Area di Progetto: La natura operosa della cultura

BAT_Bottega Amletica Testoriana

Un laboratorio interdisciplinare di formazione e ricerca teatrale per attori, o aspiranti tali, che abbiano viva la necessità di regalarsi del tempo per tornare “a bottega”, secondo una modalità di lavoro che si caratterizza per lo studio e la pura ricerca. Condotto da Antonio Latella, Bottega Amletica testoriana, focalizzerà gli studi sulla poetica di Giovanni Testori e, grazie alla prestigiosa collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano, il laboratorio si svolgerà tra Pesaro e il capoluogo lombardo. L’obiettivo del percorso sarà quello di dare spazio ad una nuova leva di talenti, pronti a nobilitare le loro capacità e a prendersene cura, in uno studio dell’arte della recitazione che il genio di Testori ha donato al teatro come fondamentale eredità.

Circol-azioni

Praticare la cultura significa anche divulgarla presso la cittadinanza, producendo consapevolezza e competenze generalizzate sulle questioni cruciali del nostro tempo, segnalate dalle linee guida dell’Agenda ONU2030. Circol-azioni è un ciclo di conferenze articolato su innovazione sostenibile, lavoro culturale, diritti migranti e parità di genere.

Casa-Teatro Valle Gaudia 

Sulle colline di Monteluro, sotto il comune di Tavullia, è nata la Casa-Teatro Valle Gaudia: un cantiere creativo interdisciplinare che per tutto il 2024 ospiterà residenze artistiche con creativi di tutto il mondo, aprendosi al pubblico con cadenza bimestrale. La struttura rimarrà inoltre aperta in occasione della grande festa per la settimana 50×50 del Comune di Tavullia. Gli artisti in residenza parteciperanno attivamente alle esibizioni durante il Festival Internazionale di Circo Contemporaneo Stupor Circus, contribuendo in modo significativo alla ricca programmazione del tendone, nel suggestivo Parco Miralfiore di Pesaro.

Oceano Adriatico ’24

Il progetto “Oceano Adriatico” prende il nome da una raccolta di canzoni uscita nel dicembre 2020, focalizzata sulla musica pesarese dagli anni ’90 ad oggi e prodotta da Black Marmelade Records, Za Musica e il Comune di Pesaro. Ora questo progetto, parte integrante di Pesaro Capitale della Cultura 2024, si propone di ampliare la prospettiva di Pesaro Città della musica, promuovendo nuove modalità di approccio al suono e musica prodotta da giovani musiciste e musicisti 

L’obiettivo è riconoscere alla musica la capacità di creare ambienti di vita positivi, di sostenere relazioni interpersonali e di permettere esperienze collettive di festa e scoperta. Il progetto proporrà eventi, laboratori e incontri pubblici, seminando la musica per tutta la città, al di fuori degli spazi convenzionali. 

L’immagine guida è quella di “liberare la musica nella città”, offrendo esperienze che vanno oltre il comune, stimolando un cambiamento politico e sociale basato su attenzione ambientale, corresponsabilità e inclusione. Con un focus primario sui cittadini più giovani, si cerca di offrire loro opportunità per una partecipazione attiva nel contesto di vita cittadino. 

Attraverso un processo circolare, l’esperienza artistica alimenta la crescita personale e la coesione sociale, contribuendo a migliorare le condizioni di vivibilità della città per tutti. In sintesi, “Oceano Adriatico” si propone di trasformare la musica in un catalizzatore positivo per il cambiamento sociale e culturale a Pesaro. In ogni sezione di Oceano Adriatico si presterà attenzione a garantire una presenza femminile significativa e paritaria. 

1 – Piano Pianissimo/Forte Fortissimo

Il rapporto fra la musica suonata/riprodotta ed una città è sempre controverso. Solitamente confinata in luoghi e tempi normati per legge, ogni tanto la musica esce dai confini e produce tensione e conflitti. Del resto l’identità musicale contribuisce a caratterizzare una città, a creare connessioni fra i suoi abitanti, ad essere di sostegno ad attività artistiche, creative, culturali e commerciali. 

Piuttosto che tematizzare, in luoghi di intenzione e parola, il rapporto fra musica e città, fra suono e rumore, fra diritto alla fruizione e diritto alla quiete, questa sezione si propone di affrontare il tema, partendo dall’organizzazione e svolgimento di eventi musicali particolari, nei quali la musica esca sì dai suoi confini, misurando e negoziando nuove condizioni, per sperimentarle e valutare se siano praticabili, se chiudono più di quanto aprano, se garantiscano o meno le esigenze concordate di tutti. 

La città verrà allora riconosciuta e sperimentata dal punto di vista musicale, Sono quindi previsti concerti a basso volume in posti estemporanei ed inaspettati ed un evento ad alto volume di reggae/dub, genere musicale nel quale l’impianto audio è uno strumento musicale vero e proprio. E poi un laboratorio unico, Foreste elettriche, di educazione all’ascolto della città e di esplorazione dei suoi suoni più nascosti. 

Questa sezione progettuale è svolta in collaborazione con il GRA’, presso cui si terrà l’evento di presentazione a metà gennaio 2024. 

2 – Fuori!

Essere Capitale della Cultura può essere l’occasione perfetta per sperimentare nuove modalità di organizzare, sperimentare e vivere eventi musicali, uscendo dalle logiche abituali, in base alle quali la musica classica si fa a teatro e la musica popolare nei locali ed ai festival, venendo poi essa stessa suddivisa in ulteriori sottocategorie (rock, elettronica, folk….), ciascuna con i propri luoghi e pubblici specifici. Vogliamo invece provare a mescolare le carte e le attese, creando abbinamenti di musiche e luoghi non prevedibili, facendo incontrare identità diverse, suoni che solitamente “non vanno assieme”, persone che non si troverebbero mai normalmente a condividere eventi musicali. Verranno coinvolti gruppi italiani e stranieri, curando in particolare la partecipazione di gruppi musicali pesaresi, selezionati attraverso un contest. Fra i nomi confermati Kristin Hersh, Scout Gillet, Julia Kent. In attesa di conferma Whitemary ed Angelica. 

Questa sezione progettuale è svolta in collaborazione con l’Associazione POPGRUPPO. L’evento di presentazione si terrà al Circolo Mengaroni 23 febbraio 2024.
Periodo marzo-luglio 2024 

3 – Musica: sostantivo femminile plurale

Il tema della presenza femminile nel mondo della musica è oggetto di particolare attenzione negli ultimi anni. L’intensificazione della sensibilità collettiva riguardo alle pari opportunità ha evidenziato che le donne che suonano, e che sono riconosciute come autrici e/o interpreti, sono in numero minore rispetto agli uomini. E’ un problema complesso, con radici storiche articolate e di difficile soluzione: la nostra proposta è di affrontarlo attraverso eventi ed attività concrete e comunitarie, che portino a rilevare il problema, a definirlo ed a farlo conoscere, andando ad affrontare nella pratica gli snodi ed i blocchi, che producono poi un effetto di sbilanciamento nella presenza artistica di genere. Verranno realizzate due attività: un laboratorio di canto corale ed un programma di incontri tra artiste/artisti e ragazze/ragazzi delle scuole superiori. 

Questa sezione progettuale è svolta in collaborazione con SPAZIO WEBO, presso cui si terrà anche l’evento inaugurale il 12 settembre 2024. 

La musicoteca dei piccoli [scuole]

La musica è un veicolo espressivo che coinvolge tutti, non solo in quanto semplici spettatori ma come protagonisti attivi del fare musica insieme.

La Musicoteca dei piccoli è un progetto dedicato all’educazione sonora e musicale fra 0 e 6 anni, a disposizione di scuole dell’infanzia, asili nido, famiglie e musicisti. La sensibilizzazione dalla primissima infanzia, che necessita della forte partecipazione delle famiglie, crea una vera e propria comunità intorno a un percorso di crescita basato sulla musica e sullo stare insieme in uno spazio pubblico, inclusivo e adeguato all’utenza.

DiClassica

Se le donne compositrici e le direttrici d’orchestra sono poche rispetto agli uomini, ciò è da attribuire principalmente a fattori culturali. Fino a pochi decenni fa le donne sono state quasi escluse dallo studio e dai mestieri della musica. Ma una storia della musica senza donne è una storia monca: sono molte le musiciste che hanno scardinato le convenzioni sociali e culturali per dare un importante contributo all’evoluzione del pensiero musicale e delle sue pratiche. Tuttavia, spesso ancora oggi queste donne non trovano il giusto spazio nella memoria collettiva.

DiClassica è un podcast divulgativo che racconta la vita e l’opera di 8 musiciste e compositrici degli ultimi due secoli, legate alla musica colta e spesso dimenticate dalla cultura mainstream, con l’obiettivo di colmare il gap nella memoria collettiva riguardo alle donne nella musica. Il podcast ha la durata di 8 puntate, ognuna compresa tra i 15 e i 20 minuti, in cui la voce di Valentina Lo Surdo ci accompagna alla scoperta di queste figure straordinarie e dei loro capolavori e ci introduce all’esecuzione musicale di alcuni brani selezionati.

In cucina

Le cucine delle nostre case – molte delle quali sono fabbricate a Pesaro – sono il cuore della vita domestica, ma anche il teatro dei cambiamenti culturali e affettivi del nostro paese, e partendo dalla famiglia e dal cibo si arriva agli stili di vita, al lavoro, alla vita sociale, alla politica. Riflettendo su questo spazio privato ma pubblico, familiare ma enigmatico, il programma di “In cucina” si articola in varie sezioni che comprendono cene interculturali e intergenerazionali tra performance e convivialità con annessa una stagione di film dedicati al cinema sperimentale femminista sul tema della cucina ed una serie di spettacoli dal vivo che si svolgono proprio “in cucina”.

Bartolo: la sedia che cammina

Bartolo è un percorso di progettazione di una seduta pieghevole da esterni, adattabile a pendenze, scalinate e terreni impervi, curata dal Centro di Ricerca in Design di Comunità – DDC dell’Università degli studi di San Marino e creato in collaborazione con l’Istituto Tecnico “ Bramante – Genga” di Pesaro. La seduta verrà realizzata dai resti del potaggio del verde urbano e altri materiali di scarto organico; prodotta in serie limitata per Pesaro 2024, verrà usata nei luoghi di fruizione temporanei all’aperto.

Blu: il colore della cuccagna

‘BLU: il colore della cuccagna’, costruito attorno al tema del blu con un preciso riferimento alla pianta Isatis tinctoria tipica dell’area conosciuta come ‘guado’. Collocato nella sezione della ‘natura operosa’ della cultura, il progetto attribuisce a questa tinta un inestimabile valore, sottolineando il suo profondo legame storico con l’ambito dell’arte e della produzione artigianale. Vi è inoltre riflessa la nascita di un ‘distretto produttivo’ ante litteram, in cui l’arte si fonde con l’agricoltura, la biologia, la chimica e l’economia, dando vita a una sorta di autentica ‘Natura della Cultura’ perfettamente in linea con Pesaro 2024.

Attuatori
Casa Sponge

Partner
Pergola, Urbania, Urbino, Borgo Pace, Peglio, Sant’Angelo in Vado.

Calendario
Febbraio: inaugurazione mostra Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola (durata Febbraio – Dicembre) Marzo – Dicembre: avvio workshop didattici; attività diffuse nei borghi, residenze e dialoghi tra Artisti e Comunità.

Progetto a cura di Giovanni Gaggia

Mostra a cura di Leonardo Regano

A voce tua [scuole]

La lettura ad alta voce trasforma un’attività solitaria in un’esperienza inclusiva e comunitaria. Il progetto “A voce tua” si propone di abbattere le barriere legate alle abilità, alla dimensione sociale e alla diversità linguistica grazie alla pratica di lettura ad alta voce. L’iniziativa prevede di istituire gruppi di lettura in diversi contesti, come biblioteche, centri sociali e altri luoghi aperti al pubblico, che coinvolgano un’ampia gamma di lingue, a partire da quelle straniere più diffuse a Pesaro, ai libri tattili e CAA, fino ai gruppi di lettura in LIS. Il progetto è rivolto sia a coloro che utilizzano già queste lingue, sia a chi le sta studiando o desidera farlo. L’obiettivo è creare comunità interlinguistiche e offrire corsi di italiano come seconda lingua (Italiano L2), Braille, LIS e le principali lingue straniere parlate a Pesaro per promuovere l’inclusione attraverso la cultura e la conoscenza linguistica.