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VolontarX, un nuovo modello di volontariato culturale

Costruire un nuovo modello di volontariato culturale, un patrimonio preziosissimo per il territorio, a prescindere, e soprattutto dopo, il 2024. Questo è l’obiettivo del progetto VolontarX per cui la Capitale italiana della cultura è al lavoro da mesi insieme ai circa 50 primi protagonisti dell’iniziativa e che convoglierà capacità, energie e tempo dei partecipanti, verso Pesaro 2024.

La città ha un’importante storia di volontariato segnata dall’attivismo di tante associazioni ed enti. Realtà a cui Pesaro 2024 non drenerà figure, ma da cui farà convergere competenze e capacità per i progetti e le attività dell’anno della Capitale” spiega Marco Perugini, presidente del Consiglio comunale e coordinatore di VolontarX.

Il nuovo modello di volontariato culturale di VolontarX non andrà a sostituirsi ad alcuna figura professionale come spiega il Codice etico rivolto agli enti attuatori dei progetti della Capitale e come garantisce lo Statuto rivolto ai VolontarX, “Un progetto inclusivo e coinvolgente pensato per partecipare alla vita della comunità da protagonista, incrementando il bagaglio personale di competenze e valori e dimostrando rispetto, etica, e solidarietà”, sottolinea Perugini che invita i cittadini dell’intera Pesaro e Urbino, coinvolta nelle iniziative di 50×50 della Capitale a presentare la propria candidatura, “Ci aspettiamo centinaia di richieste, e ci auguriamo arrivino da tutto il territorio provinciale. In questo riusciremo a creare il massimo interscambio di co-progettazione, promozione di luoghi e cultura, competenze e qualità personali, da restituire alla Capitale”.

Gli interessati di età compresa tra i 16 e i 99 anni possono candidarsi, durante l’intero anno di Pesaro 2024, tramite il form dedicato (QUI); la segreteria a cura del CSV Marche organizzerà un confronto sulle attitudini e motivazioni degli interessati, “Per poi iniziare a vivere, insieme, l’incredibile avventura dei VolontarX di Pesaro 2024” conclude Perugini.