una parte di Piazza del Popolo e dopo due settimane procederanno in un lungo percorso a tappe verso la destinazione definitiva. A ottobre saranno piantate a terra nell’area dell’Istituto Alberghiero Santa Marta che grazie al progetto ‘Bosco che cammina’ sarà fortemente riqualificata trasformando un suolo pesantemente degradato e asfittico in un parco dotato anche di aule verdi.

La giornata inaugurale

Questo il programma di sabato 20dalle 10 la convocazione dei volontari che vorranno collaborare allo spostamento delle piante attesi nello spazio di uscita della Caserma in viale della Liberazione, previsto lo spostamento di 25 piante ad ogni trasferimento; ci sarà della musica nella pausa pranzo a cura dei ragazzi del Santa Marta, la performance di Simone Morottti e della compagnia di marionette Pouët, la Banda di Candelara alle 15 e djset finale a cura di uno studente del Santa Marta. Ma il programma ultimissimo si definirà nel corso della giornata anche in base ai tempi effettivi richiesti dalla logistica dei trasporti di un evento mai messo in piedi finora.

I soggetti coinvolti

Il progetto è stato coordinato da Michele Gambini e affidato operativamente ad Aspes, soggetto attuatore. Quest’ultima si è avvalsa dell’opera professionale di Olga Moskvina, paesaggista che ha curato tutta la parte progettuale e logistica, dalla progettazione dello spazio di destinazione finale delle piante al reperimento delle stesse in oltre 10 vivai sparsi in Italia fino all’ideazione del vaso di canapa, soluzione specificamente studiata per minimizzare l’impatto ambientale dell’evento. La cura degli eventi artistici e divulgativi che accompagneranno le diverse tappe del Bosco è di Sergio Paladino (ovviamente in squadra con coordinatore e progettista). Naturalmente la progettazione dello spazio del Santa Marta ha visto protagonista l’intero istituto scolastico con il dirigente Roberto Franca, i docenti e i ragazzi. Altro tassello fondamentale del lungo evento Bosco è la collaborazione della Protezione Civile nelle fasi di spostamento e nella cura delle piante.

Un ringraziamento enorme va rivolto al 28° Reggimento ‘Pavia’ nella persona del suo comandante, il colonnello Antonio di Leonardo, per avere ospitato il Bosco in costruzione. Considerando la complessità logistica di tutta l’opera, probabilmente il Bosco non si sarebbe potuto fare senza l’ospitalità dell’Esercito.

Anche altre imprese si sono messe in gioco generosamente per aiutare il ‘Bosco che cammina’: Renco ha messo a disposizione 10 piante che a ottobre andranno al Parco Molaroni, Lindbergh Hotels&Resorts di Nardo Filippetti ha ‘prestato’ alcune piante e la ditta Moretti Ugo Carrelli Elevatori fornisce i sollevatori per caricare e scaricare le piante sui carrelli, costruiti dalla ditta Teo Rimorchi.

I trasferimenti del ‘Bosco che cammina’, eventi nell’evento, coinvolgeranno volontari e cittadini. Hanno già risposto all’appello i VolontarX di Pesaro 2024 (un centinaio quelli coinvolti) e i Volontari del Verde del Comune ma l’invito a partecipare al progetto è aperto ed esteso a chiunque voglia dare il proprio contributo a spostare le piante. Nei suoi passaggi il Bosco coinvolgerà anche Liceo Artistico Mengaroni quando andrà ad occupare – accolto dai ragazzi – lo spazio antistante la scuola: la piazzetta della Creatività.

La storia

Il progetto è partito nell’ottobre 2023 con una serie di incontri partecipativi dai quali è emerso chiaramente che un’opera come il ‘Bosco che cammina’ potesse avere un senso profondo solo a patto di portare una trasformazione rigenerativa e definitiva. Era necessario che il bosco riconquistasse un spazio compromesso. Proprio in quegli incontri è emersa l’idea di coinvolgere il Santa Marta, idea poi immediatamente accolta dal sindaco Matteo Ricci, dal presidente della Provincia Giuseppe Paolini e dal dirigente scolastico Roberto Franca. La scuola è stata protagonista di numerosi incontri nei quali i ragazzi hanno espresso i loro bisogni e le loro aspettative e sono stati il punto di partenza per la progettazione dell’intervento di riqualificazione che partirà con la preparazione preliminare del terreno con largo anticipo rispetto alla collocazione definitiva delle piante. Un’altra indicazione emersa dagli incontri partecipativi di inizio progetto è stata la preoccupazione che un evento di questa natura dovesse essere pensato con il minore impatto ambientale possibile. Proprio per questo tutto il materiale utilizzato per il Bosco che cammina, compresi i vasi, sarà reimpiegato nella rigenerazione e riqualificazione dell’area del Santa Marta, per non mandare sprecato nulla.

Va ricordato che rispetto alle tappe del bosco, quella prevista a Calata Caio Duilio è soggetta all’autorizzazione dell’Autorità Portuale e della Capitaneria di Porto.

Alla conferenza stampa erano presenti: Daniele Vimini vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro; il consigliere comunale Michele Gambini coordinatore del progetto, la paesaggista Olga Moskvina, Sergio Paladino curatore artistico, Roberto Franca dirigente scolastico Istituto Alberghiero ‘Santa Marta’, il colonnello Antonio Di Leonardo comandante del 28° Reggimento ‘Pavia’ – Esercito Italiano, il presidente del Consiglio Comunale Marco Perugini.

Ha aperto Michele Gambinil’idea è stata quella di portare degli alberi in spazi che normalmente non vedono l’elemento vegetale per reinventarli, per produrre uno shock visivo. Il modo in cui l’abbiamo declinata è stata un processo di partecipazione in cui i cittadini ci hanno restituito cosa pensavano di questa cosa. E ci siamo resi conto che la cosa avrebbe avuto senso solo se avesse prodotto una trasformazione reale definitiva della città e così accade perché le 100 piante che partono sabato, a ottobre verranno collocate nell’area di pertinenza dell’Istituto Santa Marta trasformando un luogo di fatto sterile in un bosco con anche delle aule verdi. Quindi il senso dell’operazione è di investire risorse anche ingenti per recuperare uno spazio che non corrisponde al livello di qualità che dovremmo garantire ad una scuola e produrre trasformazione ambientale e sostenibilità. E nei 5 mesi prima dell’arrivo al Santa Marta, il bosco parlerà alla città con la sua presenza perché le 100 piante saranno spostate periodicamente per occupare spazi che solitamente non hanno verde. Si tratta di un’operazione molto complessa dal punto di vista logistico che non ha molti precedenti in Italia e nel resto del mondo. Gli aspetti da curare sono tanti, occorre garantire la sicurezza delle piante – quindi il vaso protegge da sbalzi repentini di temperatura e umidità troppo repentini – ad esempio, ma tutto è stato pensato comunque per minimizzare i rifiuti alla fine del progetto che deve lasciare sostenibilità ambientale e per la tutela delle piante. Quindi i vasi sono in pannelli di canapa totalmente naturale (fibre pressate), vasi che non esistevano e sono stati prodotti appositamente, e terra cruda, un materiale che poi sarà utilizzata anche per la sistemazione del Santa Marta e può essere interrato perché compostabile. Un aspetto relativo alla comunicazione del progetto è che quando le piante lasceranno piazza del Popolo avranno anche dei pannelli per fare divulgazione ambientale.

Olga Moskvina ha sottolineato la forte innovazione del progetto soprattutto nel rispetto delle piante in modo che non soffrano troppo; le modalità usate nel progetto verranno spiegate in modo da trasformarsi in indicazioni per tutti su come curare il proprio verde.

Sergio Paladino ha ricordato la componente artistica del progetto che vuole concepire per ogni spazio colonizzato uno spazio condiviso e partecipato di arte, cultura, socialità e benessere; ci sarà anche una cena in mezzo alle piante e dei momenti musicali in collaborazione con il Conservatorio Rossini. Una programmazione che si concentrerà volutamente su spazi meno centrali. Questo aspetto è stato realizzato con la collaborazione delle associazioni del territorio.

Così Antonio Di Leonardoil Bosco che cammina ha interrotto la routine della caserma e portato ossigeno e colore, quindi ringrazio il Comune. Questa e tante altre iniziative dimostrano quanto la sinergia tra realtà diverse porti a risultati ottimali anche in vista della fruizione della gente di Pesaro. Per noi militari abituati a vivere nella natura è stato un motivo in più per imparare ad amare le piante.

Roberto Francasono molto felice della partecipazione ad un’attività che mette i ragazzi al centro e li rende i custodi del bosco, qui gli studenti partecipano in prima persona diventando custodi del verde e si fa esperienza nel segno della sostenibilità.

Le conclusioni a Daniele Viminisiamo molto felici ed emozionati per un progetto che è una delle cose che rimarranno nel futuro non solo per il numero di persone coinvolte e il processo partecipativo ma anche per lo spazio trasformato della città. Il lavoro va contestualizzato anche in quadro più ampio per cui da ottobre in avanti rimarranno 7 ettari di piante messe a dimora grazie anche ad Aspes e alla Società Autostrade. Con Pesaro 2024 si è riusciti ad ottenere una grande operazione di spostamento piante per arrivare ad un bosco che avrà vita lunga e stabile, un patrimonio condiviso. Con un messaggio importante che verrà veicolato in questi mesi di qui ad ottobre, perfettamente in linea con ‘la natura della cultura’ per il valore della sostenibilità ma anche perché si tratta più che mai di un progetto di comunità. Il bosco sarà un elemento scenografico della città, non solo per il corteo olimpico di sabato ma per tutte le zone di sosta delle piante che prenderanno nuova vita.

Il saluto finale di Marco Perugini che ha annunciato che sabato 20 aprile il Comune consegnerà al 28° Reggimento Pavia un attestato di riconoscenza per questa e tutte le altre collaborazioni nel corso del tempo e per le attività portate avanti in Italia e nel mondo che aderiscono perfettamente con i valori di Pesaro 2024.

Il percorso del Bosco che cammina

DATA PARTENZA ARRIVO
1 20/4 viale della liberazione piazza del Popolo
2 04/5 piazza del P. V S. Francesco
3 18/5 v. S. Francesco Mengaroni /piazzetta della creatività
4 01/6 Mengaroni viale Marconi (auditorium Scavolini)
5 29/6 viale Marconi Calata Caio Dullio
6 13/7 Calata Caio Dullio viale Marconi
7 03/8 viale Marconi Sfera Grande di Pomodoro
8 07/9 Sfera Grande di Pomodoro Santa Marta area

Venerdì 19 inaugura ‘Meteorite, gemello’ di Paolo Icaro

Icaro

Meteorite, gemello’ di Paolo Icaro si svela alla città. Venerdì 19 aprile alle ore 11 alla Biblioteca di Quartiere di Villa Fastiggi (via della Concordia s.n.), si svolgerà la conferenza + preview stampa del secondo episodio di Dalle sculture nella città all’arte delle comunità, il progetto di Pesaro 2024 che si interroga sul ruolo dell’arte nello spazio pubblico con una mostra e 12 opere d’arte permanenti nei Quartieri e nel Municipio di Monteciccardo, nate dal dialogo con i cittadini.

 Questa volta protagonista è il Quartiere 4 – Villa Fastiggi – Villa Ceccolini che svela alla città ‘Meteorite, gemello’, l’opera ideata da Paolo Icaro con una poesia di Gianni D’Elia, risultato della condivisione del percorso creativo tra l’artista e la comunità di riferimento. Il progetto è a cura di Marcello Smarrelli.

 L’inaugurazione al pubblico è prevista nella stessa giornata con un doppio momento: alle 17.30 a Rocca Costanza e alle 18.30 alla Biblioteca di Quartiere di Villa Fastiggi cui seguirà un momento conviviale al Circolo ARCI Villa Fastiggi.

Alla conferenza intervengono: Daniele Vimini assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro e presidente Pesaro 2024; l’artista Paolo Icaro; il curatore Marcello SmarrelliAndrea Salvatori presidente del Quartiere 4 – Villa Fastiggi – Villa Ceccolini.

PAOLO ICARO  
Paolo Icaro è nato a Torino il 30 settembre 1936. Vive e lavora in provincia di Pesaro e Urbino. Ha iniziato la sua carriera a Roma negli anni ’60, per poi trasferirsi a New York nel 1966. Tornato in Italia nel 1968, ha preso parte alle più importanti mostre dell’avanguardia internazionale, partecipando alla mostra “Op Losse Schroeven. Situaties en cryptostructuren” allo Stedelijk Museum ad Amsterdam e a “When Attitudes Become Form” presso la Kunsthalle di Berna. Nel 1971 si trasferisce nel Connecticut dove risiederà per un decennio, prima di stabilirsi definitivamente in Italia negli anni Ottanta. Numerose nel frattempo sono le mostre personali che tiene in importanti gallerie europee e americane: Annemarie Verna; Françoise Lambert; Marilena Bonomo; Massimo Minini ; Paul Maenz; Hal Bromm; Jack Tilton. Negli ultimi anni ha tenuto numerose personali in spazi pubblici e museali, tra cui: Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro; Camec di La Spezia; Università Statale di Milano e Fondazione Querini Stampalia a Venezia. Nel 2019 la GAM di Torino ospita una mostra antologica, che racconta 55 anni di lavoro: “Paolo Icaro: Antologia / Anthology 1964 – 2019”. I suoi lavori sono presenti in alcune delle più importanti collezioni pubbliche internazionali, tra cui il Centre Pompidou a Parigi. 

 

Al via il progetto Circol-azioni

Circol-azioni

Dal 19 aprile al via un nuovo progetto di Pesaro 2024 che arricchisce il calendario dell’anno da Capitale. ‘Circol-azioni’ prende forma nella sezione della ‘natura operosa’ della cultura proponendo – da aprile ad ottobre – un ciclo di conferenze/incontri/laboratori su diversi temi strategici: innovazione e sviluppo sostenibile, diritti dei migranti e parità di genere. Si tratta di questioni cruciali del nostro tempo – ben segnalate anche dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite – attorno a cui ‘Circol-azioni’ vuole produrre consapevolezza e competenze generalizzate perché praticare la cultura significa anche e soprattutto divulgarla in maniera ampia presso la cittadinanza. Non a caso il progetto delinea come suo target principale di riferimento quello dei giovani. Il soggetto attuatore è CSV Marche ETS (Centro Servizi per il Volontariato delle Marche) affiancato – nel ruolo di partner – dall’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo per il percorso degli incontri/laboratori e dal Forum Giovani del Comune di Pesaro, più una serie di realtà del terzo settore coinvolte nelle diverse iniziative.

Il percorso prende le mosse da ‘Lezione zero’ un progetto formativo dell’Università di Urbino, con una serie di lezioni online ideate e formulate da docenti dell’ateneo, che sulla base di un format comune e dalle loro diverse prospettive disciplinari, hanno risposto alla domanda “che cos’è la sostenibilità?”; triplice l’obiettivo: incrementare le conoscenze sui diversi aspetti legati allo sviluppo sostenibileevidenziare buone pratiche e promuovere comportamenti responsabili rispetto all’ambiente, alle persone e al territorio. I giovani partecipanti saranno invitati a visionare le video-lezioni, e dal secondo appuntamento in poi si andranno ad approfondire – in modalità interattiva con laboratori – quattro dei temi in essi trattati, per arrivare infine alla co-progettazione di un evento autunnale dedicato.

Si parte venerdì 19 aprile (alle 17.30) al Bar trattoria sociale Utopia del Parco Miralfiore, con il primo dei cinque incontri per/con i giovani e la proiezione del video introduttivo della serie, sul tema generale della sostenibilità. Se ne parlerà con Elena Viganò, docente di economia e politica agroalimentare dell’Università di Urbino. I posti sono limitati ed è richiesta la prenotazione a pesaro@csv.marche.it.

Sottolinea Daniele Vimini vicesindaco e assessore alla Bellezza del Comune di Pesaro: “Lo sguardo di Pesaro 2024 è decisamente ampio e interpreta la ‘cultura’ anche e soprattutto come opportunità di offrire occasioni preziose per riflettere su questioni nevralgiche per il presente e il futuro dell’umanità. Come accade anche con il progetto Circol-azioni, un ciclo di iniziative diverse da primavera ad autunno, che mette in campo soggetti diversi del territorio che hanno – altro elemento prezioso – un’attenzione forte ai giovani e giovanissimi. Ancora una volta, dunque, obiettivo raggiunto per l’anno da Capitale”.

Continua Simone Bucchi, presidente del CSV Marche Ets: “In questa come in tante altre occasioni riscopriamo il CSV nel suo ruolo di agente di sviluppo del volontariato sul territorio. Nel progetto ‘Circol-azioni’, infatti, saranno coinvolti diversi Ets, l’Università e speriamo anche tanti giovani. Il nostro obiettivo è anche far emergere e coordinare le più significative energie del mondo del volontariato sui temi dell’Agenda Onu 2030 e non solo”.

CALENDARIO

Ciclo di cinque incontri/laboratori per/con i giovani

17.30-20.30 Bar trattoria sociale Utopia – Parco Miralfiore

venerdì 19 aprile Che cos’è la sostenibilità?

Incontro, proiezione video e aperitivo, interviene Elena Viganò, docente di Economia e politica agroalimentare – Università di Urbino

venerdì 10 maggio L’acqua tra monti e mare

Incontro, laboratorio e aperitivo con l’Associazione “La Lupus in Fabula”; intervengono Antonella Penna, docente di Ecologia e Marco Menichetti docente di Geologia dei terremoti – Università di Urbino

venerdì 24 maggio Pace e giustizia sociale

Incontro, laboratorio e aperitivo con Amnesty International Odv – Gruppo di Pesaro; intervengono Cristiano Maria Bellei, docente di Antropologia della mediazione culturale e Fatima Farina docente di Genere, lavoro e partecipazione sociale – Università di Urbino

venerdì 7 giugno Usa e ricicla

Incontro, laboratorio e aperitivo con Associazione Marche a rifiuti Zero; intervengono Giovanni Marin, docente di Economia dell’innovazione, e Chiara Lodi docente di Economia dell’ambiente e del territorio – Università di Urbino

venerdì 14 giugno Guarda il tuo stile di vita per clima e salute

Incontro, laboratorio e aperitivo con il Gruppo acquisto solidale di Pesaro e l’associazione Lupus in Fabula; intervengono Michela Maione, docente di Chimica dell’atmosfera e Elena Barbieri, docente di Biologia umana – Università di Urbino. Posti limitati, richiesta prenotazione pesaro@csv.marche.it

Incontri di co-progettazione con i docenti dell’Università di Urbino e i giovani partecipanti al percorso per ideare e sviluppare l’evento finale

venerdì 27 settembre e 11 ottobre h 17.30 – 20.30

Evento finale con la partecipazione dei docenti dell’Università di Urbino

venerdì 25 ottobre h. 17.30 – 20.30

Dal 16 aprile Sonosfera® al FuoriSalone 2024

fuorisalone

In occasione del FuoriSalone, Pesaro Capitale Italiana Della Cultura 2024 – La Natura Della Cultura partecipa alla mostra-evento Interni Cross Vision, all’Università Cattolica del Sacro Cuore, con Sonosfera® e il progetto ‘Fragments of Extinction /Frammenti di estinzione – Il Patrimonio Sonoro degli Ecosistemi’, del ricercatore e compositore eco-acustico David Monacchi.

Sonosfera® è un progetto del Comune di Pesaro e dal 16 al 28 aprile sarà eccezionalmente installata, grazie a CTE Square – Casa delle tecnologie emergenti e Renco Spa, nel Cortile d’Onore Pio VII dell’Università Cattolica (Largo Gemelli, 1), che per la prima volta apre le porte alla Milano Design Week, diventando una delle sedi della mostra di INTERNI.

Sonosfera® è un teatro unico al mondo per l’ascolto profondo di ecosistemi e musica. Il progetto studia e propone i paesaggi sonori delle foreste primarie equatoriali registrati da Monacchi durante le spedizioni in tutto il pianeta. L’esperienza diretta e in tempo reale del suono degli ecosistemi che si vive all’interno della Sonosfera®, costituisce uno strumento di consapevolezza verso il cambio di paradigma e la transizione ecologica, ormai richiesti inderogabilmente alla nostra civiltà.

Il pubblico è seduto in una doppia cavea simile a un anfiteatro, costruito per essere acusticamente perfetto, isolato dall’esterno e completamente fono-assorbente all’interno. Il suono proviene da 45 altoparlanti che si combinano creando al centro un campo sonoro sferico molto prossimo alla realtà. Gli spettrogrammi del suono e i contenuti audiovisivi sono proiettati a 360° ad altissima definizione e l’esperienza è quella di una vera e propria immersione in un panorama sonoro e visivo e di un’esplorazione sensoriale molto potente.

Grazie alla coinvolgente esperienza proposta, la Sonosfera® costituisce uno straordinario strumento di divulgazione sia scientifica che per un pubblico più ampio,arrivando a coprire una serie di ambiti legati alla ricerca nelle scienze e nell’arte, all’educazione ecologica ed estetica. Pesaro, eletta Capitale italiana della cultura 2024, si fa custode di un sapere innovativo, dove la commistione di arte, natura e tecnologia disegnano un futuro nuovo e in divenire.

“La Sonosfera® è un patrimonio mobile unico al mondo, costruito non solo per la nostra città, ma per l’Italia e l’Europa intera – ha detto il sindaco di Pesaro Matteo Ricci –. Un contenitore di bellezza, di arte, di sostenibilità, di innovazione, ovvero delle grandi sfide epocali che ci aspettano. È un esempio concreto che unisce e ben rappresenta La natura della cultura che stiamo raccontando attraverso la programmazione di Pesaro 2024. Un progetto a cui teniamo molto, inaugurato alla presenza del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, che è stato centrale nel percorso di candidatura a Capitale italiana nella cultura 2024 e lo sarà per quello che intraprenderemo insieme ad Urbino per la Capitale europea della Cultura 2033. Per noi è motivo d’orgoglio portare la Sonosfera® a Milano, città lungimirante e che guarda al futuro. Ringrazio l’Università Cattolica, Renco e a CTE Square hanno reso possibile questo straordinario momento”.

Per il vicesindaco Daniele Vimini “il FuoriSalone rappresenta la casa ideale per il primo vero e proprio viaggio che Sonosfera®, itinerante per sua concezione, compie per raccontare la duplice sfida: quella della ricostruzione di paesaggi sonori tridimensionali e quella del racconto delle armonie fragili degli ecosistemi”.

L’iniziativa è realizzata con il sostegno di CTE Square – Casa delle tecnologie emergenti, e di Renco spa, società specializzata nel campo dei servizi di ingegneria, consulenza e costruzione nel settore energetico e delle infrastrutture civili. “Siamo consapevoli che solo le relazioni umane, l’innovazione tecnologica e gli investimenti per l’ambiente e nella bellezza possono costruire un modello di sviluppo sostenibile e lasciare un mondo migliore alle generazioni future”, spiega Giovanni Gasparini Presidente Renco Spa.

La presenza di Sonosfera® al FuoriSalone 2024 vuole rappresentare un territorio, quello pesarese, che supera la classica concezione di installazione temporanea e che presenta un’opera, finora ospitata a Pesaro, in un eccellente polo del sapere: l’Università Cattolica del Sacro Cuore. “Per l’Università Cattolica l’adempimento della missione di elaborazione e trasmissione delle conoscenze non è pensabile senza una costante attenzione ai progetti culturali e scientifici più moderni e originali, capaci di raggiungere un pubblico ampio suscitando emozione e sorpresa – ha dichiarato il Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, professor Franco Anelli –. È il caso dell’affascinante progetto di Sonosfera; un’esperienza straordinaria che siamo lieti di offrire ai nostri studenti e alla cittadinanza milanese, grazie all’inserimento dell’iniziativa nelle attività del FuoriSalone. È motivo di grande orgoglio per l’Ateneo partecipare, per la prima volta a un evento che, esempio di creatività e innovazione, è ormai parte dell’identità della città di Milano”. Sarà possibile sperimentare l’ascolto profondo e immersivo di Frammenti di Estinzione, ogni 30 minuti:

Dal 16 al 21 aprile, dalle 10:00 alle 21:30

Dal 22 al 27 aprile, dalle 10:00 alle 19:30

Il 28 aprile, dalle 10:00 alle 17:30

Ingresso gratuito su prenotazione (orari con una durata di 25 minuti e riservata a 40 persone).

Pesaro si fa guida della cultura dell’accessibilità

Accessibilità

Parte da Pesaro 2024 «Un modello che le Capitali italiane della cultura a venire dovranno fare proprio realizzando, ogni anno, momenti di approfondimento, analisi e progettualità dedicate, per narrare e diffondere quanto più possibile una nuova cultura di inclusione» così il sindaco Matteo Ricci e il presidente del Consiglio comunale con delega al PEBA Marco Perugini, in apertura ai lavori degli Stati generali dell’accessibilità pesaresi, in corso all’Auditorium Scavolini.

Una terza edizione ricca di novità – la nuova location, gli spettacoli pomeridiani, le buone prassi nazionali e internazionali, la conduzione di Paola Severini Melograni, giornalista, saggista, conduttrice radiofonica italiana e ideatrice di “O anche no” programma RAI di inclusione sociale, disabilità e diritti fondamentali – che si è aperta con il sindaco Ricci, che ha sottolineato: «Grazie a Paola Severini, che ha accolto l’invito e ha organizzato questo evento all’interno di Pesaro 2024. Attraverso la cultura ci stiamo interrogando sulle grandi questioni di questo tempo. Il cambiamento climatico in primis, la pace e tra le tematiche sociale quello dell’accessibilità è centrale. L’obiettivo per il futuro, è diventare Capitale dell’accessibilità, perché vorrà dire essere anche più competitivi dal punto di vista della qualità della vita e dell’accoglienza. C’è tanto lavoro da fare, ma la strada è quella giusta».

Prendendo spunto dall’approvazione del PEBA, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche del Comune di Pesaro (che il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità il mese scorso), Perugini ha aggiunto: «È un percorso di cui sono molto orgoglioso che ci ha visti tutti protagonisti e avviato con la prima edizione degli Stati generali dell’accessibilità, un momento di condivisione, propositivo, che ha coinvolto associazioni, professionisti, imprese, enti e cittadini che, ormai con cadenza fissa, s ritrova una volta all’anno per discutere di una tematica urgente e trasversale: l’inclusione. Sono tante le iniziative in corso, e insieme stiamo cercando per costruire soprattutto consapevolezza. Consapevolezza del fatto che le cose da fare sono tante – il PEBA indica 60milioni di euro di opere pubbliche necessarie per abbattere le barriere del nostro territorio – e che ciascuno dovrà fare la propria parte, a partire dalla quotidianità». Perugini ha poi sottolineato il focus dell’edizione 2024 degli Stati, «Grazie al contributo di autorevoli relatori ed esperienze di successo, cercheremo di approfondire le problematiche legate all’accessibilità del settore della cultura. Lo facciamo oggi, in questo anno straordinario della Capitale italiana, riconoscimento che ci auguriamo sia punto di partenza e momento di riflessione anche per le città che ci seguiranno».

Tra i protagonisti della mattina, la Garante per i diritti delle persone con disabilità Maruska Palazzi: «La conclusione del mio mandato è segnata da un grande risultato, l’approvazione del PEBA della città; era la richiesta più stringente che mi era stata rivolta in qualità di Garante. Insieme a Perugini siamo riusciti a presentare il Piano, che è un punto di partenza fondamentale per attivare politiche e progettualità inclusive che richiederanno un lavoro di anni e tante risorse, così come la presa di coscienza di una responsabilità condivisa sul tema». Palazzi ha aggiunto che la redazione del PEBA, «Ha messo in circolo nella città una riflessione molto importante sulle accessibilità, che sono quelle motorie – che prima o poi nella vita incontriamo tutti – quelle sensoriali, quelle comunicative-relazionali. Ed è questo il risultato più bello che potevamo raggiungere». C’è poi l’attualità legata all’anno di Pesaro 2024, «Il lavoro svolto durante la scorsa edizione degli Stati generali, insieme ai cittadini presenti al tavolo dedicato, ha permesso di realizzare la Carta dell’accessibilità di Pesaro 2024, una guida pratica per garantirla nei progetti che si sviluppano in questo anno e i tutti i Comuni della provincia, coinvolti tramite l’iniziativa ‘50×50 Capitali al quadrato’. Una buona pratica ‘spalmata’ nel territorio che lo arricchirà per sempre, e di cui siamo orgogliosi».

La giornata prosegue con gli spettacoli pomeridiani che si alterneranno dalle 16.30 alle 18 con le performance musicali di Federico Santangelo (29enne musicista abruzzese, affetto da malattia genetica rara, ha trovato nella musica la sua strada; con la tastiera elettronica emoziona intere platee) e dei Ladri di Carrozzelle (rock-band romana, nata nel 1989, composta da ragazzi con disabilità). Teatro e arte varia saranno proposti dalla compagnia Il Giullare di Trani, da Aispod – Associazione Inclusione Sociale Pari Opportunità Disabilità di Fano e dalla compagnia Cadiai di Bologna. Presente (con un videomessaggio) anche il Coro Manos Blancas del Friuli fondato in onore di Claudio Abbado.

Agli Stati generali dell’accessibilità pesarese, anche ospiti arrivati da tutto lo Stivale, professionisti, artisti e ambasciatori di una visione inclusiva dell’azione amministrativa, dell’arte, dello sport, della musica, della mobilità e dell’architettura. Testimonianze virtuose di inclusione e di accessibilità, in particolare, dei luoghi della cultura italiani. «Ci aiuteranno a lavorare per una cultura dell’accessibilità sempre più quotidiana, facile, intuitiva e condivisa». Tra gli ospiti: l’architetto Enzo Calabrese, che parlerà del progetto “Borgo Più”, sviluppato per il Comune di Alanno seguendo gli input dell’Associazione vittoria Città dei Ragazzi Odv; Mark De Laurentiis, direttore della direzione Tutela dei Diritti dei Passeggeri di ENAC che interverrà sul tema inclusione e accessibilità negli aeroporti e sui mezzi; Marina Giacometti, socia fondatrice dell’associazione Ottavo Giorno e insegnante di DanceAbility. Presenti agli Stati generali dell’accessibilità di Pesaro 2024, anche Roberto Natale, direttore Rai per la Sostenibilità ed Edith Gabrielli, direttrice del VIVE – Istituto Vittoriano e Palazzo Venezia.

Come la metti sta. A Cagli la mostra di Giovanni Termini

Termini

Nell’ambito di Pesaro “Capitale italiana della Cultura 2024″ e del progetto di dossier “50×50 Capitali al quadrato”, il Comune di Cagli e Pesaro Musei presentano la mostra personale di Giovanni Termini, Come la metti sta, a cura di Marcello Smarrelli, direttore artistico di Pesaro Musei, in programma nei suggestivi spazi del cinquecentesco Palazzo Tiranni-Castracane, dal 13 aprile al 30 giugno 2024.

L’esposizione, organizzata con la collaborazione di Cariaggi, storica filatura di Cagli, presenta una selezione di opere scultoree di cui una inedita e site-specific che dà il titolo alla mostra. La scelta del percorso espositivo segue le coordinate che orientano il programma di Pesaro 2024, relative al rapporto tra arte, natura, tecnologia, elementi che rappresentano altrettanti cardini della ricerca dell’artista.

“I segni che il tempo ha impresso nelle splendide sale di Palazzo Tiranni-Castracane in disuso da anni  – spiega Marcello Smarrelli – creano una profonda risonanza con il modus operandi di Giovanni Termini. Spesso gli intonaci consumati lasciano intravedere la stratificazione degli affreschi, le strutture dei muri e delle volte, rivelando gli artifici tecnici della costruzione, quasi che l’intero palazzo sottratto al flusso del tempo, in virtù di uno scarto concettuale, sia diventato un ready-made, assunto esso stesso dall’artista a opera d’arte autografa”.

Nato ad Assoro (EN) nel 1972, ma pesarese d’adozione, Giovanni Termini si colloca in una traiettoria della scultura contemporanea italiana che parte da Lucio Fontana fino all’esperienza dell’Arte Povera. Le sue creazioni sono permeate da un vitalismo materico fondato sul reimpiego e la rielaborazione di oggetti prelevati dalla realtà, configurandosi come “manufatti” che rivendicano esplicitamente una tecnologia di esecuzione. Un processo che si apre al dettato dei materiali, delineando una narrazione intorno all’uomo e alla sua natura. Fermamente situato in uno spazio e proiettato in una dimensione temporale, l’artista in un’intervista dichiara: “Penso che la creatività si nutra proprio dei conflitti che cerca, inutilmente, di sedare. Non vedo altri stimoli alla ricerca”.

Il senso del fare che muove Termini si esplicita nella serie delle opere esposte, che si misurano con il tema del lavoro a partire proprio dall’installazione site-specific Come la metti sta (2024), realizzata con materiali provenienti dall’azienda Cariaggi, in stretto dialogo con l’architettura della sala che la ospita caratterizzata da una decorazione blu ottenuta con l’utilizzo del guado, fino ad arrivare a Dialogo costruttivo (2017), opera dedicata al grande maestro Eliseo Mattiacci, originario di Cagli.

L’universo produttivo che esplora è spesso legato all’atto del costruire e allo spazio del cantiere, qui ricorrente attraverso il travestimento poetico di strumenti tecnici, come il trabattello usato nell’opera Hully Gully (2022). Sempre al contesto del lavoro si può riportare Circoscritta (2016), opera concepita originariamente a commento della tradizione vivaistica della città di Pistoia, apertamente ispirata al Manifesto del terzo paesaggio del celebre giardiniere e paesaggista francese Gilles Clément, che introduce il tema del rapporto con la natura. Quest’ultima è intesa sempre in relazione all’uomo, parte del suo stesso essere, ma in un equilibrio precario che sembra governare tale rapporto. Una precarietà che ricorre come principio fondante della sua grammatica scultorea, spesso attraverso l’inserimento di elementi “incongrui”, come in Tappeto in-solido (2021) o ne L’equilibrio dell’incongruo (2018), che sorprendono l’ordinaria percezione dello spettatore.

Intorno alla materia si gioca di fatto una partita decisiva nel lavoro dello scultore, che fa spesso ricorso a oggetti ordinari sottoposti a processi di manipolazione tecnologica come la galvanizzazione, impiegata ad esempio in Cordone (2021) e ne La specularità delle divergenze (2022). Questo trattamento, solitamente applicato alle superfici metalliche per incrementare la resistenza alla corrosione, rappresenta per l’artista un tentativo di rispondere alla vitalità dei materiali, di arrestarne l’inevitabile decadimento fissandone l’aspetto. Si tratta, tuttavia, di un tentativo destinato alla sconfitta, in quanto l’alterazione chimico-fisica prosegue comunque sotto il rivestimento metallico, consegnando l’opera al paradosso dell’ambiguità.

Un interesse plastico è evidenziato da Termini anche nel ricorso ad altri media, come la fotografia. Nel dittico La misura di una distanza (2022-23), parte della superficie dell’opera è rimossa svelando il supporto metallico, conferendo visibilità e, conseguentemente, rilievo al supporto dell’immagine.

In occasione della mostra Giovanni Termini, Come la metti sta sarà pubblicato un catalogo a cura di Simone Ciglia, edito da Arti Grafiche della Torre.

Giovanni Termini
Come la metti sta

A cura di Marcello Smarrelli
Palazzo Tiranni-Castracane, via Purgotti 51, 61043 Cagli PU
13 aprile – 30 giugno 2024

Con la collaborazione di Cariaggi.

Catalogo a cura di Simone Ciglia, edizioni Arti Grafiche della Torre

Inaugurazione sabato 13 aprile 2024 
h 18
Orari sabato e domenica h 11 – 18. Ingresso libero